Latest News

Ass. viticoltori vinificatori ticinesi, 25 anni di passione

Qualche mese fa ci giunse una proposta irrinunciabile, quella di organizzare una serata dove degustare i vini dell’esclusiva collezione “L’ARTE DI COLTIVARE IL VINO”, prodotta per onorare il 25° anniversario della nascita dell’Associazione viticoltori vinificatori ticinesi (AVVT). Una proposta che abbiamo raccolto con grande orgoglio e inteso come atto di stima nei nostri confronti per il piccolo contributo dato a favore dei vini ticinesi in questi 10 anni di passione. L’Associazione fu costituita nel 1984, oggi raggruppa una quarantina di piccole aziende con superfici vitate comprese tra 1 e 7 ettari, cantine sparse nei distretti del Cantone (Bellinzona, Locarnese, Luganese, Luganese, Malcantone e Mendrisiotto). Il suo scopo è quello di promuovere la qualità e l’originalità dei vini ticinese. Ogni produttore deve curare personalmente con passione e attenzione ogni fase produttiva: dalla coltivazione della vigna, alla vinificazione, fino alla commercializzazione delle bottiglie con la propria etichetta, rinunciando per principio ad attività puramente commerciali.

La pubblicazione che accompagna la collezione con le note di degustazione di Paolo Basso

1984 – 2009: la vendemmia 2009 è coincisa con il 25° anniversario, per ricordarlo degnamente si è pensato di creare 300 collezioni assicurate da 27 associati che hanno dato vita, ognuno, a una cuvée speciale che rappresentasse al meglio la personalità di ogni singolo produttore. Si è puntato sull’esclusività e la cura del dettaglio: dalle bottiglie disegnate per l’occasione da Jean-Franc Haspel, alle singole etichette realizzate da Gianluigi Susinno e Michele Bagnoli, raffiguranti il produttore. Ogni collezione è accompagnata dalla Guida alla degustazione comprendente la descrizione tecnica di ogni singolo vino, redatta da Paolo Basso sommelier campione del mondo 2013. Per ulteriori info e per l’acquisto consultare il sito dell’associazione. Il fatto di potere organizzare la degustazione per un piccolo numero di appassionati ci riempie d’orgoglio e testimonia la stima nei nostri confronti per l’impegno svolto in questi dieci anni a favore del vino ticinese. Un grazie di cuore al presidente Fernando Cattaneo e ai suoi collaboratori.

LA DEGUSTAZIONE

La serata è stata organizzata per pochi intimi, qualche appassionato degustatore, qualche produttore e ha visto l’intervento di Fernando Cattaneo, uno dei produttori e presidente dell’associazione. La degustazione è stata fatta a bottiglie coperte.

Serie nr. 1 : Malcantone

CHRISTIAN ZÜNDEL – ADRIANO KAUFMANN – ERIC E FABIENNE KLAUSENER

Le etichette di Christian Zündel, Adriano Kaufmann, Eric e Fabienne Klausener

Christian Zündel: curioso trovare un vinificatore ticinese che si identifichi con un vino bianco benché produca Merlot di alta affidabilità. La passione per lo Chardonnay colpì Christian Zündel dopo aver assaggiato un Meursault Les Perrières 1982 di Coche-Dury, un colpo di fulmine che lo spinse ad approfondire le conoscenze sull’interazione tra questa varietà e il territorio malcantonese. Il vino degustato proviene dalle vigne di Beride lavorate seguendo i canoni della coltura biodinamica e vinificate partendo da lieviti autoctoni. L’esempio borgognone è ben percettibile in questo vino, il suo colore è dorato e luminoso, gli aromi fini e freschi, si riconosce una forte mineralità, sfumature floreali, d’infusioni e d’agrumi (pompelmo e limone). È nervoso, lineare e vibrante, con l’acidità a farla da padrone. Ha struttura e con l’aumento della temperatura guadagna in concentrazione e grassezza; il finale è lungo ed elegante, sapido ed asciutto. Buono il potenziale di evoluzione.

Adriano Kaufmann: è un vino fuori dai soliti schemi dove viene affermato il suo spirito e la sua idea, gli aromi sono fragranti, con note di erbe di montagna, fruttate e sfumature fumé ed animali. La bocca è ricca, irruente e fresca, con tannini compatti che fanno ancora fatica a fondersi tra loro, una percezione d’astringenza rimarcata anche in finale di bocca. Uno stile, quello di Kaufmann, che non piacerà a tutti ma che testimonia una propria originalità. Le uve provengono dai comuni di Croglio e Agno, vigne di circa 40 anni di età. Le macerazioni sono durate una trentina di giorni seguite da un affinamento di 16 mesi in barrique per 1/3 nuove.

Fabienne e Eric Klausener: una chicca questo assemblaggio composto da vitigni quasi sconosciuti provenienti dalle vigne di Trevano. In genere Marselan (40%), Caladoc (30%) e Arinarnoa (30%) sono varietà utilizzate per dare al nostro Merlot (in caso di necessità) acidità, tannino o colore. Già il colore, molto intenso e impenetrabile, ci mostra un vino di struttura importante. I profumi sono intensi e freschi anche se si percepisce l’evidente densità del vino. Alterna sfumature speziate, floreali di rosa e violetta, frutta rossa e di bosco. Le complessità sono confermate da un attacco gustativo succoso, si sviluppa con vigore ed energia su una grana tannica sottile e compatta. Anche la chiusura conferma la personalità del vino, con forza propone una lunga persistenza e ritorni fruttati e vegetali di fine definizione aromatica, piacevole quel retrogusto amarognolo. Un vino che si può attendere ancora qualche anno.

Una bella serie che conferma che in Ticino non si produce solo dell’ottimo Merlot.

Serie nr. 2 : Luganese

LISETTA E NICCOLÒ LUCCHINI – NICOLETTA E FERNANDO CATTANEO – MIGUEL SALGADO

Le etichette di Miguel Salgado, Nicoletta e Fernando Cattaneo, Lisetta e Niccolò Lucchini

Nicoletta e Fernando Cattaneo: per questo eccezionale evento hanno scelto una cuvée formata da Carminoir e Merlot (10%) provenienti da vigne di 40 anni situate a Cagiallo. “Abbiamo cercato, nei limiti posti dalla nostra ‘location’ (vigne a 530 mslm), di realizzare un vino elegante, di buona struttura e di lunga tenuta impiegando uve Carminoir, un vitigno relativamente nuovo alla nostra latitudine ma che fummo tra i primi a sperimentare in Ticino. Un vino che soddisfasse un nostro piacere !” In effetti il loro vino gioca sull’eleganza e la dolcezza del frutto a cui si succedono complesse sfumature speziate. In bocca conferma la sensazione di finezza e morbidezza, una sensazione tattile che accarezza il palato e conferisce equilibrio. Buona la persistenza gustativa dove ritornano sensazioni piccanti e in chiusura fruttate. Potrà sicuramente evolvere positivamente con il passare del tempo.

Lisetta e Niccolò Lucchini: è veramente un bel Merlot, anche se un buon 10% di Cabernet Sauvignon aggiunge fondo e struttura. Le uve provengono da vigne quarantenni situate sulle colline attorno a Lugano. Dopo la fermentazione con macerazione, il vino affina in barrique nuove. Al naso è profumato, mentolato, si riconoscono aromi di liquirizia, fumé, speziati e un frutto di giusta maturazione. L’attacco è generoso, l’evoluzione gustativa è accompagnata da aromi di frutta nera, tabacco e torrefazione. La struttura trova un buon equilibrio tra materia e acidità, la percezione tannica è imponente ma di grana sottile e di fine estrazione. Un vino di forte carattere, speziato e sapido. Merita qualche anno di riposo per potere armonizzare le complesse sensazioni tattili e assimilare quelle derivanti dall’affinamento in piccole botti.

