Latest News

Ticino: Azienda Werner e Simon Stucky a Rivera

Non è facile raggiungere nel piccolo nucleo di Capidogno a Rivera, la Cantina del Portico di Werner Stucky. Ad un certo punto ecco un’indicazione con la scritta ” Werner Stucky viticoltore artigianale “.  La segnaletica introduce il carattere del personaggio che stiamo per incontrare, indirizzato sulla strada di prodotti di nicchia.

Anche se abbiamo più volte assaggiato i suoi vini, con lui abbiamo avuto solo un fugace incontro ad una degustazione oltre Gottardo dove avevamo annunciato una nostra visita in cantina. È poco trattato dai media, poco conosciuto dal grande pubblico, questo produttore ticinese si merita ben altre luci. La limitata conoscenza di Werner Stucky è dovuta in particolare alle sue rare apparizioni agli eventi organizzati per promuovere i vini cantonali, questo però non gli ha impedito di ritagliarsi un proprio spazio nella nostra viticoltura.

Werner Stucky

Werner Stucky

Arrivò in Ticino nei primissimi anni ’80 dopo aver svolto gli studi di enologia a Wädenswill e aver svolto il lavoro di diploma sulla struttura della viticoltura ticinese. Nel periodo di apprendimento fu pure allievo del celebre Émile Peynaud, considerato uno dei padri dell’enologia moderna. Durante quest’ultimo periodo, stabilendosi temporaneamente nel Locarnese, ha avuto modo di conoscere ed affezionarsi ad una realtà che necessitava di stimoli. “A quei tempi in Ticino erano presenti pochi produttori, ricordo, i Matasci, le due Cantine Sociali di Giubiasco e Mendrisio, Valsangiacomo e poco più. C’era spazio per persone motivate con una visione diversa da quella fin allora conosciuta. ” Si stabilì definitivamente a Rivera cominciando l’opera di recupero di vigne trascurate, ben posizionate e adatte a fare vini di qualità. Così nel 1981 furono prodotte le prime 3’000 bottiglie. Pian piano la superficie aumentò fino agli attuali 3.5 ettari e furono acquistati i primi fusti in legno per la “micro ossigenazione” dei vini. In questi trent’anni non si è limitato esclusivamente a fare vino in Ticino, operò pure per una quindicina d’anni come consulente per le aziende chiantigiane di Poggio al Sole, la Brancaia e Corzano e Paterno. In questi ultimi anni è stato raggiunto in azienda dal figlio Simon. Nato nel 1981, Simon ha ottenuto il diploma in enologia alla scuola federale di Changins seguito da un periodo di stage all’estero, specie nel nuovo mondo. Oggi, sta sempre più dando continuità all’opera tracciata del padre.

Immagini dalla Cantina del Portico

In questi decenni di lavoro poco è cambiato alla Cantina del Portico, le operazioni sono finalizzate ad ottenere vini tradizionali, cioè non eccessivamente dimostrativi e densi, ma bensì caratterizzati da dinamismo, eleganza e piacevolezza. Dove la bottiglia vien terminata senza alcuna esitazione. In contro tendenza non si applicano concentrazioni delle uve; ne per taglio del tralcio, ne attraverso appassimenti artificiali. L’uso della botte è eseguito in modo intelligente, non invasivo e perfettamente integrato nella struttura del vino. L’estrazione dei tannini è eseguita in maniera soffice e attenta al carattere delle uve raccolte. Benché la cantina sia situata a sud, le vigne più considerate sono a nord del Monte Ceneri, nel tratto collinare sulla sponda destra del Fiume Ticino in territorio di Sementina, Gudo e Cugnasco. Qui per condizioni climatiche si lavora con successo il completer, il merlot e il cabernet sauvignon, mentre al sauvignon blanc si addicono meglio le fresche terre di Rivera. Nessuna fretta in cantina, le fermentazioni sono lunghe, da 30 a 40 giorni, mentre l’invecchiamento dei vini varia da 10 a 16 mesi in barrique di vario passaggio. La produzione non supera le 17’000 bottiglie di cui il 30% rimane in Ticino.

Le etichette dei vini di Sinon e Werner Stucky

La loro produzione è ristretta e limitata a sole tre etichette: il bianco Temenos e i rossi Tracce di Sassi e Conte della Luna.

TEMENOS è originato da un assemblaggio (50% e 50%) tra sauvignon blanc  e completer. Il sauvignon è l’unica varietà coltivata nelle vigne di Rivera mentre il completer viene dalle vigne di Gudo. Si tratta di una varietà conosciuta in particolare nel Canton Grigioni anche se la sua superficie è molto ridotta. È un vitigno che dà vini corpulenti e con un periodo di maturazione precoce per questo si adatta bene ai terreni soleggiati di Gudo. TEMENOS 2011 è un vino che necessita qualche mese per assimilare il blend. Al primo naso mostra una fine presenza data dalla botte (10 mesi di invecchiamento) e un fondo minerale. Basta roteare il bicchiere per evidenziare buone complessità, frutti maturi dapprima, ma anche tanta freschezza data dall’aromaticità del sauvignon blanc. In generale, un vino più complesso che intenso. Un equilibrio che si ritrova pure al gusto dove la struttura e la grassezza sono ben bilanciate da una viva acidità. Lo sviluppo è teso e lungo, il finale completo e sapido. Interessante assaggiarlo anche a temperature più elevate. Sono prodotte esclusivamente 2’000 bottiglie.

TRACCE DI SASSI è un merlot in purezza prodotto dalle terre di Gudo, sono vecchi ceppi di 40 anni situati su ripide terre dove ogni meccanizzazione impossibile. Le macerazioni sono lunghe, prendono tra i 30 e i 40 giorni a seconda delle necessità; la maturazione in botte del vino è fatto in maniera giudiziosa, non supera i 12 mesi in botti di cui solo il 60% nuove. ” Tracce di sassi esprime in maniera forte il terroir di Casa Cima a Gudo “, il suo pensiero. I suo carattere è decisamente minerale. TRACCE DI SASSI 2011 è un vino che esalta la finezza e la bevibilità, ha una fresca fluidità e una bella agilità. Non è imponente ma sottile e delicatamente astringente. Il finale è persistente, con una piacevolissima sensazione acidula e una pregevole salinità. TRACCE DI SASSI 2009 conferma il valore dell’annata. Al primo naso si mostra compatto con un fondo e una struttura ben diversa dall’annata precedente. Un giro di bicchiere, ed ecco la finezza, il frutto, la freschezza e continue complessità in evoluzione. Nessuna nota confit, e questo ci piace. L’attacco è ampio e succoso, tutto nel giusto equilibrio con l’acidità. I tannini sono vellutati e sottili, sono sostenuti da una bella tensione e da un finale di lunga e complessa persistenza. Chapeau !

Perché CONTE DI LUNA ? Conte di Luna è uno dei personaggi de il Trovatore di Giuseppe Verdi. Essendo un’appassionato di questo genere musicale Werner Stucky ha puntato su questo personaggio per il nome del vino. Nasce poco più a sud, sulle ripide pendenze di Agarone a Cugnasco-Gerra. L’assemblaggio è tipicamente bordolese, 50% di merlot e 50 di cabernet sauvignon. Sono due varietà di maturazione diversa, circa 10 giorni tra merlot e cabernet, quindi le vinificazioni sono obbligatoriamente separate. Dopo le fermentazioni il vino subisce un’elevazione in botti totamente nuove per un periodo di 16 mesi. CONTE DI LUNA 2011 fa capire quanto può apportare in termini di struttura il cabernet al merlot. Al naso è compatto, le sensazioni sono ancora chiuse e non di facile definizione anche se il varietale del cabernet ha un leggero predominio. La sfumatura tostata ha un buon equilibrio, il frutto è di buona maturazione e rinfrescato da una nobile nota vegetale e di erbe aromatiche. Ha bisogno di tempo per aprirsi ed esprimere un bel equilibrio tra materia e acidità, i tannini sono compatti con una percezione che conferma la maestria nella loro estrazione. Un vino con una bella presenza gustativa, un’ottima lunghezza e una lunga persistenza aromatica dove si evidenza la presenza minerale e una viva sensazione di freschezza. Ebbene si, ci piace molto in particolare perché frutto di un’annata non tra le più facili.

L’incontro con Werner Stucky ci ha permesso di passare alcune ore scoprendo un personaggio fuori dagli schemi che riflette il suo carattere nei suoi vini. Complimenti !

Informazioni su Stefano & Giorgio (357 Articles)
Giorgio Buloncelli & Stefano Ghisletta, “sommeliers per passione” Questo spazio vuole essere soprattutto un blog di approfondimento. La nostra idea è quella di scoprire e valorizzare le zone viticole e i viticoltori in grado di esprimere al massimo le caratteristiche territoriali delle singole zone. Vini ottenuti con tecniche agricole ed enologiche che esaltano l’impronta del vitigno, del territorio e la personalità del produttore, infatti la standardizzazione sta generando vini simili in ogni angolo del pianeta, appiattiti nel carattere e incapaci di sfidare il tempo.

1 Commento su Ticino: Azienda Werner e Simon Stucky a Rivera

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: