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La Tessinée 2012, ticinesi in terra Borgogna

La Tessinée è il simpatico nome attribuito dagli amici di Meursault e dintorni ai nostri incontri, amichevoli serate nate per far conoscere i Merlot del nostro piccolo cantone. Ricordiamo con piacere il divertente commento di amici: “a Merusault ci sono tre manifestazioni dedicate al vino,la Paulée, la Banée e la Tessinée”. Dal 2006 anno dopo anno i vini sono sempre più apprezzati e già riconosciuti con il proprio nome: la rinomanza di Sassi Grossi, Culdrée, Rampèda, e altri, ha oramai varcato i confini elvetici.

La tavolata chez Buisson-Charles a Meursault

L’appuntamento era fissato per lunedì 12 novembre presso le cantine del domaine Buisson-Charles a Meursault dove ci attendevano le famiglie Buisson, Essa e amici in comune, produttori, vignaioli, blogger e degustatori di fine sensibilità. La degustazione si è svolta in un ambiente goliardico e amichevole, uno scambio tra bottiglie ticinesi e francesi. Dobbiamo dire che sempre più ci piace questo tipo di scambio d’idee, dove forse prevale meno l’aspetto tecnico ma sempre più quello emozionale e passionale.

La degustazione è iniziata con alcune bottiglie francesi alcune buone alcune meno, su tutte Clos Romanile 2009 un raro Saint Emilion prodotto da Rémi Dalmasso stretto collaboratore di Jean-Luc Thunevin a Château Valandraud, poi largo spazio ai nostri vini.

Bottiglie per celebrare l’amicizia tra Ticino e Borgogna 

Tocca al Biasca 2010 dei fratelli Meroni aprire le danze, fa intendere il tipo di annata riscontrata nella zona delle Tre Valli. Il vino si affida a un frutto nero, maturo, con aromi tendenti al confit e mentolati. Una struttura ricca con una tannicità intensa e un’evidente estrazione che preclude un po’ quell’inebriante piacevolezza di beva riconosciuta al vino nelle annate precedenti e che costituiva la propria identità.

Roncobello è un vigneto situato in territorio di Morbio è prodotto da Valsangiacomo, una delle aziende che ha fatto la storia della viticoltura ticinese già presente nei primi anni del ‘900. Il Roncobello 2009 è il vino degustato che più si avvicina allo stereotipo del vino ticinese conosciuto prima degli anni ’90. Fragrante, fruttato, speziato, delicato nella trama tannica è arricchito dal carattere di un’ottima annata. Bello riscoprire questa tipologia.

L’Oro di Pian Marnino 2010 di Tiziano Tettamanti (azienda Pian Marnino) conferma ogni bene, è tecnicamente ben costruito e rimarca una fine qualità aromatica. Speziato, con sensazioni apportate dalla botte ben integrate nella struttura. Al naso evidenzia la sua maturità, sfumature di frutti neri, radici e cacao introducono una bocca equilibrata, sottile nella grana tannica, si sviluppa con una buona persistenza ed un finale equilibrato. Veramente buono.

Il Synthesis 2010 di Gianni Cristini questa volta ci lascia perplessi, è squilibrato e poco espressivo, pensiamo sia penalizzato dal recente imbottigliamento e dagli spostamenti, infatti facciamo fatica a riconoscere il vino che tanto ci era piaciuto nelle degustazioni in primeur fatte nel corso dell’anno. Non convinti del risultato stappiamo un’altra bottiglia, finalmente ci siamo il vino solletica le nostre papille gustative. Si apre, prende volume e ci mostra una struttura levigata, più omogenea ed equilibrata, dove l’incidenza della maturazione in botte è si presente ma complessa e ma non intacca più di tanto la percezione di un frutto maturo e carnoso. Un vino di stile bordolese che ci soddisfa anche nella persistenza. Et voilà les amis c’est le Synthesis ! 

Il Pergole 2010 (azienda Meroni) mostra i muscoli e tutta la sua forza. Evidenzia concentrazione e un’evidente maturità del frutto, le sensazioni di morbidezza prevalgono gustativamente impedendo al vino di esprimersi con brillantezza ed energia in chiusura, mancando anche un po’ di lunghezza, fattori che gli impediscono di raggiungere l’eccellenza. Ritornano aromi di frutta nera, ciliegie, ribes, minerali e tostati.

Il Culdrée  ha oramai grandi appassionati da queste parti, con l’annata 2010 Enrico Trapletti mostra di avere trovato la giusta formula per produrre un vino che fa sobbalzare gli amici presenti e anche noi…. L’equilibrio nella maturazione del frutto apporta una pregevole eleganza aromatica, la dolcezza e la nobiltà del legno si alternano a fresche sfumature vegetali e mentolate. Al gusto la sua struttura è esaltata da una grana tannica di grande finezza e un’acidità che non fa mai mancare il proprio supporto, dando vivacità, tensione, complessità e lunghezza a un finale di grande distinzione. Chiude lunghissimo con ritorni fumée, china e radici. Veramente grande, bravissimo Enrico !

Il Culdrée 2010 di Enrico Trapletti uno dei vini più in vista della serata

Il Sassi Grossi (les Gros Cailloux) è oramai un monumento in casa Buisson, prodotto da Feliciano Gialdi grazie all’estro di Fredy Demartin, è il vino ticinese più affidabile nel corso di questi ultimi anni. Il 2010 mostra un bel profilo aromatico, le sfumature sono di frutta rossa e nera, minerali, fumé e di torrefazione. La bocca è nervosa, succosa e incisiva, si sviluppa in lunghezza e poggia su una struttura ricca di materia. Un vino di razza che evolverà al meglio nel corso dei prossimi decenni. Il ’97 condiviso da Patrick Essa debutta in forma ridotta ma con il passare del tempo vira su fini complessità. Al gusto è una meraviglia, giunto al suo apogeo. Armonico, vellutato e senza alcun cedimento nel suo sviluppo, il finale è una sinfonia di aromi e complessità. Grande bottiglia !

Rampèda 2010 conferma la bravura di Marco e Vincenzo Meroni e del carattere di questa piccola vigna all’imbocco della Valle di Blenio. Dopo la dimostrazione dell’annata 2009 ecco la conferma,ancor più eclatante in questa annata. Un vino solido, ampio e di grande spinta che trova però la forza per riequilibrare le diverse sensazioni. La grana tannica è di alta qualità, il suo finale è molto persistente con ritorni di frutta nera e minerali. Grande potenziale !

Vindala 2010 di Nicola e Raffaele Marcionetti (azienda Settemaggio) è un vino che riesce sempre a sorprenderci. La concentrazione apportata dall’appassimento delle uve è bilanciata dall’acidità apportata dalla piccola percentuale di uve marcelan. Su piano aromatico si percepiscono le note di surmaturazione ma anche di violetta e cioccolato. In bocca è ampio ma piuttosto che sulla potenza, come per l’annata 2009, va verso una maggiore eleganza; chiude con buona freschezza.

Sempre buono il Rubro 2009 di Valsangiacomo, il fatto di averlo identificato come un Merlot ticinese alla cieca tra altri merlot francesi è di per sé un complimento che conferma l’attaccamento alla nostra tipicità. È sostenuto da una bella struttura, è fragrante, l’affinamento in legno è piacevolmente sostenuto dalla freschezza del frutto. Mostra tannini di qualità e una piacevole freschezza.

Il commento di Pat Essa sul Rampèda “Sans doute le plus racé et élégant des Tessins de 2010. J’ai aimé son grain et sa texture. J’adore !”  e sul Culdrée “Avouons qu’année après années ce vin se positionne comme l’un des meilleurs. Enfin débarrassé des excès du passerillage sur souche, il est simplement parfait en 2010”.

Chiusi i taccuini spazio a qualche pinot noir e chardonnay: Meursault Les Cras 2010, Pommard en Chiveau 2008, Pommard Poutures 2008, Pommard Epenots 1999, suggellano l’amicizia tra Ticino e Borgogna.

Conclusione: Il rendiconto presentato è il riassunto dei commenti dei vari partecipanti, bisogna pure specificare che gran parte dei vini assaggiati non sono ancora commercializzati (alcuni neanche imbottigliati) quindi suscettibili di mutamenti nel breve tempo. I nostri vini sono anno dopo anno sempre più apprezzati, questo porta ad una valutazione molto attenta e giudicati con l’occhio del produttore quindi, senza alcuna presunzione, alla continua ricerca di ulteriori miglioramenti. Secondo i nostri ospiti, idea da noi condivisa e più volte espressa, un più equilibrato uso dell’appassimento  e dell’affinamento in legno non potrà che renderli ancora migliori, apportando maggiore eleganza e freschezza aromatica. Questo è confermato, per esempio, dal grande risultato del Culdrée di Enrico Trapletti in queste ultime annate.

Un grand merci aux familles Buisson et Essa pour l’hospitalité reçue, le grignottage et au revoir à l’année prochaine pour la Tessinée 2013.

Informazioni su Stefano & Giorgio (357 Articles)
Giorgio Buloncelli & Stefano Ghisletta, “sommeliers per passione” Questo spazio vuole essere soprattutto un blog di approfondimento. La nostra idea è quella di scoprire e valorizzare le zone viticole e i viticoltori in grado di esprimere al massimo le caratteristiche territoriali delle singole zone. Vini ottenuti con tecniche agricole ed enologiche che esaltano l’impronta del vitigno, del territorio e la personalità del produttore, infatti la standardizzazione sta generando vini simili in ogni angolo del pianeta, appiattiti nel carattere e incapaci di sfidare il tempo.

1 Commento su La Tessinée 2012, ticinesi in terra Borgogna

  1. Vraiment désolé de n’avoir pas pu participer à votre Tessinée 2012. Vraiment je rage, mais le travail doit passer avant le plaisir.
    Toujours dans un coin de ma tête la création d’un dossier spécial “Tessin”, avec reportages et vidéo dans votre beau pays. Ce serait franchement une belle promotion pour une région et des hommes qui le méritent.
    Toutes mes amitiés les nonsolo, et au plaisir de nous revoir.
    Patrick MACLART.

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