Miguel Salgado: per rappresentare questa collezione è scelto un vino da uve Cabernet Sauvignon in purezza provenienti dalle vigne di Vezia e Lugano di proprietà della Tenuta Bally & Von Teufenstein. La bottiglia degustata mostrava un colore intenso di tonalità rubino. Gli aromi sono maturi e mentolati, note di frutta macerata, liquirizia, speziate e vegetali, associati a note eteree che tolgono in questo momento finezza aromatica. L’attacco gustativo è generoso e ricco, sviluppata una massa tannica compatta e importante tanto da lasciare tracce astringenti anche sul finale.

Serie nr. 3 : Locarnese

ROBERTO BELOSSI – GIO CHIAPPINI – STEFANO HALDEMANN

Le etichette di Stefano Haldemann, Gio Chiappini e Roberto Belossi

Roberto Belossi: è uno dei pochi produttori della sponda sinistra del fiume Ticino, le uve Merlot destinate a questo vino si dividono tra le vigne di Contone e del Gambarogno, ceppi di oltre 40 anni d’età. Il vino affina 18 mesi in barrique. Il colore è rubino intenso. I profumi sono freschi, di buona definizione e danno sensazione di densità; si riconoscono note di lampone, mora, felce e dolci spezie. In bocca è pieno, avvolgente e caldo, l’acidità contribuisce a dare un corretto equilibrio spingendo il vino verso una buona persistenza. Sottile e intensa la presenza tannica.

Gio Chiappini: propone un Merlot raccolto da vecchi ceppi a Cadenazzo e giovani vigne a Gudo. La bottiglia in questa fase non riesce a darci grandi impressioni, il vino risulta molto chiuso nella fase olfattiva rendendo la codifica degli aromi difficoltosa. La scelta di una spinta di surmaturazione caratterizza la fase gustativa, è caldo, abbastanza morbido con una grana tannica compatta non ancora ben fusa che risalta un’astringenza su un finale di discreta persistenza.

Stefano Haldemann: può essere descritto come “l’alternativo” della compagnia, sempre attento agli aspetti dell’ecosistema e della biodiversità collabora con la fondazione Pro specie rara per la riscoperta e il rilancio di vecchi vitigni oramai scomparsi. Il vino che lo rappresenta in questa collezione deriva da un assemblaggio di Merlot (50%), Cabernet Franc (20%), Diolinoir (18%) e Carninoir (12%) lavorate nelle vigne di Gordola, Gudo e Minusio secondo le linee della produzione biologica. Il vino affina in contenitori di legno svizzero per 18 mesi. I profumi sono intensi si evidenziano sfumature fumé e tostate, balsamiche e mentolate. In bocca si presenta di buona pienezza ma solo di discreto equilibrio. La sensazione tannica è intensa e abbastanza fine, la persistenza è piacevole e di definizione fruttata. Un vino un po’ naif che rispecchia la personalità del produttore.

Serie nr. 4 : Malcantone

ANDREA E MICHAEL WEINGARTNER – DANIEL HUBER – BETTINA E MIKE RUDOLPH

Le etichette di Daniel Huber, Mike e Bettina Rudolph, Andrea e Michael Weingartner

Andrea e Michael Weingartner: il loro Merlot è stato prodotto nelle vigne di Sessa nel Malcantone, dopo le vinificazioni affina per 18 mesi in barrique per il 65% nuove. Il vino gioca sullo stile “bordolese”, dove le sfumature derivanti dall’affinamento in botte in questo momento sono parecchio presenti. Note di torrefazione, affumicate, tabacco e speziate sono sostenute da un’importante componente fruttata di bella finezza. Al gusto mostra una bella progressione, fresca ed elegante. Una struttura densa ed equilibrata evidenziata da un tannino vellutato ed un finale di qualità e di ottima persistenza dove ritornano un frutto maturo e aromi fumé.

