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Côte-Rôtie: La Mouline, La Turque e La Landonne …

Côte-Rôtie: La Mouline, La Turque e La Landonne i “gioielli” di Etienne Guigal

Etienne Guigal è il più importante negoziante della Valle del Rodano, per numero di bottiglie (4’500’000) e varietà prodotte. Elabora una ventina di vini in rappresentanza di denominazioni diverse: Saint Joseph, Hermitage, Crozes-Hermitage, … giù, giù, fino a Châteauneuf du Pape, per una superficie di circa 60 ettari. Nel 1995 la famiglia Guigal acquisisce Château d’Ampuis, edificato nel XII secolo fa parte dei monumenti storici. Dopo una lunga ristrutturazione ospita la sede legale dell’azienda, i locali di vinificazione e le cantine d’invecchiamento dei vini. Da questa tenuta escono alcuni dei vini più ambiti: Château d’Ampuis, La Mouline, La Turque e La Landonne sono vini di razza che incarnano le peculiarità dei diversi territori e che hanno saputo rilanciare una denominazione negl’anni ’80 oramai in ribasso.

Chateau d'Ampuis

Chateau d’Ampuis

Sulle colline ad ovest d’Ampuis si incastonano le vigne che danno origine ai vini della Côte-Rôtie. Questa denominazione è l’area viticola più a nord della Valle del Rodano e si sviluppa alle porte della città di Vienne. È uno dei vigneti più antichi di Francia, conosciuto già oltre duemila anni fa quando i greci dapprima, e i romani poi, celebravano i vini di questa zona come “vins Viennois”. Il vigneto raggiunse la massima superficie verso la fine del XIX secolo, ma poi distrutto dalla filossera. Causa le difficoltà di rinnovamento, i vini diventarono un prodotto di nicchia, nel 1971 l’area in produzione non superava i 70 ettari con una tendenza in diminuzione. Côte-Rôtie si estende sull’area di tre comuni situati sulla sponda destra del Rodano: Saint-Cyr-sur-Rhône, Ampuis e Tupin-Semons. I circa 230 ettari oggi in produzione si dispongono generalmente su ripidissimi terrazzamenti granitici con pendenze fino al 60%, vigneti arrostiti, come dice il suo nome, dal sole. La verietà di riferimento è la syrah, un vitigno che su questi pendii trova tutte le condizioni necessarie per dare grandi vini. Il disciplinare di produzione permette l’utilizzo fino al 20% dêl viognier, ma solo il 5% dell’area è coltivata con questa varietà, quindi se ne deduce che l’eventuale percentuale utilizzata è di molto inferiore.

Côte Rôtie  

Una pagina tratta da “Atlante mondiale dei vini” di Hugh Johnson e Jancis Robinson

Le differenze geologiche dei terreni hanno dato origine a rinomate sotto-zone: la Côte Blonde, la più a sud, la Côte Brune e la Côte Rozier, la più a nord. Queste differenze hanno spinto i Guigal a vinificare separatamente i loro cru con lo scopo di esprimere la vera originalità: La Mouline (Côte Blonde), La Turque (Côte Brune) e La Landonne.

La “trilogia” in degustazione

La degustazione segue l’ordine consigliato da Philippe Guigal. I tre vini svolgono la macerazione in tini di inox termoregolati, talvolta possono raggiungere la durata di 4 settimane. La maturazione dei vini viene eseguita in piccole botti di rovere nuove per un periodo di 40 mesi.

CÔTE-RÔTIE LA MOULINE 2001

La Mouline     La Mouline

Le vigne della Mouline si trovano nell’area denominata “Côte Blonde”, una sotto-zona che si estende per circa 15 ettari. I terrazzamenti sono a forma di anfiteatro romano, i terreni sono di colore chiaro, ricchi di silicio e di tipo granitico. L’età delle vigne dell’azienda ha una media di 75 anni e uniscono syrah e viogner (11%) una varietà bianca classica di questa parte del Rodano.  È un vino “haute couture” modellato alla perfezione che rievoca la femminilità. Grazie alla buona percentuale di viognier nell’assemblaggio si distingue per la classe con cui si muove in bocca, un portamento elegante ed aristocratico. È profumato, carnoso, la struttura poggia su tannini vellutati, sempre controllato in ogni sua definizione. La lunga persistenza seduce per la purezza aromatica, un via vai di complessità che avvolgono il bicchiere durante il tempo di degustazione.

