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I produttori della Côte de Beaune

Bourgogne Tour: I produttori della Côte de Beaune (seconda parte)

Dopo la prima parte dell’articolo fondato sulle nostre esperienze nella Côte de Nuits ecco la risposta della Côte de Beaune in particolare in quello che è considerato il cuore di questa zona e cioè Pommard, Volnay, Meursault, Puligny-Montrachet, Chassagne-Montrachet e Saint Aubin. All’appello mancano alcuni comuni non perché privi di aziende interessanti ma solo per un nostro limite di conoscenza nei loro confronti.

Pommard

Olivier Cyrot

Olivier Cyrot

Pommard confina con i sobborghi a sud di Beaune, una terra esclusivamente dedicata al pinot noir dove l’interazione tra le diverse componenti genera vini di forte personalità. Bisogna tenere in considerazione che diversi produttori di Pommard hanno vigne anche a Volnay e viceversa. Pochi conosceranno l’azienda di Henri Vaudoisey (Domaine Vaudoisey-Creusefond) dove incontri persone con cui è difficile dialogare tanto è la loro discrezione e la riservatezza, ma gente con tanta passione per il loro lavoro. Le loro vigne fanno parte di alcune pregiate denominazioni di Pommard: Charmots, Epenots e Poutures danno vini di forte personalità. Da non dimenticare la cuvée Auxey-Duresses 1er cru Val che genera un vino con una lunga capacità di durata; una vera delizia. Passare qualche ora in compagnia di Olivier Cyrot (Domaine Cyrot-Buthiau) sarà un momento divertente per la simpatia e l’ilarità del personaggio. I suoi Pommard Les Charmots, La Chanière e Les Arveletes non vi lasceranno indifferenti, sono strutturati, con una raffinata trama tannica e presentano una elegante componente aromatica. Anche Daniel e David Rebourgeon (Domaine Rebourgeon-Mure) si inseriscono alla perfezione in questo nostro gruppo ai più sconosciuti, un vero peccato. Possiedono in ventaglio di denominazioni di primo piano lavorate con grande maestria ed eleganza. Nelle loro mani Pommard Clos des Arvelets, Charmots, Grands Epenots, Clos Micault, Volnay Santenots e Caillerets danno vita a una bella struttura, complessità, finezza e longevità.

