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Meursault Tour

Meursault può essere considerato, per quanto riguarda la Borgogna,  il nostro comune di adozione, il luogo dove ci sentiamo a casa, dove ci muoviamo con maggiore disinvoltura e dove abitano gli amici con cui condividiamo tanta passione per il vino. Posizionato in zona centrale, in pochi minuti di macchina possiamo raggiungere tutti i comuni viticoli più importanti della Côte a sud di Beaune. È abitato da solo circa 1500 anime, la stragrande maggioranza attiva nella viticoltura, basta passeggiare tra i vicoli del villaggio per imbattersi in aziende famigliari attive da diverse generazioni. Per confermare questo legame basta sfogliare l’elenco del consiglio municipale dove sono presenti i nomi di Monnier, Ballot, Boyer, Jobard, Millot, Bouzereau, Buisson, Gaunoux, Monnot, Boisson, Mikulski, … tutte famiglie legate al vino locale.

Già in lontananza l’orizzonte è dominato dalla sagoma del campanile della chiesa di Saint Nicolas che dà un’aria misteriosa al villaggio che sorge ai suoi piedi. Il comune è ricco di proprietà nobiliari caratterizzate dai coloratissimi tetti e circondati da estesi parchi, dimore di proprietà dalla borghesia tra il 18° e il 19° secolo, simboli che affermano ancora oggi un glorioso passato. L’abitato è circondato da vigne alcune delle quali si confondono con i giardini delle abitazioni. Da sempre Meursault evoca nella mente dei degustatori di tutto il mondo lo stereotipo dello chardonnay grasso, ampio e concentrato che invecchia lentamente, una descrizione troppo generica e che non spiega le complessità di un territorio che merita attenzione e approfondimento.

Angoli di Meursault

La nostra passione si avvantaggia dell’amicizia con Patrick Essa, eccelso conoscitore del territorio bourguignon e bravissimo produttore a Meursault che comunica le sue conoscenze attraverso le pagine on-line di Degustateurs.Pro. Patrick è il nostro mentore, la persona che più ha contribuito a sviluppare in noi tanto interesse ed entusiasmo verso la Côte d’Or, una passione che oggi va ben oltre il valore del vino e che tiene conto soprattutto dei rapporti umani e delle amicizie. Fine degustatore, da qualche anno con la moglie Catherine ha rilevato dal suocero Michel Buisson la direzione dell’azienda famigliare Buisson-Charles.

L’ “appellation” Meursault nasce negli anni ’30, la sua estensione copre poco meno di 400 ettari di vigne strette tra Volnay a nord e Puligny-Montrachet a sud. Contrariamente a quanto si pensa non produce esclusivamente vini bianchi, infatti la zona di Santenots, al confine con Volnay, è un territorio che ben si addice al pinot noir. Tenuto però conto che Volnay elabora quasi esclusivamente vini rossi anche questa parte di Meursault è denominata come Volnay 1er cru Les Santenots. Con Meursault AOC s’intendono vini prodotti da più lieux-dits (singole frazioni registrate a catasto), territori diversi che si combinano a meraviglia completandosi a vicenda, è il vino che rappresenta la tradizione. Il territorio è un mosaico di sfumature geologiche e climatiche, per questo negli ultimi decenni si è preferito puntare sulle singole vigne risaltando l’originalità di queste terre.

Meursault AOC

La cartina delle vigne comunali

Il vigneto di Meursault può essere diviso in quattro sotto-zone, scendendo da Volnay troviamo la zona meglio conosciuta come Les Santenots, reputata per il pinot nero ma pure adatta allo chardonnay. A sfondo del villaggio si sviluppa la fascia collinare dove sono posizionate le parcelle “village” ritenute migliori. La continuazione di queste pendenze, scivolando verso Puligny-Montrachet, ci porta alla zona più vocata, quella occupata dalle denominazioni 1er cru. Al di sopra di queste zone troviamo una serie di parcelle comunali leggermente svantaggiate dagli influssi microclimatici.

La zona a nord in direzione di Volnay

Les Cras, Les Caillerets, En La Barre, Clos de la Barre, Les Corbins, Les Criots, Le Cromin, Les Clous, Le Pré-de-Manche, Les Vignes Blanches, Le Murger-de-Monthelie, Les Marcausses, Les Forges, Au Village, Les Peites Vignes …

Anche se spesso ce lo dimentichiamo questa parte settentrionale vanta due 1er cru, Les Cras e Les Caillerets. Sono quasi confinanti e sovrastano l’area di Santenots a ridosso della National 973 che porta a Volnay e Pommard. Il più conosciuto dei due è sicuramente Les Cras, di piccola taglia dà sia vini bianchi che rossi, anche se quest’ultimi sono poco diffusi. Nella parte alta le pendenze sono abbastanza accentuate e la natura dei suoli varia a seconda dell’altezza ma spesso di tipo argillo-calcareo. La parte bassa è divisa tra soli due produttori, vanta una ricca componente minerale che si addice in particolare allo chardonnay. In bianco i produttori più rappresentativi sono Henri Boillot, Joseph Voillot, Henri Darnat e Buisson-Charles. Les Caillerets rappresenta meno di un ettaro situato su una stretta fascia collinare, è pure autorizzato alla produzione di vini rossi anche se questi rappresentano una rarità. Le cuvée più rappresentative sono quelle di Coche-Dury, Laurent Pillot e Bertrand Darviot. Ai piedi della collina si sviluppano vigne in area comunale, in genere i suoli sono pianeggianti, ricchi d’argilla dove i ciottoli riaffiorano in superficie. Clos de La Barre e En La Barre sono forse i cru di maggiore personalità soprattutto nelle versioni di Comte Lafon, unico proprietario del clos, e di François e Antoine Jobard che producono un En La Barre rigido e austero.

Le colline a sfondo del villaggio

Les Grandes e Petites Les Charrons, Les Chevalières, Les Tessons, Les Meix-Chavaux, Les Luchets, Les Rougeots, En Laraule …

Basta fare una passeggiata nella Place de l’Hotel de Ville per vedere le vigne che fanno da sfondo al municipio, una zona adatta a produrre dei “Meursault village” di ottima qualità. Quasi tutte le frazioni di questa zona meritano di presentare il loro nome sulle etichette in quanto garantiscono un’identità territoriale ben definita e riconoscibile. Il più conosciuto di loro sono Les Tessons, situati nella parte della collina proprio sopra Les Grands e Petits Charrons, dà un vino di qualità molto simile a un 1er cru tanto da essere vinificato separatamente da ogni proprietario. Un vino con un deciso timbro minerale, elegante e capace di durare qualche decennio. Tra le migliori versioni possiamo citare quelle di Jean-Marc Roulot (Tessons Clos Mon Plaisir), Michel Bouzereau, Pierre Morey, Jean-Philippe Fichet e Buisson-Charles. Les ChevalièresLe Meix-ChavauxLes Luchets e Les Rougeots occupano la parte occidentale della collina. Esposti verso nord-est, sono in una zona piuttosto fredda dove soffiano le correnti provenienti dalla vallata di Auxey-Duresses, rendendo le vendemmie piuttosto tardive. Queste condizioni apportano ai vini finezza ed eleganza anche in annate calde. Les Chevalières è quello che lascia i migliori ricordi, straordinarie sono le versioni di Jean-Philippe Fichet, Henri Germain, Remy Jobard e Coche-Dury.

Le cime delle colline

Blagny, Les Narvaux, Les Tillets, Les Cloux, Les Vireuils, La pièce sous le bois …

L’area si estende dal confine con Auxey-Duresses giù fino alla frazione di Blagny, copre le vigne situate sopra i 300 metri d’altitudine dove in genere le condizioni climatiche sono meno favorevoli. Questo dà vini snelli, dove il carattere calcareo dei terreni lascia una straordinaria traccia minerale. Due le frazioni emergenti Les Narvaux-Dessous e Blagny (classificato 1er cru), la prima è situata a cavallo dei 300 metri e gode di condizioni che favoriscono una buona maturazione. Intriganti sono le bottiglie di Ballot-Millot, Coche-Dury, Remi Jobard e Pierre Morey. Blagny è una fiabesca frazione che sovrasta Meursault e Puligny-Montrachet e che può prendere il nome di entrambi i comuni. Tra i rari produttori che possiedono vigne in questa zona spiccano le straordinarie versioni di Thierry Matrot e di François e Antoine Jobard.

A sud in direzione di Puligny-Montrachet

Limozin, Pellans, Crotots, Gruyaches, Buissons Certaut, Pelles …

Uscendo da Rue de la Velle si apre ai nostri occhi una distesa di vigne che si congiungono con quelle di Puligny. La stradina lambisce le frazioni di Limozin, la più qualitativa, PellansCrototsGruyaches (ottima la versione di Jean-Philippe Fichet) e Buissons Certaut, in genere destinate agli assemblaggi. Limozin offre ottime interpretazioni da Henri Germain, Buisson-Battault e Michel Bouzereau.

Goutte d’Or, Genevrières, Porusots, Charmes, Bouchères, Perrières …

Basta una leggera virata seguendo la Rue des Grands Crus e ci troviamo immersi in quella che è la zona d’eccellenza di Meursault, area in cui si situano gran parte dei 1ers crus locali. Scivolando da nord a sud incontriamo La Goutte d’Or, Les Bouchères, Le Porusot (diviso tra Le Porusot, … de Dessus e … de Dessous), Les Genevrières (de Dessus e de Dessous), Les Charmes (de Dessus e de Dessous) e Les Perrières, anch’esse frazionate in Clos des Perrières, il cuore, e in Aux Perrières, … Dessus e … Dessous. In genere “Dessus e Dessous” sono specificazioni che aiutano a circoscrivere la zona e ci fanno capire che ogni “climat” ha caratteri geologici e microcilmatici diversi al loro interno dando origine a vini di qualità diverse. Il cuore di questa vasta area si estende tra il 200 e i 280 metri d’altitudine. L’elenco dei migliori produttori che si dividono queste vigne è lungo, quindi ecco una personale selezione.

La Goutte d’Or: Lafon, Buisson-Charles, Buisson-Battault, …; Bouchères: Lafon, Roulot, Buisson-Charles, Pierre Morey, …; Genevrières: François e Antoine Jobard, Buisson-Battault, Remi Jobard, Mikulski, Pierre Morey, Lafon, Ballot-Millot, Philippe Bouzereau, Michel Bouzereau, Coche-Dury, …; Porusot: François e Antoine Jobard, Mikulski, Buisson-Battault, ,Vincent Bouzereau, Roulot, Remi Jobard, Lafon, …; Perrières: Henri Germain, Lafon, Michel Bouzereau, Pierre Morey, Ballot-Millot, Roulot, Coche-Dury, Therry Matrot, Jacques Prieur, Philippe Bouzereau, Vincent Dancer, Grivault, …; Charmes: Remi Jobard, