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Due passi tra Ravera e Boscareto con Ferdinando Principiano

È impensabile pretendere di conoscere ed apprezzare il lavoro di Ferdinando Principiano, viticoltore a Monforte d’Alba, esclusivamente soffermandosi sui suoi vini. Per farlo al meglio bisognerebbe passeggiare tra filari accuditi con tanta cura ascoltando Ferdinando parlare di duro lavoro. Principiano è un trascinatore, convinto che la strada imbucata oramai da qualche anno sia per lui quella giusta. Secondo le sue idee un buon vino non può prescindere da un lavoro serio e rigoroso in vigna. Vigne sane che hanno mantenuto un buo equilibrio vegetativo e che sappiano auto regolamentarsi e proteggersi alle malattie senza trattamenti invasivi.

RAVERA A MONFORTE D’ALBA

La frazione di Ravera a Monforte d’Alba limita l’estremo sud della denominazione Barolo, proprio al confine con le colline dell’Alta Langa. Una zona che non ha nulla a che vedere con gli estesi anfiteatri di La Morra, Barolo, Seralunga d’Alba … Qui la vigna è immersa in una vegetazione boschiva e distante solo poche centinaia di metri da noccioleti e coltivazioni di grano. Tutti fattori che determinano una maggiore biodiversità rispetto alle zone vicine. Una zona ombreggiata e ventilata che regala un micro-clima fresco. Qui Ferdinando Principiano lavora poco più di mezzo ettaro di vigna coltivati con vecchi ceppi (1934) di nebbiolo michet, un vecchio clone oramai perso che Ferdinando sta cercando di proteggere allo scopo di riprodurlo in altre vigne. I filari corrono ad un’altezza di 350 metri e guardano verso sud-est. Il terreno è impervio e, limitando gli spostamenti, difficilissimo da lavorare. I suoli sono bianchi e di tipo argillo-sabbioso, il mancato uso di diserbanti favorisce un complesso sviluppo vegetativo. Queste sono terre che originano un Barolo Ravera di grande eleganza con una grana molto fine, un vino che sembra più facile ed immediato ma che sa pure evolvere bene nel tempo.

BOSCARETO A SERRALUNGA D’ALBA

Boscareto si divide esclusivamente tra due aziende. Battasiolo, le cui vigne occupano la parte superiore a ridosso del Resort Deluxe (di loro proprietà) e, appunto, Principiano. Le vigne di Ferdinando sviluppano una larga banda nella parte inferiore, compresa tra 300 e i 350 metri di altitudine. Con il Boscareto Principiano si fa in tre, perché da queste vigne ottiene tre vini di carattere totalmente diverso. Dai filari più bassi, quelli che soffrono maggiormente il caldo, l’umidità e la mancata ventilazione, sono raccolte uve nebbiolo che concorrono, con quelle provenienti dalla zona di Le Coste, alla produzione dell’omonimo Langhe Nebbiolo. Un vino per nulla banale, di piacevoli complessità e che piace per la sua grande bevibilità. Le vigne più giovani del cru si riflettono nel Barolo Serralunga, un declassamento che gioca a favore di questo vino. Un Barolo che, bicchiere dopo bicchiere, sa svestire quella rigidità tradizionale e che sfata quell’immagine d’austerità riconosciuta a questa denominazione. I 2 ettari più elevati, quelli che confinano con Cascina Francia di Conterno sono destinati al Boscareto. Qui le vigne, impiantate nel 1970, sono rivolte verso sud-ovest e si avvantaggiano dai terreni argillo-calcarei di Serralunga e dei metodi di coltivazione scelti da Ferdinando. Il risultato è un vino di tipo “borgognone” dove l’austerità del nebbiolo vira verso l’energia e l’eleganza del pinot noir, esprimendo tutto il carattere minerale del territorio.

 

Le note di degustazione dei vini seguiranno tra qualche giorno. Un grazie ancora a Ferdinando per aver condiviso con noi questi interessanti momenti.

Informazioni su Stefano & Giorgio (357 Articles)
Giorgio Buloncelli & Stefano Ghisletta, “sommeliers per passione” Questo spazio vuole essere soprattutto un blog di approfondimento. La nostra idea è quella di scoprire e valorizzare le zone viticole e i viticoltori in grado di esprimere al massimo le caratteristiche territoriali delle singole zone. Vini ottenuti con tecniche agricole ed enologiche che esaltano l’impronta del vitigno, del territorio e la personalità del produttore, infatti la standardizzazione sta generando vini simili in ogni angolo del pianeta, appiattiti nel carattere e incapaci di sfidare il tempo.

1 Commento su Due passi tra Ravera e Boscareto con Ferdinando Principiano

  1. questo posto merita di essere visitato, e alle persone chiederò tutti i segreti della vigna, dal momento che non ne so niente.

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