Daniel Huber: un produttore oramai divenuto un pilastro della viticoltura ticinese, con questo Merlot (96%) Cabernet Franc, nato dalle vigne di Costera a Monteggio, conferma l’elevato livello raggiunto. Un vino fatto con maestria, che fa dell’eleganza la propria personalità. I profumi sono precisi, intensi e balsamici, note di ciliegia, mora e floreali si alternano a un ventaglio di spezie derivante l’affinamento. L’entrata in bocca ha una forma ampia, voluminosa e rotonda, è evidenziata una struttura equilibrata e ben rinfrescata. L’estrazione dei tannini è fatta in modo delicato, il palato è accarezzato da una sottile grana e da una fine astringenza. La chiusura esalta l’ottima qualità aromatica, un piacevole retrogusto di frutta nera, speziato e sapido lasciano una lunga scia di sapore.

Bettina e Mike Rudolph: questo Merlot è prodotto nelle vigne ultra ventenni di Vernate. I profumi si mostrano complessi e di alta qualità, la componente fruttata è di giusta maturazione e rinfrescata da note mentolate e floreali; ricco è il ventaglio di sfumature date dall’affinamento in botte ancora da assorbire al meglio. L’attacco è concentrato, si sviluppa con forza e decisione con una struttura succosa e fresca, si mostra solido e con una massa tannica abbondante ma di fine tessitura. La chiusura è brillante e persistente, dove ritornano aromi minerali e saporiti. Veramente ottimo.

Una magnifica serie che conferma il valore di Daniel Huber e dei suoi due ex collaboratori, Mike Rudolph e Michael Weingartner.

Serie nr. 5 : Luganese

SACHA PELOSSI – CESARE E FRANCESCO RUGGIA – A. BARBARA VON DER CRONE KOPP E PAOLO VISINI

Le etichette di Anna Barbara Von der Crone Kopp e Paolo Visini, Cesare e Francesco Ruggia, Sacha Pelosi

Sacha Pelossi: con questo Merlot in purezza prodotto nelle località di Lamone e Colle San Zeno, Sacha Pelossi conferma una rapida progressione qualitativa. Le vigne si trovano in zona collinare ben esposte, su suoli sassosi e in forte pendenza. Il suo vino non è scontato e fa discutere, compatto e austero, fatica ad aprirsi ma mostra un carattere deciso e solido. Un vino sornione che lascia trasparire un forte carattere in grado di evolvere con il tempo, ancorché non equilibrato lascia spazio a una ricca materia, a una struttura possente e ad una lunga persistenza. Da lasciare riposare ancora alcuni anni.

Cesare e Francesco Ruggia: le uve Merlot lasciate appassire in pianta provengono da vecchie vigne della Capriasca, queste consentono di vinificare un vino di buona struttura che emana profumi di frutta nera, liquirizia, fumé, speziati e minerali. L’attacco è morbido e di buona densità, trova un buon equilibrio tra materia e acidità preservando tannini di buona qualità; in chiusura l’astringenza è leggermente asciutta ed evidenzia sfumature speziate. L’esposizione all’ossigeno determina una (troppo)rapida evoluzione del vino.

Anna Barbara von der Crone e Paolo Visini: in questo vino è riconoscibile la loro abilità, l’assemblaggio si avvicina alla formula del Balin che tanto ci piace, Merlot e Arinarnoa coltivati a Castel San Pietro e Sementina. Alla vista si mostra rubino di bella vivacità e concentrazione, una densità ben percettibile anche al naso con un susseguirsi di aromi di frutta rossa e nera di giusta maturazione, liquirizia, sfumature speziate e mentolate. Al gusto è succoso, si apre con volume e si sviluppa pieno di energia, la struttura è costruita attorno a una rigida colonna vertebrale e poggia su tannini di sottile estrazione. Un vino di grande precisione, eleganza e forza. Molto buono.

Serie nr. 6 (Bellinzonese)

GIORGIO ROSSI – GIANCARLO PESTONI – NICOLA E RAFFAELE MARCIONETTI

Le etichette di Giorgio e Andrea Rossi, Nicola e Raffaele Marcionetti, Giancarlo Pestoni

Giorgio ed Andrea Rossi: le uve Cabernet sauvignon (60%) e Merlot coltivate sui ronchi di Sementina danno un vino di immediata e piacevole fragranza. Dopo aver perso qualche sentore riduttivo di cuoio e pellame mostra aromi di qualità. Anche se le uve Cabernet Sauvignon hanno subito un leggero appassimento in pianta, la qualità aromatica sembra non risentirne in maniera eccessiva unendo profumi maturi, freschi (erbe aromatiche) e di nobile tostatura. La sua struttura presenta un buon corpo, una tessitura levigata e un bell’equilibrio. Un vino che punta sull’eleganza con ritorni retro-olfattivi speziati e di frutta rossa di bosco. Bel vino.

Giancarlo Pestoni: come le due aziende precedenti anche quella di Giancarlo Pestoni è situata sulla sponda destra del fiume Ticino sui ronchi in frazione Pizzorin a Sementina. Il vino nasce da uve Merlot raccolte in vigne di oltre 25 anni lavorate secondo le norme della produzione integrata, il sistema colturale più in uso nel cantone. Il vino è stato allevato in barrique di rovere nuovo. Mostra una buona intensità, dà segno di maturità con profumi che ricordano la frutta nera, sfumature terrose, speziate e di pellame. La struttura è di materia generosa e di fine tessitura anche se lo sviluppo gustativo non ha ancora trovato la giusta dimensione. Si riprende sul finale con una delicata astringenza, una piacevole salivazione e ritorni fruttati di buona persistenza.

Nicola e Raffaele Marcionetti: sono rappresentati da un Marselan in purezza, un vitigno poco conosciuto in Ticino ma che concorre abitualmente, con il Merlot, nell’assemblaggio del loro Vindala, il vino principale dell’azienda Settemaggio. Il Marselan è un vitigno nato da un incrocio realizzato nel 1961 tra Cabernet Sauvignon e Grenache Noir introdotto in particolare nella Valle del Rodano e nel Languedoc. I suoi acini sono di taglia media e di forma arrotondata, sono poco succosi e hanno una buccia di colore violetto-nero. Un vitigno che dà bassi rendimenti produttivi, cresce bene su terreni profondi, sufficientemente irrigati e freschi, ciò gli evita stress idrici. Vinificato grazie all’appassimento genera un vino di grande personalità, strutturato e potente, che trova sfogo in un finale brioso. Il colore è di tonalità scura, i suoi profumi sono intensi, densi e freschi. Rimarca la dolcezza del frutto, in particolare quello nero, un largo ventaglio di note speziate e una fine nota tostata. L’attacco gustativo è succoso e voluminoso, si sviluppa con esuberanza su una grana sottile e compatta, sensazioni che lo accompagnano in un lungo percorso. La lunga persistenza è di carattere minerale, fragrante e speziata e lascia una lunga scia di freschezza.

 Serie nr. 7 (Mendrisiotto)

ENRICO TRAPLETTI – DAVIDE CADENAZZI – LUCIANO CAVALLINI

Le etichette di Enrico Trapletti, Luciano Cavallini, Davide Cadenazzi

Erico Trapletti: la scelta di un assemblaggio che non comprendesse il Merlot fa capire l’originalità del personaggio. 50% di Nebbiolo, più 20% di Cabernet Franc, 20% di Arinarnoa (un vitigno usato in genere per dare all’elegante Merlot, colore e maggiore struttura tannica) e un 10% tra Ancelotta, Galotta e Cabernet Jura, tutte  provenienti dalle sue vigne di Coldrerio. Un vino ambizioso che non trova ancora il perfetto equilibrio tra le varie parti ma che fa intendere ottime potenzialità e complessità che ci riserverà in futuro. Già al colore si distingue dagli altri con una tonalità granata di media intensità che ci riconduce alla varietà piemontese. Lo spettro olfattivo mostra un ventaglio complesso: minerale, con sfumature di ciliegie nere, frutti di bosco, dolci sensazioni speziate, erbe aromatiche … il tutto avvolto nella giusta maturazione. L’attacco gustativo è irruente ed energico, una gioventù ben sostenuta da ricca materia e con una vivace astringenza di grana sottile. La forma del vino è modellata da una bell’acidità che conferisce lunghezza, persistenza e finezza al finale. Un vino alternativo che mette in evidenza la ricerca di nuove sfide.

Davide Cadenazzi: questo vino nasce da uve Merlot, Carminoir e Cabernet Franc lavorate nelle vigne di Castel San Pietro, Morbio Inferiore e Mendrisio. In degustazione è di difficile approccio, al primo naso emerge infatti un aspetto riduttivo (note selvatiche) che toglie finezza alla fase aromatica. Con il passare dei minuti e con un’intensa ossigenazione si riflettono note di piccoli frutti e bacche di bosco associate a intense speziature. Al gusto questa bottiglia non si mostra in grande forma e non sugli standard abituali del produttore dimostrando poco equilibrio e personalità. Bottiglia sfortunata.

Luciano Cavallini: il vino è rappresentato da un uvaggio di Merlot (45%), Cabernet Sauvignon (45%) e Arinarnoa provenienti da vigneti in località Pedrinate; qui i ceppi superano i 30 anni d’età e sono coltivati su terreni riconosciuti dal label internazionale “viticoltura eroica”. Gli aromi debuttano compatti con note di cuoio, affumicate e speziate, solo in un secondo tempo intervengono componenti fruttate e vegetali. Al gusto è vivo, di buon equilibrio e freschezza, la sua persistenza è abbastanza lunga con ritorni balsamici e sapidi.

Serie nr. 8 (Mendrisiotto)

ANDREA FERRARI – MAURO ORTELLI – RUDY STUDER

Le etichette di Andrea Ferrari, Mauro Ortelli, Rudy Studer

Andrea Ferrari: per questa speciale occasione ha proposto un vino d’assemblaggio formato da Cabernet Sauvignon, Carminoir, Cabernet Franc e Petit Verdot prodotto nelle vigne di Stabio e Ligornetto. Più della metà è stata vinificata in tini di legno mentre il rimanente fermentato in acciaio; l’affinamento è stato svolto in barrique di rovere nuovo. Il vino ha avuto una difficile evoluzione nel bicchiere con odori riduttivi che solo in un secondo tempo hanno lasciato spazio a più piacevoli sensazioni di frutta matura, liquirizia e speziate. Al gusto presenta una ricca componente alcolica che dà calore e morbidezza. Ci sembra che le sensazioni derivanti dall’estrazione non siano perfettamente sostenute dalla struttura generale. Il finale è di media persistenza e di buona intensità aromatica.

Mauro Ortelli: un prodottore momò riconosciuto per la sensibilità d’interpretazione e capace di produrre eleganti vini rossi. Per quest’occasione ha puntato su un classico assemblaggio bordolese composto da Merlot, Cabernet Sauvignon e Franc proveniente dalla frazione di Corteglia situata nel comune viticolo di Castel San Pietro. Perse alcune note eteree il vino evolve su un piano aromatico più fine, mentolato, fruttato e con sfumature di erbe aromatiche. In bocca presenta una buona struttura, con tannini levigati e una forte impronta acida che dà freschezza e piacevolezza al vino. Buona la persistenza e l’espressione finale.

Rudy Studer: questo suo Merlot proviene da ceppi di oltre 30 anni di età situati nelle vigne della frazione Boscherina a Novazzano e affinato in botti di rovere nuove. Già nella fase olfattiva ci dà sensazioni di forte maturazione, un carattere confermato nella fase gustativa con accenni di calore e robustezza, i tannini sono smussati, chiude con semplicità e media persistenza.

Serie nr. 9 (Locarnese)

TIZIANO TETTAMANTI – STEFANO FUSO – FLAVIO RAMELLI

Le etichette di Tiziano Tettamanti, Stefano Fuso, Flavio Ramelli

Tiziano Tettamantiper rappresentare la Cantina di Pian Marnino Tiziano ha scelto un Merlot vendemmiato sulle soleggiate colline di Gudo, dove le vigne superano i 20 anni di età. Il suo colore è rubino intenso, al naso esprime intensi profumi mentolati, di frutta matura e rinfrescato da sfumature di erbe aromatiche; le sensazioni che riconducono all’affinamento in legno nuovo non ci sembrano invadenti e ben integrate. L’attacco gustativo mostra una struttura robusta, calda e avvolgente, un carattere che testimonia appassimento in pianta. Nel suo sviluppo l’acidità preserva una buona piacevolezza di beva, mentre in finale si afferma speziato e saporito.

Stefano Fusoper celebrare l’anniversario dell’associazione punta su un’assemblaggio composto da Merlot (85%), Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Petit Verdot di chiaro stile bordolese. Le uve sono raccolte in zone collinari a Gerra Piano, Agarone e Gudo, vigne di oltre 40 anni situate in zone sempre ben illuminate dal sole. Le vinificazioni hanno previsto 30-40 giorni di macerazione sulle bucce, mentre il suo affinamento è durato 18 mesi in botti di rovere francese nuove. Con aromi di frutta sotto spirito e cotta esprime una spinta surmaturazione, un carattere che si traduce con un attacco molto voluminoso, morbido e decisamente (troppo) caldo, l’acidità fatica a riequilibrare la struttura, togliendo un po’ di brillantezza e lunghezza al finale.

Flavio Ramelli: benché operi a pochi chilometri da noi è un produttore che conosciamo poco. Questo Merlot è coltivato in zona collinare a Gudo su ceppi di oltre 20 anni. Macera per circa 25 giorni a contatto co le bucce e affina in tini di rovere da 1’300 litri. Peccato che al momento della stappatura immediatamente si sono rilevati gravi problemi di tappo confermati al momento della degustazione, quindi non ci sarà possibile parlarvi di questo vino.

Conclusione: la conclusione è semplice e testimonia l’alto livello raggiunto da questi piccoli produttori che operano con grande impegno e passione. La loro progressione in questi ultimi dieci anni è costante anche se non mancano spazi di miglioramento, non dubitiamo che una maggiore esperienza possa portare a ulteriori passi in avanti. I membri di questa associazione costituiscono una solida base su cui la viticoltura ticinese può appoggiarsi.

Un ringraziamento al comitato dell’associazione diretto da Ferdinando Cattaneo per l’opportunità dataci.

Informazioni su Stefano & Giorgio (357 Articles)
Giorgio Buloncelli & Stefano Ghisletta, “sommeliers per passione” Questo spazio vuole essere soprattutto un blog di approfondimento. La nostra idea è quella di scoprire e valorizzare le zone viticole e i viticoltori in grado di esprimere al massimo le caratteristiche territoriali delle singole zone. Vini ottenuti con tecniche agricole ed enologiche che esaltano l’impronta del vitigno, del territorio e la personalità del produttore, infatti la standardizzazione sta generando vini simili in ogni angolo del pianeta, appiattiti nel carattere e incapaci di sfidare il tempo.

2 Commenti su Ass. viticoltori vinificatori ticinesi, 25 anni di passione

  1. Cantina Kopp von der Crone Visini // 19 aprile 2013 alle 09:38 // Rispondi

    Complimenti per il grande impegno e la professionalità
    della degustazion della collezione 25° AVVT – grazie mille!

  2. Famiglia Cattaneo // 19 aprile 2013 alle 09:41 // Rispondi

    Un grazie di cuore per la grande professionalità e per il costante impegno a favore della viti-viticoltura

1 Trackback / Pingback

  1. L’Association des viticulteurs vinificateurs du Tessin a fêté ses 25 ans de passion - Vins Confédérés

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: