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Ticino: approfondimento su 2000, 2001, 2002 e 2003

Impossibile non rispondere presenti agli inviti degli amici produttori ticinesi, serate di approfondimento che ci permettono di apprendere conoscendo meglio le persone, la loro evoluzione professionale e quella dei loro vini. Una degustazione che alimenta un sano confronto in un ambiente amichevole e senza alcuna presunzione di giudizio. Oggi questi appassionati vignaioli rappresentano la qualità ticinese, ma come vinificavano una decina d’anni fa ? Come si sono evoluti i loro vini nel corso degli anni ? …

Per avere alcune di queste risposte ci siamo presentati all’interessante incontro con Vincenzo e Marco Meroni (Cantina Fratelli Meroni), Giorgio e Andrea Rossi (azienda Mondò), Nicola e Raffaele Marcionetti (Cantina Settemaggio) e Mauro Giudici della Ganna. La serie di vini da loro scelta per approfondire il carattere delle annate 2000, 2001, 2002 e 2003 ben spaziava sul panorama cantonale.

Annata 2000

Un’annata che fu giudicata in termini molto positivi ma che con il passare degli anni non è riuscita a confermare le aspettative. I tre vini assaggiati faticano ad esprimersi nella qualità aromatica mancando di finezza, evidenziando note terziarie animali, terrose, humus, torrefazione, … Al gusto dei tre emerge lo spirito deciso del Sassi Grossi, un vino che sa difendersi nel tempo, l’equilibrio è buono, la percezione tannica ancora presente e di sottile estrazione. Con l’ossigenazione anche l’espressione aromatica migliora evidenziando nitide sfumature fruttate.

I vini dell’annata degustati: Vigna d’Antan (Guido Brivio) – Rampèda (fratelli Meroni) – Sassi Grossi (Feliciano Gialdi)

Annata 2001

A sentire alcuni produttori le condizioni stagionali hanno favorito la parte sopracenerina del nostro cantone, concetto rafforzato dalla degustazione del Ronco dei Ciliegi e del Sassi Grossi, a nostro dire il migliore vino della serata. Il “Ronco” di Giorgio Rossi si è presentato in una bella veste granata con riflessi aranciati, il bouquet presenta ancora una presenza fruttata e un fine carattere terziario evidenziato da note di cuoio, sottobosco e humus. Con l’ossigenazione acquisisce in finezza piacevolezza e persistenza finale. Da bere. Sassi Grossi 2001 mancava nella bellissima verticale della scorsa primavera, il risultato dell’assaggio non fa che accrescere la nostra considerazione per questo vino. Fin dell’inizio mostra un bel profilo aromatico, nessuna traccia particolare  d’invecchiamento con fini complessità fruttate e speziate in risalto. Al gusto è espressivo, brillante e con tanta voglia di mettersi in evidenza. Intenso, armonioso e vellutato nella struttura, con un carattere che non da segni di cedimenti e la sensazione di saper durare ancora a lungo. Questo 2001 rappresenta la prima annata vinificata da Fredy Demartin, complimenti amico ! Altalenante la batteria sottocenerina, alcuni vini mancano di equilibrio e dubitiamo che il tempo sia ancora in grado di rimettere le cose a posto.

I vini dell’annata degustati: Ronco dei Ciliegi (Mondò) – Purpurtum Riserva (La Cappellaccia) – Montagna Magica (Daniel Huber) – Sassi Grossi (Feliciano Gialdi) – Platinum (Guido Brivio) – Vindala (Settemaggio) – Agra (Sasha Pelossi) – Merlot Riserva da l’Ör (Tenimenti da l’Ör) –

Annata 2002

Per contro il 2002 ha giocato a favore della parte meridionale del cantone. Ci è piaciuta l’evoluzione del Morcote, ricco di materia, intenso, vivo e con una bella tenuta; la percezione tannica è fine e accompagna il vino su una buona persistenza. Novi dal Drumpa di Mauro Ortelli presenta un naso un po’ contraddittorio con sentori che segnano il tempo. Al gusto il vino si mostra tutto in progressione per poi mancare un po’ nell’espressione e nella persistenza finale. Anche se fatichiamo a riconoscere in questa versione il Tramonto Rosso di questi ultimi anni, l’annata in questione ci piace per una certa irruenza e virilità. Un carattere maschile e vigoroso che oramai il tempo non ammorbidirà più di tanto.

I vini dell’annata degustati: Morcote (Castello di Morcote) – Cardo (fratelli Meroni) – Novi dal Drumpa (Mauro Ortelli) – Agra (Sasha Pelossi) – Tramonto Rosso (Klausener) – Ross dal Runch (Giudici della Ganna & Bruno Bernasconi)

Annata 2003

Anche in Ticino l’annata 2003 è stata una stagione a maturità precoce, molto calda e arida che ha influito sui vini donando loro un carattere solare e ad alta maturità. Non è la prima volta che l’Irti Colli sa regalarci vive sensazioni dopo una decina d’anni. Dopo essere stati sorpresi alcuni mesi fa da un 2001 pieno di personalità, ecco un 2003 ancora vivo e espressivo. Denso e rotondo nella prima parte della bocca, vigoroso, fresco e virile nella seconda. Manca un un po’ di equilibrio nel suo percorso ma trovare così presente un vino che in genere si consuma nei primi anni di vita, non è per niente male ! Interessantissimo l’assaggio del duo Ronco dei Ciliegi e Biasca Riserva. I due vini si contrappongono e si propongono in modo diverso: fine, fruttato e speziato il Ronco dei Ciliegi, dotato gustativamente di una bella eleganza, morbidezza e di una sottile tessitura. Più austero e reticente il Biasca Riserva (dal 2009 chiamato Le Pergole Riserva), il vino si mostra solido e compatto ma di intense potenzialità. Solo l’ossigenazione ci rivela un vino di razza che mostra in modo straordinario la propria forza, energia e persistenza, un vino che non si fa influenzare dall’annata.

I vini dell’annata degustati: Irti Colli (Settemaggio) – Cardo (fratelli Meroni) – Ronco dei Ciliegi (Mondò) – Biasca Riserva (fratelli Meroni)

Conclusione:  Prima di tutto un grande ringraziamento agli amici produttori per l’opportunità concessaci. Il risultato evidenzia il buon adattamento dei vini ticinesi all’invecchiamento e la capacità di evolvere le proprie complessità nell’arco di un decennio. È stato molto interessante comprendere l’evoluzione di alcuni piccoli produttori, capire la loro crescita fino ad arrivare ai livelli attuali. Una realtà che conferma l’ottimo livello dei nostri vini, capaci di farsi apprezzare anche oltre confine.

Informazioni su Stefano & Giorgio (357 Articles)
Giorgio Buloncelli & Stefano Ghisletta, “sommeliers per passione” Questo spazio vuole essere soprattutto un blog di approfondimento. La nostra idea è quella di scoprire e valorizzare le zone viticole e i viticoltori in grado di esprimere al massimo le caratteristiche territoriali delle singole zone. Vini ottenuti con tecniche agricole ed enologiche che esaltano l’impronta del vitigno, del territorio e la personalità del produttore, infatti la standardizzazione sta generando vini simili in ogni angolo del pianeta, appiattiti nel carattere e incapaci di sfidare il tempo.

1 Commento su Ticino: approfondimento su 2000, 2001, 2002 e 2003

  1. Alfred De Martin // 20 marzo 2013 alle 15:59 // Rispondi

    Carissimi,

    Grazie mille per i vostri complimenti riguardo il Sassi Grossi 2001!

    Mi fa piacere che vi sia piaciuto!

    A une prochaine, magari con il Sassi 2011…

    Cari saluti

    Fredy
    _______________________________________

    GIA-firma-Gialdi-Brivio ultima vers

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