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Vallese: Domaine Cornulus

Stéphane Reynard e Dany Varone sono persone totalmente diverse ma allo stesso tempo complementari uno con l’altro. Cugini di parentela si uniscono in questa nuova avventura nel 1986 dopo aver seguito altre strade senza molti stimoli. All’inizio hanno approfittato di qualche vigna familiare cavandosela come hanno potuto,  poi dal 1999 passo dopo passo hanno iniziato un progressivo allargamento della superficie. La prima acquisizione fu Clos des Corbassières, una tenuta situata alle porte di Sion costituita da 52 terrazze che costeggiano i fianchi della collina di Mont d’Orge.  Un’acquisizione che permette loro di raggiungere una nuova dimensione, da quel momento niente è precluso ai due. Oggi coltivano poco più di 14 ettari ripartiti nelle zone collinari più adatte alla viticoltura nei dintorni di Sion. Una moltitudine di vigne situate su vertiginose pendenze sostenute, per impedirne l’erosione, da muri in pietra secca.

Dany Varonne in occasione di un nostro incontro a “La Memoire & Friends”

Sono due le tenute che formano il cuore dell’azienda. Clos des Corbassières è la parte storica, è costituito da 3.3 ettari che poggiano su terrazze bruciate dal sole. Un suolo calcareo e scistoso che dà origine a vini di grande nobiltà dove si trovano vigne di età compresa tra i 50 e i 90 anni. Altro territorio di forte spessore è Clos de Mangold a St. Léonard, un territorio costituito da una roccia sedimentaria chiamata “gypse”. Entrambe sono terre in grado d’influenzare i vini, capaci di risaltare una forte impronta minerale. Dany Varone: “Allo scopo di valorizzare parte di queste ricchezze abbiamo scelto dal 1999 i sistemi della cultura biodynamica. Oggi siamo a 6.5 dei 14 ettari totali. L’idea iniziale era quella di trovare alternative alle soluzioni di cultura tradizionali. Dopo 10 anni di esperienza possiamo affermare di aver fatto la scelta giusta. Sono vigne si auto gestiscono con maggiore equilibrio ed esprimono al meglio le diversità dei nostri territori.” A partire dal 2008, per esprimere al meglio la forte personalità dei vini bianchi di Clos des Corbassières e di Clos Mangold si è optato per delle micro-ossigenazioni naturali in anfore di beton. Questo permette di raggiungere lo scopo senza incidere sui vini come fanno le botti di rovere.

I VINI DI CORNULUS

L’elenco dei vini è vastissimo. La gamma d’entrata è denominata Noblesse du Terroir e raggruppa vini bianchi (Chasselas), rosati e rossi provenienti da alcuni vigneti collinari situati nei dintorni di Sion (Uvrier, Savièse e Lentine). Sono vini di discreto spessore e di piacevole beva.

Rouges Collection, come indica il nome, include una gamma di vini rossi provenienti da zone terrazzate situate a Savièse e Sion. Pinot noir, Gamay, Syrah, Carminoir, … sono vini che sanno affermare con precisione il frutto, la morbidezza e la piacevolezza.

Per contro Octoglaive è dedicata a vini bianchi originati dai migliori territori calcarei di proprietà. Sono vini che sanno unire finezza, struttura e mineralità, dove i bassi rendimenti e le vinificazioni su lieviti sanno aggiungere un alto livello d’espressione. I vini sono l’Aligoté, Petite Arvine, Amigne, Hermitage (secco e dolce) e Päien.

I vini della collezione Clos de Mangold rappresentano il frutto dell’omonimo territorio, vini stupendi e pieni di vita. Chasselas Vieilles Vignes nasce dalle vigne più vecchie del clos, sviluppa aromi di pesca bianca e albicocca. È strutturato, accompagnato da un buon equilibrio e da una fine tensione, chiude su note di gesso e speziate. Humagne Blanche è un vino in possesso di grande personalità. Il suo colore è brillante e scarico, mostra una freschezza ben riscontrabile sia in fase olfattiva che gustativa. I profumi sono delicati, floreali e minerali. La bocca è piena di energia, dinamica e tesa, è persistente ed evidenzia note d’agrumi, frutta bianca e saline. Petite Arvine fa emergere una decisa nota minerale, gli aromi sono fini e puri, ricordano gli agrumi e i fiori bianchi. L’attacco gustativo è morbido e si sviluppa con tanta energia e lunghezza.

Clos des Corbassières è la zona più vocata di cui dispone l’azienda, quello che genera vini di maggiore personalità e nobiltà. Chasselas Vieilles Vignes nasce da vigne di 50 anni ed è elevato in anfora. I suoi profumi sono densi, freschi e complessi, ricordano i fiori bianchi, gli agrumi e la pietra focaia. Al palato mostra una precisa trama, una struttura ricca e una decisa forza. Hermitage Coeur du Clos Vieilles Vignes nasce dalla parte più vecchia del clos ed è elevato per 18 mesi in barrique. Il vino è secco, grasso e di struttura sostenuta, trova fondo e forza per offrirci un finale franco e lungo con ritorni di mandorla, tartufo, pera e fumé. Pinot Noir Coeur du Clos è un vino di fine struttura, al palato grazie a tannini di sottile estrazione è vellutato, mentre una viva freschezza lo rende leggero e scattante. Il finale trova equilibrio con ritorni di piccoli frutti di bosco. Da questa tenuta si ricavano anche personali versioni di Petite Arvine, Païen, Johannisberg, Gamay e Cornalin.

A partire dal 2000 gran parte delle vigne destinate alla produzione della linea Antica è coltivata con metodi biodynamici che favoriscono l’autenticità territoriale. Sono vini originati da bassissime rese, sono strutturati e di forte carattere che maturano per diversi mesi in piccoli fusti di rovere. Cornalin mostra un decisa nota varietale giocando su sfumature di frutta nera (more, mirtilli, amarena …) e una complessa nota vegetale. Il vino risulta deciso, con una trama tannica intensa ma di fine tessitura e con un forte dinamismo. Lunga la chiusura dove ritornato sfumature speziate. Un vino adatto ad un buon invecchiamento. Humagne Rouge è contraddistinto da una fragranza derivante da sfumature di prugna, garofano e speziate. In bocca è emerge di nuovo la componente fruttata, si distinguono tannini sottili e una bella linearità; equilibrato pure il finale. Un vino che merita pazienza. Syrah Chamaray si esprime con una elegante e complessa fase aromatica, i profumi sono di frutti rossi, floreali e con una precisa impronta spezzata. È strutturato e concentrato e trova comunque modo di distinguersi per una bella energia.

Degustare i vini di Stéphane Reynard e Dany Varone confermano che conoscere i vini svizzeri è un’esperienza da non mancare.

HOPP SUISSE

Informazioni su Stefano & Giorgio ()
Giorgio Buloncelli & Stefano Ghisletta, “sommeliers per passione” Questo spazio vuole essere soprattutto un blog di approfondimento. La nostra idea è quella di scoprire e valorizzare le zone viticole e i viticoltori in grado di esprimere al massimo le caratteristiche territoriali delle singole zone. Vini ottenuti con tecniche agricole ed enologiche che esaltano l’impronta del vitigno, del territorio e la personalità del produttore, infatti la standardizzazione sta generando vini simili in ogni angolo del pianeta, appiattiti nel carattere e incapaci di sfidare il tempo.

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