CÔTE-RÔTIE LA TURQUE 2001

La Turque     La Turque (11)_z

La “Côte Brune” si sviluppa più a nord, occupa 30 ettari disposti su pendenze vertiginose occupati quasi totalmente dalla syrah, i suoi terreni sono argillosi e ricchi di ossido di ferro. Le vigne della Turque si trovano nella parte più elevata della denominazione, hanno un’età media di circa 25 anni e uniscono syrah e viognier, questa volta in percentuale minore (solo 7%).   Il vino ci parla di territorio, infatti il carattere dei suoli emerge con decisione. Il suo colore è impenetrabile, le complessità aromatiche danno sensazioni ferrose e minerali, mentre con il passare del tempo emerge un variegato aspetto balsamico. Una percezione tannica perfettamente fusa nella struttura lascia la bocca rasata, tonica e tutta protesa in lunghezza. La chiusura affascina per la capacità di proporre all’infinito nuove sensazioni.

CÔTE RÔTIE LA LANDONNE 2001

La Landonne     La Landonne

Le vigne della Landonne costeggiano il corso del fiume Rodano nella parte più a nord di Ampuis, il suo suolo è di tipo argillo calcareo anch’esso ricco di ossido di ferro. Un territorio dedicato esclusivamente alla syrah dove alloggiano ceppi di 35 anni di età. Non è la prima volta che ci confrontiamo con questo vino, ricordiamo i commenti di qualche anno fa “un vino “immenso” perché racchiude tutti gli elementi necessari per esaltarne l’armonia e le complessità. Un vino “immenso” perché dà forza e pienezza ma anche grande eleganza e profondità. Una sinfonia.” Dobbiamo aggiungere che il vino si rapporta ancora in fase giovanile, a volte esuberante a volte delicato. Un colore profondo e non marcato dal tempo, gli aromi sono ancora trattenuti. La bocca espressiva, potente, concentrata e tannica ma piena di energia. La scia ferrosa e salina dà al finale un forte carattere minerale rinforzato da una piacevole nota acidula. Un vino di enorme potenziale.

Conclusione: Tre vini entusiasmanti, ognuno con una propria storia da raccontarci. Li accomuna una vinificazione impeccabile, un profilo aromatico di grande qualità e una grande maestria nell’estrazione tannica evidenziata da una grana sottilissima. L’unico dispiacere ? Quello di averli bevuti con 20 anni d’anticipo.

Informazioni su Stefano & Giorgio (357 Articles)
Giorgio Buloncelli & Stefano Ghisletta, “sommeliers per passione” Questo spazio vuole essere soprattutto un blog di approfondimento. La nostra idea è quella di scoprire e valorizzare le zone viticole e i viticoltori in grado di esprimere al massimo le caratteristiche territoriali delle singole zone. Vini ottenuti con tecniche agricole ed enologiche che esaltano l’impronta del vitigno, del territorio e la personalità del produttore, infatti la standardizzazione sta generando vini simili in ogni angolo del pianeta, appiattiti nel carattere e incapaci di sfidare il tempo.

1 Commento su Côte-Rôtie: La Mouline, La Turque e La Landonne …

  1. Un esperienza che ho potuto apprezzare anch’io,
    l’espressione del loro carattere si è svolta nel tempo dedicato all’assaggio,
    vini carichi, di potenza e struttura, La Mouline e La Turque, aggentilite dal tocco di Viogner, quando il primo si è subito rivelato, La Turque, si è concessa piano piano, arricchendo in progressione le sue note terziarie cosi’ complesse, di cioccolato, di tabacco, venatura di glutammato, un frutto maturo con note fresche e minerali con sapori lunghi e intriganti, la terra è valorizzata e il vino esprime al meglio la cura ricevuta, La Landonne, una grande syrah, nella sua piena e integra forza, ricco e curioso, eccome se invogliava la degustazione, anche il fatto di un grado alcolico non carico, 13 gradi e portarli bene, frutta spezie e sane reazioni di maturazione, non appesantite, l’eleganza dei tannini è stata una vera soddisfazione, ben integrati, fini, superbi.
    Di sicuro sono vini dal lungo potenziale e chissà quante sorprese possono rivelare dopo 20 anni, per me il rammarico è minore….
    vince l’entusiamo nell’ averli degustati.

    Grazie NonSoloDiVino !! : )

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