Domaine Comte Liger-Belair, annata 2012

La degustazione in anteprima dell’annata 2012 si è svolta nelle cantine del Domaine Comte Liger-Belair nel novembre 2013.

Vosne-Romanée 2012

 Degustato in corso di maturazione in legno evidenzia una nobile riduzione e un carattere minerale. L’attacco sviluppa un corpo elegante, la struttura tannica è sottile e compatta, li accompagna una bella vivacità e un finale gessoso. 

Vosne-Romanée “La Colombière” 2012

Queste vigne danno vini di immediata espressione aromatica, finezza e freschezza. Ci seduce per l’equilibrio e la finezza, una struttura che si allunga su una delicata estrazione tannica. Nitida la definizione fruttata e sapida.

Vosne-Romanée “Clos du Château” 2012

Rispetto al La Colombière è meno immediato e presenta una forte componente floreale ben percepibile in ogni annata. La sua struttura è sottile e più diretta tenuta in tensione da una vena acida e minerale. Un vino disarmante nell’espressione territoriale. Al gusto riassume, con una espressione tannica soave, l’eleganza di Vosne. Col passare dei minuti trova ampiezza, la struttura e l’acidità si fondono con equilibrio in una bella persistenza aromatica. 

Nuits-Saint Georges “Les Lavieres” 2012

L’assaggio vira su note di erbe aromatiche di montagna. Ha concentrazione, tannini setosi e un lungo sviluppo.

Nuits-Saint Georges 1er cru “Clos des Grands Vignes” 2012

Il 2012 coincide con la prima vendemmia sotto la nuova etichetta anche se le uve e i terreni in questo millesimo non furono coltivati direttamente da Louis-Michel. Lo chardonnay dà risultati importanti e di sopraffina qualità e precisione aromatica. Al gusto risulta strutturato, con un’evidente concentrazione e un bell’allungo; i ritorni gustativi sono in continua evoluzione.

Il pinot di queste stesse terre si mostra già pulito al naso, evidenzia un frutto rosso limpido e bacche selvatiche di bosco, piacevole anche la parte speziata. Evolve su tannini sottili e di nobile estrazione anche se il finale è ancora da costruire.

Nuits-St. Georges 1er cru “Les Cras” 2012

Un vino che necessita di aria e tempo, la sua forma è lineare, tesa è la definizione calcarea.

Vosne-Romanée 1er cru “Les Petits Monts” 2012

Un vino di carattere che dispone di una bella spinta e una complessa lunghezza. Trova equilibrio in ogni annata. 

Vosne-Romanée 1er cru “Aux Brulées” 2012

Al gusto è vibrante, saporito e si sviluppa in agilità. Il carattere di forte mineralità del territorio emerge anche quest’annata. Si sviluppa con energia, tensione e un buon equilibrio tra materia e acidità.

Vosne-Romanée 1er cru “Les Chaumes” 2012

È speziato e con un nobile carattere vegetale, in bocca ha energia, concentrazione, presenza e lunghezza. Una delizia.

Vosne-Romanée 1er cru “Les Suchots” 2012

La vendemmia 2012 ha visto una produzione molto ridotta, al naso è serio e austero, la bocca mostra gran vigore, intensità e un’astringenza ancora da domare.

Vosne-Romanée 1er cru “Aux Reignots” 2012

Il 2012 mostra un disegno contro corrente più sottile ma di lunghissima persistenza con una continua evoluzione di ritorni gustativi specie di carattere salino.

Les Echézeaux 2012

 In ogni annata, benché possa modificarsi nel peso della struttura mai perderà caratteristiche suadenti. Mai imponente e muscoloso, è dotato di tannini patinati e di una bella elasticità che lascia una lunghissima scia di freschezza dove è evidenziata la purezza della parte fruttata. 

La Romanée 2012

Degustare la Romanée è probabilmente è uno dei migliori momenti che puoi passare in Borgogna. Visto l’elevatissimo prezzo della bottiglia dobbiamo accontentarci di assaggiarlo in primeur dalle botti, ma questo non ci impedisce di apprezzarne l’eccezionale qualità. In vino riempie ogni spazio del nostro palato ci dà una sensazione di sfericità e tridimensionalità, la concentrazione non manca mai ma sempre regolata in modo armonioso da una grande energia che rende la bocca di eccezionale distinzione. Il finale è di grandissime complessità e di lunghissima persistenza. Un assaggio che conferma che un grande vino lo è da subito. Come potremmo farne a meno quando visitiamo Louis-Michel ?

La vendemmia 2012 ha dato basse rese e una ridotta produzione, fattori negativi che non hanno impedito di offrirci vini di struttura generosa ma di grande equilibrio. Louis-Michel Liger-Belair ha contribuito con la sua magistrale interpretazione del millesimo.

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