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Meursault: Domaine Jean-Marc Roulot

” Je fais du vin, j’en bois aussi … je fais des films, j’en vois aussi … “

Se digiti il nome di Jean-Marc Roulot sui motori di ricerca scoprirai che per una trentina d’anni oltre che la viticoltura la sua professione è stata la recitazione sia cinematografica che teatrale. Una carriera sorretta da un gran numero di pellicole e spettacoli teatrali ancor oggi attiva anche se quella di vignaiole ha oramai preso il sopravvento. La famiglia Roulot ha solide tradizioni a Meursault, sono oramai cinque le generazioni che hanno preceduto Jean-Marc. Tra queste, la persona che più ha contribuito allo sviluppo dell’azienda è Guy Roulot, papà di Jean-Marc, che l’ha guidata fino al 1982. Se Meursault ha una grande identificazione territoriale è anche grazie a questi personaggi che negli anni ’70 hanno spinto per vinificazioni da singole vigne a scapito dei classici blend comunali. Un esempio seguito nei decenni a venire anche da altri comuni della côte. 

Jean-Marc Roulot

L’azienda ha sede in rue Charles Giraud vis à vis la chambre d’hôtes Les Ecureuils punto di riferimento durante i nostri soggiorni. Qui siamo stati più volte, sempre nel dopo Paulée, per assaggiare qualche vino dalla botte ma senza poter approfondire un vero discorso di conoscenza. Ecco la motivazione della nostra recente visita. Le cantine sono situate in una casa signorile dove tuttora abita la signora Geneviève mamma di Jean-Marc Roulot. I locali di vinificazione e la ricezione hanno subito in questi ultimi anni un’ammodernamento mentre le botti d’invecchiamento dei vini sono alloggiate nelle originali cantine interrate. Dal 1989 Jean-Marc si interessa direttamente delle scelte aziendali e colturali dal 2000 si è avvicinato a una scelta biologica (oggi certificata) anche se gli esperimenti vanno sempre più verso una direzione biodynamica. Sono scelte fatte per convinzione e non per convenienza, ritenute le più adatte per appoggiare le proprie idee. Cioè la produzione di vini di origine territoriale. Le vendemmie sono finalizzate all’equilibrio e a preservare la freschezza delle uve parametri fondamentale per ottenere vini puri, tesi e minerali.

VINI & TERRITORI

Oggi il domaine offre una scelta di territori assai completa su Meursault, specie parte sud, da dove provengono il 90% dei vini. Il pinot occupa un’importanza marginale non superando l’8-10% e proviene esclusivamente da qualche vigna di Auxey-Duresses e Monthélie. Dai 15 ettari in produzione sono vinificate poco meno di una ventina di denominazioni diverse. Quattro sono i premiers crus: Meursault Charmes, Bouchères, Porusot e Les Perrières. Per contro quello che ci stupisce è il lungo elenco di territori village: Meix Chavaux, Luchets, Vireuils, Tillets, Narvaux, Tessons e un blend classico proveniente da Gruyaches, Crotot e Clos de la Baronne.

Questa è la Borgogna ! Questi sono i produttori custodi della cultura e delle tradizioni borgognone !

Le vigne di Jean-Marc Roulot

La cartina di Meursault dove sono evidenziate le vigne di proprietà del Domaine Roulot ©NonSoloDiVino

Gli assaggi hanno spaziato tra le annate 2012 e 2011. Entrambe sono annate che hanno posto serie difficoltà dove per sopravvivere bisognava operare le giuste scelte, difficoltà che si sono riflesse in una forte perdita produttiva, nel 2012 fino al 60%. Per quanto concerne i vini del 2012 bisogna precisare che al momento le vinificazioni non sono completamente terminate incidendo sulla loro espressione, quindi dobbiamo limitarci a riassumerne le caratteristiche.

Bourgogne Blanc

È ottenuto da vigne situate nella piana di Meursault. Bourgogne 2012 introduce alla perfezione lo stile Roulot esprimendo struttura e accompagnato da una bella tensione. Il finale è decisamente sapido. Bourgogne 2011 anche se chiuso nella sua espressione aromatica non lascia per nulla indifferenti. Ha materia, equilibrio e una finezza che esalta un finale gessoso.

Meursault Village

La cuvé Meursault nasce da un assemblaggio di tre zone diverse, les Gruyaches, Crotot e Clos de la Baronne, le prime situate nella parte bassa della collina versante Puligny-Montrachet, l’ultima a contatto con l’abitato. Meursault 2012 da profumi precisi, freschi e salini con una bocca che viaggia in lunghezza.

Meursault “Les Meix Chavaux” 

Les Meix Chavaux si situano all’estremo nord del settore sud di Meursault stretto tra Auxey-Deuresses e Les Chevalières. È una zona esposta alle correnti a carattere freddo, quindi a maturazione tardiva. Per Roulot sono le ultime uve a rientrare in cantina, con circa una settimana di ritardo sulle altre. Les Meix Chavaux 2012 in questo momento sta soffrendo nell’equilibrio generale, è più floreale e decisamente acidulo. Un vino in via di costruzione. Les Meix Chavaux 2011anche in quest’annata l’acidità è intensa anche se meglio integrata dalla struttura, supporta una forte mineralità e lascia sensazioni di lunga persistenza.

Meursault “Les Vireuils”

Les Vireuils sono là in alto sulla collina ad un’altezza compresa tra i 300 e i 350 metri zona piuttosto fresca. Les Vireuils 2011 è un vino con profumi delicati e freschi. L’attacco è voluminoso poi via scattante e dinamico su un finale già lungo.

Meursault “Les Tillets”

Sono situati nella parte più elevata di Meursault, la gran parte dei viticoltori assemblano le loro parcelle con altri lieux-dits di carattere più generoso, solo le migliori cuvées sono vinificate separatamente. Les Tillets 2011 è un vino tagliente e lineare con un incisività minerale ben delineta. Puro e teso, offre una persistente sensazione salata e di frutta bianca.

Meursault “Les Luchets”

Les Luchets sono un territorio a cui Jean-Marc tiene molto, a lui sono dedicate attenzioni particolari ben ricompensate con prove di carattere. Confina con Les Meix Chavaux e sovrasta Les Chevalières, qui la proprietà dispone di due vigne. Les Luchets 2012 si mostra di buona intensità aromatica, con una bocca strutturata, di bella densità e una vivacità che slancia il finale.

Meursault Clos des Tessons

Meursault Clos de Mon Plaisir ©NonSoloDiVino

Meursault “Tessons Clos Mon Plaisir”

Les Tessons sono un territorio di prim’ordine che spesso sa erigersi a livello di un premier crus. Clos de Mon Plaisir si estende all’interno di questa zona tuttora circondato da muri perimetrali, al suo centro è situata una torre. Tessons Clos Mon Plaisir 2012 conferma la valenza di queste terre lasciando intendere bellissime potenzialità. Ha densità, profondità e tanta vita espressa con energia. Tessons Clos Mon Plaisir 2011 rimarca una precisa definizione. Ricco di materia e densità ma con una capacità di allungarsi in profondità e di evidenziare il lungo il finale.

Meursault 1er cru Clos des Bouchères

Les Bouchères sono situate sul prolungamento della Goutte d’Or in direzione sud, colline esposte a levante. È situato su suoli ciottolosi e argillo-calcarei, le inclinazioni sono importanti quindi ben drenate. Clos des Bouchères è una parcella situata nella sua parte centrale. Clos des Bouchères 2012 mostra un carattere floreale e una limpida nota di frutta bianca avvolte da sensazioni rinfrescanti. Al gusto è tutto in tensione con una rigida vertebrale che dà lunghezza e carattere. Clos des Bouchères 2011 dimostra un elevato tasso di acidità che farà evolvere e invecchiare bene questo vino. Al momento la sua forma è stretta ma lascia lunghissime sensazioni tattili e aromatiche specie una forte salinità.

Meursault 1er cru Les Perrières 

Les Perrières, anche senza autorizzazione ufficiale, possono essere considerati il grand cru di Meursault. Le migliori espressioni, come in questo caso, provengono dalla zona più bassa (Les Perrières Dessous) quella che costeggia la route des grands crus e in cui è inserito il monopolio Clos des Perrières. Questa vigna corrisponde a una stretta striscia che occupa tutta l’altezza della denominazione fregiandosi di complesse sfumature geologiche. Les Perrières 2012  ha un grande potenziale davanti a se, ma sarà compreso solo negli anni a venire. Decisamente minerale sia al naso che in bocca, ha una struttura concentrata e già di buon equilibrio tra materia ed acidità. Nello sviluppo trova grande forza e continuità, con un finale in continua evoluzione. Una sensazione di freschezza che invade tutto il palato. Se il buon giorno si vede dal mattino …

Meursault 1er cru Le Poruzot

Le Poruzot è un territorio, anche se poco conosciuto, che sa farsi valere. Situato tra Les Bouchères e Les Genevrières occupa una fascia collinare argillo-calcarea ben esposta verso est, sono terreni ciottolosi e ben drenanti. Le Poruzot 2011 rimarca la freschezza e la componente floreale. In bocca come spesso accade evidenzia la forza e la ricchezza della struttura, un vino ampio in tutto il suo percorso gustativo e di lunga persistenza aromatica.

Meursault Les Luchets – mini verticale

Questa mini verticale conferma il valore di un territorio quasi sconosciuto e sottovalutato ma che genera vini di carattere ben definito e in grado di evolvere intense complessità anche con il passare degli anni. Les Luchets 2007 esprime un naso di elegante definizione, un mix di concentrazione e freschezza. Al gusto è strutturato e complesso, una vivacità che lascia scie di freschezza. Sul finale dominano note di lime. Les Luchets 2004 ci mostrano un bel colore dorato vivo e limpido che non lascia tracce di precoci evoluzioni. I suoi profumi sono precisi e ricordano la frutta matura, le spezie e rilasciano una fresca vena minerale. Un vino di spessore portato a perfetta maturazione, con una bella concentrazione a sostegno della propria struttura. Ha equilibrio e una vivacità che non cessa di rinfrescare la bocca. Magnifico. Les Luchets 1996 ha colore oro luccicante. Al primo naso le sensazioni sono eteree, poi si aprono su più piacevoli sfumature di tartufo, sottobosco, spezie, … In bocca ha personalità, unisce un’equilibrata concentrazione ad un’acidità ancora viva che costituisce la sua spina dorsale. In retro-olfazione lascia complesse sensazioni. Les Luchets 1988 si mostra ancora vivo, evolve su fini giochi ossidativi e speziati. La bocca tiene ancora con un buon volume che sostiene un’acidità sempre presente. Interessante sia la lunghezza che la persistenza aromatica.

“Merci monsieur Jean-Marc et à bientôt”

Galleria fotografica

Ogni diritto riservato a ©NonSoloDiVino

Domaine GUY ROULOT
1 rue Charles Giraud
21190 Meursault
Tel: +33 (0)3 80 21 21 65

Informazioni su Stefano & Giorgio (357 Articles)
Giorgio Buloncelli & Stefano Ghisletta, “sommeliers per passione” Questo spazio vuole essere soprattutto un blog di approfondimento. La nostra idea è quella di scoprire e valorizzare le zone viticole e i viticoltori in grado di esprimere al massimo le caratteristiche territoriali delle singole zone. Vini ottenuti con tecniche agricole ed enologiche che esaltano l’impronta del vitigno, del territorio e la personalità del produttore, infatti la standardizzazione sta generando vini simili in ogni angolo del pianeta, appiattiti nel carattere e incapaci di sfidare il tempo.

1 Commento su Meursault: Domaine Jean-Marc Roulot

  1. GRazie per il resoconto. Dispiace solo registrare la speculazione e il conseguente sbalzo spropositato di prezzi in Italia che si è scatenato su Jm Roulot.

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