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Gevrey-Chambertin: Domaine Claude Dugat

Qualche produttore della zona ci aveva detto “siete stati fortunati ad essere ricevuti da questo grande vigneron”. Fortunati, perché le visite in quest’azienda sono ridotte al minimo, ma per noi Claude Dugat ha sempre un particolare occhio di riguardo (leggi l’articolo sulla visita precedente). Appuntamento al 1, di Place de la Cure, indirizzo situato proprio a fianco alla chiesa di Gevrey-Chambertin. Qui lo sguardo spazia sul vicino Clos Saint Jacques e sulla vallata di Lavaux, sulle cui pendici si affacciano le vigne di Lavaut St. Jacques, Poiussenot, Virroilles, Romanée, …

Scendere nelle vecchie cantine del domaine è sempre una bella esperienza, un ambiente che rilascia sensazioni positive, se poi sei confrontato con monsieur Claude tutto prende ancor maggior valore. Una persona che fa della semplicità e della discrezione il suo credo, parlando con lui sembra tutto naturale, tutto talmente facile che non sembra di essere al cospetto di uno dei più grandi interpreti del pinot noir classico.

È poco commentato dai media ma idolatrato dagli appassionati di questa regione, i suoi vini sono dei classici ma purtroppo esauriti velocemente  e difficili da reperire. La produzione annua si aggira attorno alle 20/25’000 bottiglie, la gamma è chiara e rappresenta esclusivamente il territorio Gevrey: Gevrey-Chambertin (un’unione di 12 parcelle situate in area comunale); Gevrey-Chambertin 1er cru (un assemblaggio di due piccole vigne nei cru di La Perrière e Craipillot); Gevrey-Chambertin 1er cru Lavaux St. Jacques. Il top è raggiunto con le tre denominazioni Grand Cru e cioè Charmes, Griotte e Chapelle-Chambertin situati nella parte bassa a sud dell’abitato (la cartina).

Claude Dugat - Foto Nonsolodivino

Claude Dugat durante la nostra visita

Degustazione dalla botte delle annate 2012-2011 (lunedì 12 novembre 2012)

Anche da Dugat l’annata 2012 ha visto una forte riduzione della produzione, circa il 30% rispetto alle annate precedenti, comunque, meglio che in altre zone dove si è raggiunto anche l’80%. Le uve in zone grand cru e 1er cru sono state raccolte a partire dal 20 di settembre, con una settimana d’anticipo rispetto le vigne comunali. Un’annata come si suol dire da vigneron dove solo chi ha saputo operare le giuste scelte è ruiscito a garantire vini di alto spessore.

Gevrey-Chambertin 2012 : benché “pescato” da una botte nuova il vino non presenta alcuna influenza aromatica proveniente dal contenitore. Privilegia la freschezza con note di mora e ciliegia, ha una bella materia e un buon equilibrio. L’intenso finale è gestito da una viva acidità. Promettente. (solo 40 fusti in cantina)

Gevrey-Chambertin 1er cru Lavaut St. Jacques 2012 : la struttura evidenzia un bel succo, complessità minerali e una colonna vertebrale che dà tensione. I tannini sono levigati e il lungo finale ben rinfrescato. (solo 4 fusti in cantina)

Charmes-Chambertin 2012 : è profumato, armonioso e satinato, un vino con una forte ed energica spinta acida. La persistenza è molto lunga e manifesta la freschezza del frutto, sensazione ben evidenziata anche a bicchiere vuoto.

Claude Dugat - Foto Nonsolodivino

Il lungo tunnel della cantina

Gevrey-Chambertin 2011 : Il frutto è più maturo, si alternano sfumature floreali, vegetali e di liquirizia. La fase di riduzione evidenzia a questo momento tannino leggermente spigoloso ma che il tempo addolcirà. Dà spinta, tensione e una fresca mineralità. Un magnifico village.

Gevrey-Chambertin 1er cru 2011 : provenendo da due cru poco conosciuti e da piccole quantità è stato deciso di assemblarne i vini. Il suo colore è intenso, al naso emergono note di bacche nere e gessose. Mostra una texture delicata, fine ed equilibrata, non manca certo di personalità e complessità. La Perrière, terreni rocciosi, contribuisce alla mineralità, mentre Craipillot apporta la componente fruttata.

Gevrey-Chambertin Lavaut St. Jacques 2011 : si tratta di un vino di grande personalità, al primo respiro si percepisce in prevalenza un carattere floreale-vegetale. La bocca è intensa, piena di energia e profonda, ha equilibrio tra concentrazione e acidità, vigore e persistenza sul finale. Promette come al solito alta qualità.

Charmes-Chambertin 2011 : la traduzione dal francese all’italiano di “charme” è “fascino o affascinante”. Il carattere del vino è riassunto alla perfezione da questo termine: profumato, nitido e fresco nell’espressione aromatica, cesellato e con mille sfaccettature al gusto. La struttura privilegia una grana tannica molto sottile e una bellissima acidità. Un vino completo e di lunghissima persistenza. Seducente.

Griotte-Chambertin 2011 : dà profumi intensi e decisamente speziati. L’attacco è ampio e setoso, dal centro della bocca si fa largo una forte mineralità che ne condiziona le complessità. La chiusura evidenzia una straordinaria pulizia aromatica e una forte salivazione. C’est Grand Cru !

Chapelle-Chambertin 2011 : un vino solido e generoso nella sua espressione. Al naso presenta sfumature di frutta nera, un nobile vegetale e di liquirizia. Ha volume e pieno di vita, i tannini cono compatti e da ammorbidire. La lunghezza e l’acidità fanno ben sperare per il futuro. Grande potenziale.

Conclusione : è stupefacente il comportamento di questi vini, seppur vinificati da poche settimane danno già grande piacevolezza, un fatto che testimonia come un grande vino debba mostrare il proprio carattere sin dai primi passi. I vini sono intriganti, rigorosi al naso ma di grandissime complessità gustative, con sensazioni tattili in continuo mutamento. La strada è tracciata da decenni si privilegia al massimo il rispetto del pinot noir, del terroir e dell’annata. Claude Dugat non teme la sua successione, già da alcuni anni è affiancato dai tre figli che fanno gruppo con altri giovani vignaioli (Livera, Mortet, Dujac, Drouhin, Lachaux …) ragazzi che avranno un futuro garantito.

Informazioni su Stefano & Giorgio (357 Articles)
Giorgio Buloncelli & Stefano Ghisletta, “sommeliers per passione” Questo spazio vuole essere soprattutto un blog di approfondimento. La nostra idea è quella di scoprire e valorizzare le zone viticole e i viticoltori in grado di esprimere al massimo le caratteristiche territoriali delle singole zone. Vini ottenuti con tecniche agricole ed enologiche che esaltano l’impronta del vitigno, del territorio e la personalità del produttore, infatti la standardizzazione sta generando vini simili in ogni angolo del pianeta, appiattiti nel carattere e incapaci di sfidare il tempo.

1 Commento su Gevrey-Chambertin: Domaine Claude Dugat

  1. Ero stato anch’io anni fa da Claude Dugat. E’ stato un vero onore conoscerlo e degustare i suoi vini dalle botti. Peccato che rimangano nell’olimpo dei vini IRRAGGIUNGIBILI per i costi altissimi e la reperibilita’.

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  1. Gevrey-Chambertin Tour | NonSoloDiVino

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