Volnay

Thiebault Huber

Thiebault Huber

Volnay è uno dei nostri comuni preferiti, in genere riconosciuto per l’eleganza e la finezza dei suoi vini ma dall’indiscussa personalità, dove ogni cru sa imprimere la proprie sfumature. L’elenco dei produttori di valore è lungo e sa affiancare “vecchi” di grande saggezza ed esperienza a “giovani” esuberanti e talentuosi. Tra i grandi si distingue ancor oggi Jean-Pierre Charlot (Domaine Joseph Voillot) un personaggio che ha saputo restare all’avanguardia esaltando la classicità. Le sue vigne si estendono nei 1ers crus più reputati di Volnay (Champans, Caillerets, Frémiets, Brouillards) e Pommard (Rugiens, Epenots, Clos Micault, Pézerolles) generano vini fruttati, puri ed eleganti che sanno esaltarsi con grandi complessità oltre i 10, 15, 20, … anni. Il personaggio non è di quelli che dimentichi in fretta, burbero, quasi scontroso all’inizio ma se gli vai nelle grazie ti apre il cuore. Classicismo, rigore e austerità è il filo che lega i vini di Frédérique Lafarge (Domaine Michel Lafarge). I vini nascono seguendo l’aspetto biodinamico, convinzioni territoriali ben presenti in bottiglia. Volnay Clos du Château des Ducs (monopolio) e Clos des Chênes sono le vigne più reputate, ma è l’intera gamma a colpirci per l’originalità. A dare continuità al lavoro dei maestri ecco un affiatato gruppo di giovani che prenderà il loro testimone nei prossimi anni dando nuovo lustro a Volnay. Gente che dopo aver recuperato le vigne di famiglia si è lanciata con idee più o meno innovative nell’interpretazione del pinot noir del 3° millennio. Thiebault Huber (Domaine Huber-Verdereau) si è ispirato a Lafarge, puntando sulle stesse teorie di coltivazione. Dotato di grande passione e convintissimo sulla strada scelta stà progredendo anno dopo anno, presentando pinot puri e senza fronzoli, ma decisi nell’esprimere la loro personalità. Nicolas Rossignol (Domaine Nicolas Rossignol) è il trascinatore del gruppo, una persona comunicativa che sprizza vitalità e energia. La superficie della sua azienda è abbastanza ampia per i canoni della Borgogna, circa 18 ettari di vigne che si sviluppano nei comuni più adatti al pinot e cioè Volnay, Pommard, Beaune, Savigny-les-Beaune, Aloxe-Corton e Pernand-Vergelesses. Didatticamente è l’indirizzo ideale per conoscere al meglio i vini di questa zona, anche se alla fine l’eccellenza è raggiunta su Volnay Cailleret, Chevret, Santenots, Fremiets, Ronceret e Clos des Angles. I suoi vini possono essere accostati ad uno stile più moderno, sono perfettamente vinificati, pieni, ricchi e affascinanti, si esprimono con una struttura raffinata. Il talento di Thomas Bouley (Domaine Jean-Marc & Thomas Bouley) emerge dal gruppo, precisione d’espressione e passione sono alle fondamenta del suo lavoro. Come da noi già citato “è nata una stella”. Nell’insieme i vini sono succosi e ricchi, garantiscono equilibrio e una texture sopraffina come affermano le versioni di Clos des Chênes e di Carelle sous la Chapelle. Anche Thierry Glantenay (Domaine Bernard & Thierry Glantenay) è dotato di una bella serie di territori, i suoi filari si dispongono a Volnay (Brouillardes, Santenots, Caillerrets e Clos des Chênes) e Pommard (Suassilles e Rugiens). Ingegnere chimico di formazione, è una persona riflessiva sempre pronta a mettersi in discussione e modificare ciò che non funziona. Sempre disposto a spiegare con entusiasmo, a chi si mostra interessato, i dettagli della propria passione e del proprio lavoro. Ci ha convinto l’omogeneità dei suoi vini ognuno sa riflettere non solo la natura dei suoli ma pure quella l’annata. Con il tempo e l’esperienza non potrà che progredire ulteriormente.

Meursault

François Germain

François Germain

A Meursault ci sentiamo a casa, possiamo definirlo il nostro comune di adozione, qui pernottiamo durante le nostre visite, qui abitano gli amici, … Passeggiare per le vie del villaggio, dove si affacciano aziende viticole famigliari, tra le vigne o sostare in Place de l’Hotel de Ville rilassa la mente. A livello viticolo questo comune propone un lungo elenco di grande qualità, alcuni domaine come quelli di Jean-François Coche-Dury e Dominique Lafond (Comte Lafond) sono conosciuti a livello planetario. Quasi impossibile poterli visitare se non si è referenziati, però ci capita di degustare con loro qualche vino durante l’evento della Paulée de Meursault. La nostra prima visita in questo comune fu mitica, essere ospitati da Martin Prieur (Domaine Jacques Prieur) di domenica mattina per degustare i 2005 dalla botte non ha prezzo. Rispetto ad altri le vigne dei Prieur  sono meno legate a Meursault, possiedono infatti il maggior numero di denominazioni Grands Crus: Chambertin, Chambertin-Clos de Bèze, Musigny, Clos de Vougeot, Echézeaux, Corton-Bressandes, Corton-Charlemagne, Chevalier-Montrachet e Montrachet danno grande lustro a questa storica azienda. In questi ultimi anni è passata nelle mani della famiglia Labruyère, i vini sono vinificati con grande maestria da Nadine Gublin. In genere le cantine di Meursault si dividono le vigne più prestigiose sia esse 1er cru (Goutte d’Or, Genevrières, Charmes, Bouchères, Poruzot, Perrières, Cras, Blagny) o riconosciute frazioni comunali (Tessons, Clos de la Barre, En la Barre, Chevalières, Narvaux, …). François Germain (Domaine Henri Germain) è uno di questi, conduce un’azienda artigianale tra le migliori nel comune. Meursault Les Perrières, Charmes, Limozin e Chevalières sono vinificati in modo esemplare, mostrano alta concentrazione, classe, equilibrio, eleganza e precisione aromatica. Vien voglia di ritornarci. François Jobard, ieri, Antoine Jobard, oggi, conducono l’azienda François & Antoine Jobard sempre seguendo le stesse idee. Da decenni oramai la Genevrières, Poruzot, Blagny, En La Barre, … esaltano la classicità, la purezza e la linearità. Solo dopo una decina d’anni propongono straordinarie complessità. Sempre grandi ! Jean-Philippe Fichet (Domaine Jean-Philippe Fichet) fa parte del gruppo dei puristi, le idee sono dinamiche, estremamente chiare, lo scopo è uno solo quello di proporre vini originali e fedeli al loro territorio. Da lui ci siamo entusiasmati degustando Bourgogne, Hautes-Côte e Village. Peccato non lavori delle denominazioni 1ers crus o Grand Cru, ci sarebbe da divertirsi. Con Thierry Matrot (Domaine Pierre Matrot) fu amore a prima vista. Seduto nei posti adiacenti ai nostri alla Paulée de Meursault condivise con noi i suoi vini, il risultato ci folgorò. Con questo ricordo ci presentammo in azienda, degustando i vini in gioventù è affermata l’austerità e la rigidità. Sono dotati di una lunga colonna vertebrale attorno alla quale si formerà la struttura del vino con il passare degli anni.  Sono decisamente minerali, intransigenti, per nulla inclini alle mode e dotati da un lungo invecchiamento. Incontrare Pierre Morey (Domaine Pierre Morey e Morey Blanc) è stato uno dei momenti più appassionanti, un personaggio rigoroso che non ama i riflettori, di grandi visioni e di indiscusso talento. Conosciuto per aver diretto per oltre vent’anni il famoso Domaine Leflaive, produce sotto le etichette Pierre Morey e Morey Blanc (azienda commerciale) quasi una quarantina di denominazioni originate per lo più dalle vigne di Meursult. Vini che preservano la mineralità e l’energia, sono tesi in gioventù e di proverbiale longevità. Domaine Buisson-Charles è una piccola azienda famigliare dove abbiamo instaurato un rapporto di amicizia che va ben oltre il solo fatto di degustare i vini. Patrick e Catherine Essa da qualche anno rimpiazzano Michel Buisson che oramai si gode la meritata pensione. I loro Meursault hanno approfittato del cambiamento unendo alla classicità una maggiore definizione e precisione, acquisendo ancor più in eleganza. Si fa grande attenzione sul momento delle vendemmie, questo per garantire ai vini quella struttura e quell’equilibrio necessari a garantire vini di altissima qualità, in particolare con Les Tessons, La Goutte d’Or, Les Bouche-Chères, Les Charmes e Les Cras siamo oramai al top comunale, provare per credere. Jean-Marc Roulot (Domaine Jean Roulot) oltre che capace attore cinematografico si diletta nella viticoltura con grande talento, i suoi Tessons Clos de Monplaisir, Perrières, Charmes, Poruzot, Bouchères, … eccellono per l’armonia, la tensione e l’energia. “Un must”. La cantina di Remi Jobard (Domaine Remi Jobard) è situata nelle vicinanze di Château de Meursault, produce una serie di crus (Poruzots, Charmes dessus, Genvrières, …) con una densità ben evidente, vini potenti che l’abile mano di Remi Jobard riesce a modellare con eleganza. Anche a Meursault si sta proponendo una “nouvelle vague” composta da giovani con un roseo futuro davanti, fra chi abbiamo visitato si distinguono Romaric Chavy (Domaine Chavy-Chouet), Sébastien Magnien (Domaine Sébastien Magnien), François Buisson (Domaine Buisson-Battault), Fabien Coche (Domaine Coche-Bizouard) e Charles Ballot (Domaine Ballot-Millot). Charles continua la tradizione famigliare, ha capacità che gli permetteranno di fondare e vigne nei luoghi che contano: Narvaux, Genevrières, Charmes e Perrières in particolare. Le proprietà si estendono pure nei migliori territori di Volnay (Santenots e Taillepieds) e Pommard (Rugiens e Pezérolles). Durante le nostre apparizioni alla Paulée abbiamo frequentato velocemente pure le cantine o degustato i vini di Latour-Labille, Jean-Marie Bouzereau, Marc Rougeot, Vincent Girardin, Bertrand Darviot (Château de la Velle), Château de MeursaultJean-Michel GaunouxVincent Bouzereau, Bernard Bonin, Michelot, … tutte aziende meritevoli di un approfondimento alla prossima occasione. 

Puligny-Montrachet, Chassagne-Montrachet e Saint Aubin

Franck Grux

Franck Grux

Non sono molte le aziende viticole con sede a Puligny-Montrachet, la gran parte di queste vigne sono divise tra quelle dei comuni limitrofi o dalle maison. Tra quest’ultime conosciamo la qualità di Olivier Leflaive, nata nel 1984 dopo le esperienze passate nell’azienda di famiglia, il famoso Domaine Leflaive. Fin dal 1988, la direzione dell’equipe che si occupa delle relazioni con i viticoltori, delle acquisizioni e delle vinificazioni è stata affidata al talento di Franck Grux. Anche se le denominazione coprono un’ampia area (da Chablis alla Côte Chalonnaise) quella di maggior prestigio ruota attorno ai comuni della Côte des Blancs (Meursault, Puligny e Chassagne) e in particolare Montrachet, Chevalier-Montrachet, Bâtard-Montrachet, Bienvenues-Bâtard-Montrachet e Criots-Bâtard-Montrachet. Il ricevimento da Jean-Michel Chartron (Domaine Jean Chartron) avviene in maniera professionale al caldo di una sala di degustazione e non nelle fredde cantine per gli assaggi dalla botte. In vini si esprimono su due livelli, fini ed eleganti, le denominazioni meno importanti, complesse e profonde Les Folatières, Corton-Charlemagne, Clos de Chevalier, Bâtard-Montrachet, Clos de la Pulcelle e Clos de Cailleret. Anche Chassagne-Montrachet è un territorio molto reputato per lo chardonnay, ma spesso è il pinot a sorprenderci con vini di spessore. Qui apprezziamo il grande lavoro di Thibault Morey e Vincent Dancer. Thibault Morey (Domaine Morey-Coffinet) trasmette ai vini sensibilità e discrezione, vini dove emerge un’intenso carattere minerale e territoriale. L’azienda ha vigne nella zona che circonda Montrachet: Chassagne-Montrachet Dent de Chien, Blanchots Dessus, En Remilly, Puligny-Montrachet Les Pucelles e Bâtard-Montrachet sono vini che sanno affermare personalità diverse, tesi, delicati o potenti a seconda del carattere dei suoli. Bravo Thibault. Vincent Dancer può affascinarti per le sue idee alternative e per la capacità di rappresentare nei suoi vini oltre al territorio anche il carattere dell’annata. Le uve raccolte generano vini così come dio le ha fatte, senza analisi e lavorazioni che possono modificarne il carattere. Le sue vigne si dividono tra Meursault (Perrières, Corbin e Grands Charrons), Chassagne (Romanée e Tête du Clos) e Puligny (Chevalier-Montrachet). Jean-Marc Pillot (Domaine Jean Pillot & Fils) è un’infaticabile viticoltore, gestisce impeccabilmente un’azienda dotata di importanti vigne in Vergers Clos Saint Marc, Caillerets, Les Macherelles (blanc e rouge), Morgeot Fairendes (blanc e rouge), Clos Saint Jean (rouge) vini che si inseriscono al top comunale. Il comune offre altre importanti aziende, da Ramonet, Marc Morey, Coffinet-Duvernay, … speriamo di essere ricevuti durante le prossime visite. Saint Aubin sovrasta gli altri due comuni, la zona è adatta alla produzione di ottimi vini bianchi. Sono diverse le aziende di alto livello a partire dall’eccellente Hubert Lamy, purtroppo non ancora visitato. Caroline, Joseph e Damien Colin (Domaine Marc Colin) hanno ereditato una vastissima collezione di crus, 19 ettari frazionati in una trentina di denominazioni. La loro superficie copre una larga fascia di Saint Aubin: En Créot, Les Champlots, Sur Gamay, La Chatenière, En Remilly, Sur le Sentier du Clou, Les Combes, En Montceau. Si aggiungono qualche bel 1er cru su Chassagne e Puligny. Il top viene raggiunto grazie alle parcelle presenti nelle terre di Corton-Charlemagne, Bâtard-Montrachet e Montrachet. Su Montrachet l’azienda possiede 2 “ouvrés” circa 1000 m2 situati nel comune di Chassagne-Montrachet, dove vengono prodotte 600 bottiglie. Sylvain Langoureau è pressoché sconosciuto, un vero peccato ! Langoureau fu visitato in una delle prime nostre esperienze ma il ricordo è ancora ben nitido e sostenuto dalle bottiglie che abbiamo acquistato e che tuttora stappiamo. Saint Aubin En Remilly e Sur le Santier du Clou, Puligny-Montrachet La Garenne e Meursault-Blagny La pièce sous le bois ci soddisfano pienamente. Sicuramente sarà nostro dovere rivisitarlo, anche per potere fare nuovi acquisti. I giovani Benoît e Jean-Baptiste Bachelet (Domaine Jean-Claude Bachelet) rappresentano il nuovo volto di Saint Aubin, i loro vino sono di altissimo profilo i più importanti raggiungono l’eccellenza, vini di grande purezza, freschezza e definizione aromatica come testimoniano Saint Aubin Charmois, Champlots, Sur Gamay, En Remilly, Les Murgers des Dents de Chien, Sous Roche Dumay, Les Cortons; Chassagne-Montrachet Boudriotte, Macherelles e Blanchots Dessus e Bienvenues-Bâtard-Montrachet. Di loro ne sentiremo molto parlare nei prossimi anni. Con Dominique Derain (Domaine Derain) fu un incontro non programmato, ex tonnelier di professione fu colpito dall’aspetto naturale del vino (già certificato in biodynamica nel 1989), oggi preservano l’aspetto artigianale.

Il tour tra i nostri ricordi è oramai giunto al termine, un tour che ci ha permesso di rivivere sensazioni conosciute incontrando questi personaggi e che troverete più dettagliatamente nella rubrica CLUB BORGOGNA. Speriamo che di questi indirizzi vi possano servire a sviluppare la vostra passione verso questa straordinaria regione. Vive la Bourgogne !

Informazioni su Stefano & Giorgio (357 Articles)
Giorgio Buloncelli & Stefano Ghisletta, “sommeliers per passione” Questo spazio vuole essere soprattutto un blog di approfondimento. La nostra idea è quella di scoprire e valorizzare le zone viticole e i viticoltori in grado di esprimere al massimo le caratteristiche territoriali delle singole zone. Vini ottenuti con tecniche agricole ed enologiche che esaltano l’impronta del vitigno, del territorio e la personalità del produttore, infatti la standardizzazione sta generando vini simili in ogni angolo del pianeta, appiattiti nel carattere e incapaci di sfidare il tempo.

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