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Ticino: Anna Barbara Von der Crone e Paolo Visini

NonSoloDiVino ospita Anna Barbara Von der Crone e Paolo Visini

Abbiamo voluto ospitare Anna Barbara von der Crone e Paolo Visini perchè, tra i produttori affiliati all’Associazione viticoltori vinificatori ticinesi, sono quelli che coltivano il maggior numero di varietà, producono più di una decina di vini di alta qualità e lavorano vigne in tre diversi Distretti del Canton Ticino. Inoltre volevamo sopperire alla mancanza di conoscenza di quest’azienda.

LE PERSONE

L’attuale cantina Kopp von der Crone Visini ha sede a Barbengo, nasce nel 2006 dalla fusione delle aziende Kopp von der Crone (fondata nel 1994 da Ueli Kopp e Anna Barbara von der Crone) e Vini Visini (fondata nel 1997 da Paolo Visini) che già collaboravano dal 2002 nelle vecchie cantine di Melide. Dopo gli studi in agronomia, Anna Barbara giunge in Ticino nel 1994 con il marito Ueli Kopp con la convinzione di potere produrre del buon vino. Paolo abbandona il settore turistico a favore di quello viticolo e giunse in Ticino, proveniente dalla zona di Zurigo, a metà degl’anni ’90. Si stabilì a Pedrinate, base per la nuova attività diventata primaria nel 2001. Dopo la morte di Ueli Kopp la collaborazione tra Anna Barbara e Paolo si intensificò sfociando nell’unificazione delle aziende e la costruzione della nuova cantina.

Anna Barbara Von der Crone e Paolo Visini - ® nonsolodivino

Anna Barbara Von der Crone e Paolo Visini

L’AZIENDA

Oggi la superficie a vigneto si è stabilizzata a 7 ettari ripartiti nei comuni di Pedrinate, Sementina, Castel San Pietro e Barbengo. Anche se il merlot con il 70% della superficie la fa da padrone, è lavorata un’ampia gamma di vitigni che in Ticino ha pochi riscontri: arinarnoa, petit verdot, cabernet sauvignon, cabernet franc, chardonnay, sauvignon blanc, kerner e viognier. In vigna si lavora secondo i metodi della produzione integrata anche se in certe vigne si sperimentano con difficoltà metodi bio. Le produzione integrata è la coltura più seguita in Ticino, quella che meglio si adatta alle nostre condizioni climatiche e permette eventuali trattamenti protettivi in caso di necessità, soprattutto in annate piovose. Anna Barbara e Paolo non praticano surmaturazioni in vigna o appassimenti, la loro opera va verso la ricerca dell’espressione territoriale e la salvaguardia della freschezza delle uve.

LE VIGNE

Luganese: Le vigne di Barbengo salgono le pendici della Collina d’Oro da cui si gode di un fantastico panorama sul Lago Ceresio e sul Monte San Salvatore. L’altitudine varia tra i 370 e i 390 metri, sono circa 2 ettari parzialmente terrazzati deve viene garantita la biodiversità. Da queste terre nascono il Vigoria e il Viognier.

Kopp Von der Crone Visini - ® nonsolodivino

Le vigne collinari di Sementina

Mendrisiotto: Pedrinate oggi fa parte del comune di Chiasso, il vigneto tanto caro a Paolo Visini è situato a sud della chiesa e misura circa 1 ettaro. La quota varia tra i 400 e 420 metri ed il suolo mostra una forte impronta minerale; su una piccola parcella di queste vigne (0.2 ettari di merlot) viene sperimentata la biodinamica. Dalle uve qui raccolte si vinificano lo Scala e il Tinello. Un’atra porzione di 1 ettaro di vigna è situata a Obino, frazione del comune di Castel San Pietro. Si sviluppa all’entrata della valle Muggio su dei terrazzamenti che offrono una vista spettacolare sul Mendrisiotto. La parte più elevata (520 metri sul livello del mare) è perfetta ad ospitare il kerner. Da Obino prendono forma lo Scalin e il Kerner. Gorla pure a Castel San Pietro è il primo appezzamento acquisito da Anna Barbara Von del Crone e Ueli Kopp al loro arrivo in Ticino. Comprende circa 2 ettari di melot posizionati ai piedi del Monte Generoso. Le viti affondano le loro radici in un terreno argilloso, sabbioso e profondo. Nel periodo estivo questa zona riceve i raggi del sole da mattino a sera e genera le uve per la produzione del Gota e del Balin.

Bellinzonese: L’appezzamento di Sementina si estende sulla sponda destra del fiume Ticino, circa un ettaro di vigne situate su ripidi pendii ad un’altezza compresa tra i 330 e i 355 metri; un versante esposto verso sud, sud-est. Dopo la sua distruzione avvenuta nel 1997 fu deciso di puntare sul merlot, arinarnoa e cabernet sauvignon.

I VINI DI KOPP VON DER CRONE VISINI

Kopp Von der Crone Visini - ® nonsolodivino

La lunga serie di bottiglie

Viognier, Kerner, Mattobianco, Meridio, Scalin, Vigoria, Gota, Tinello, Scala, Balin e Irto. Ben 11 vini in produzione, una linea che ha salvaguardato gli stessi vini commercializzati prima dell’unione delle due aziende. Non si discute sulla qualità del loro lavoro, ogni dettaglio è curato nei minimi particolari e l’obiettivo è quello di intervenire il meno possibile su carattere dei vini. Salvo il Meridio, i bianchi sono vinificati in acciaio per preservarne il carattere aromatico. Tutti i rossi sono affinati qualche tempo in botti di rovere. Per evidenziare la fragranza dei vini meno ambiziosi l’affinamento avviene in contenitori di media capienza (500, 600 e 800 litri); per sviluppare le complessità delle cuvée principali si utilizza barriques di rovere dove l’incidenza del legno nuovo non supera il 50%, questo permette ai vini di liberare lo spirito fruttato e minerale.

LA DEGUSTAZIONE

VIOGNIER 2011 : Il viognier è un vitigno che lontano dalla Valle del Rodano, sua zona d’elezione, difficilmente dà risultati importanti. In Ticino Anna Barbara e Paolo sono tra i pochissimi a dedicare attenzioni a questa varietà tardiva che nelle vigne di Barbengo trova buone condizioni. Il suo colore è trasparente, gli aromi sono intensi ed esuberanti, freschi e fini, riconducono all’albicocca, alla frutta esotica a sfumature floreali ed erbe aromatiche. Al gusto è cremoso e di buona grassezza, manca un po’ del sostegno dell’acidità ma questo è una caratteristica varietale. Sviluppa una piacevole aromaticità, la dolcezza del frutto e una discreta persistenza.

MATTOBIANCO 2011 : Sauvignon blanc (40%), viognier (30%) e kerner (30%) provengono dalle vigne di Castel San Pietro e Barbengo. Evidenzia freschezza ed equilibrio aromatico, note minerali, floreali, vegetali, esotiche, … esposte con un timbro delicato e complesso. Il vino è sottile e slanciato, dall’attacco è marcato dalla freschezza e dall’eleganza, l’acidità ne delimita la forma. Il finale è preciso, con una fine aromaticità e una piacevole sapidità.

MERIDIO 2011 : Unisce il 60% di uve merlot (vinificato in bianco) e 40% di chardonnay vinificati e affinati in barrique, di cui 1/3 nuove. Mostra un colore paglierino di buona intensità, al naso è ancora dominato dalle sensazioni derivanti dall’affinamento che tolgono un po’ di finezza alla fase aromatica. Presenta una bella materia, volume e un carattere che fa ben sperare per il futuro, una volta trovato il giusto equilibrio e smaltiti gli aromi dati dalla botte.

GOTA 2010 : Un Merlot in purezza nato nelle vigne di Gorla a Castel San Pietro, dopo le fermentazioni in acciaio il vino subisce un affinamento per 6 mesi in botti di più passaggi. È immediatamente piacevole, come direbbero gli amici francesi “flateur”. Gli aromi sono puliti, fragranti e speziati; al gusto è morbido, delicato nei tannini e accompagnato da una viva acidità che dà un buon equilibrio.

TINELLO 2010 : Tinello proviene dalle vigne di Pedrinate situate qualche chilometro più a sud di Castel San Pietro, il risultato mostra un vino di tutt’altro carattere.  Al primo naso si mostra chiuso e austero, qualche minuto di ossigenazione lasciano intravvedere un ottimo e complesso potenziale. Non raggiunge ancora l’ideale equilibrio ma presenta una massa importante, una struttura che risalta l’irruenza dei tannini e una decisa acidità che ci riconduce al territorio. Il finale ha profondità, un’evidente sapidità ed evidenzia una forte salivazione. Lascia una bell’impressione e intriga per l’originalità e una certa virilità. Il vino matura in botti da 500 litri e barrique di diverse annate.

SCALA 2010 : Unisce il merlot proveniente dai vecchi di Pedrinate (80%) con il cabernet sauvignon e il petit verdot di Obino; affina in barrique nuove (circa il 50%) e di secondo passaggio per 18 mesi. Il colore è di un rubino intenso, al primo respiro è evidenziata la dolcezza del legno, con il tempo risalta note di ciliegia, mora e una sfumatura vegetale. Sono sensazioni che ci fanno immaginare un vino denso e compatto. La conferma viene dal gusto, è avvolgente ed equilibrato si sviluppa, grazie a tannini vellutati, su una struttura elegante, sempre fresca e precisa. La chiusura è persistente, sapida e di fine aromaticità. Molto buono.

Kopp Von der Crone Visini - ® nonsolodivino

Mini verticale di Balin: 2002 – 2005 – 2008 – 2010

La prima annata del BALIN risale al 1995 quando era ancora chiamato Ronco Balino e le uve provenivano interamente dall’omonimo vigneto di Sementina. Dopo la sua distruzione nel ’97 la vigna fu ristrutturata, ma successivamente il corpo del vino fu costituito dalla parte più vecchia del vigneto di Gorla. Un mix che unisce l’eleganza e la morbidezza del merlot (80%) del Mendrisiotto e la struttura e il vigore dell’arinarnoa e del cabernet sauvignon provenienti dalle nuove viti di Sementina. È vinificato con lunghe macerazioni in tank di inox ed elevato in barrique nuove (circa il 50%) e di secondo passaggio per 18 mesi.

BALINO 2002 : In quest’annata la percentuale di arinarnoa non supera il 5%. Che sorpresa trovarci nel bicchiere un 2002 in così splendida forma, soprattutto ricordandoci quanto di male si diceva di quest’annata. Difficoltà create da motivi climatici. Un vino in continua evoluzione, si passa dalle note di torrefazione a quelle speziate, frutta nera, floreali, … Espressivo e di personalità anche al gusto, si distingue per l’ottima struttura, la fine qualità tannica e una buona lunghezza. È ancora ben vivo.

BALIN 2005 : Altra formula nel ’05, sempre presente un’alta percentuale di merlot (95%) a cui sono accoppiati cabernet sauvignon e arinarnoa. Ad oggi il 2005 non trova ancora la propria dimensione essendo chiuso e piuttosto duro. Presenta grande materia, tannini compatti e una grande freschezza che dà vigore, ci sembra che il potenziale in divenire sia molto elevato. Proviamo ad attendere ancora qualche anno.

BALIN 2008 : Un’altra splendida bottiglia per un’annata ritenuta complicata dai vignaioli ticinesi. Un vino profumato, quasi mentolato che presenta fini ed equilibrate sfumature di frutta rossa, vegetali, floreali, speziate e un fondo minerale. In bocca stupisce per la struttura, l’armonia, la precisione e l’eleganza della texture. Una goduria!

BALIN 2010 : È un vino di bellissime potenzialità, già al naso ci fa capire la ricchezza della struttura, mostra un frutto succoso, sfumature floreali, fumé e una bella sensazione acidula che dà quel tocco di freschezza necessario. All’attacco gustativo ci mostra una straordinaria ricchezza di materia, è carnoso, fresco, con una carica tannica di grande qualità, sottile e vellutata. È pieno di energia, di lunghissima persistenza e finemente minerale. Un vino di razza.

IRTO 2009 : Merlot, arinarnoa, cabernet sauvignon, petit verdot e cabernet franc compongono in percentuali diverse di anno in anno questo vino di alte ambizioni. Al naso si presenta con aromi densi e mentolati, si riconoscono complesse note di frutta rossa e nera, rosmarino, erbe aromatiche, minerali, … L’attacco gustativo è di grande volume ed ampiezza, questo potrebbe sembrare eccessivo ma il vino trova eccezionali risorse per inondare la bocca di freschezza e vitalità, un’energia e profondità che danno una lunghissima persistenza. Potenziale da grande vino.

Informazioni su Stefano & Giorgio (357 Articles)
Giorgio Buloncelli & Stefano Ghisletta, “sommeliers per passione” Questo spazio vuole essere soprattutto un blog di approfondimento. La nostra idea è quella di scoprire e valorizzare le zone viticole e i viticoltori in grado di esprimere al massimo le caratteristiche territoriali delle singole zone. Vini ottenuti con tecniche agricole ed enologiche che esaltano l’impronta del vitigno, del territorio e la personalità del produttore, infatti la standardizzazione sta generando vini simili in ogni angolo del pianeta, appiattiti nel carattere e incapaci di sfidare il tempo.

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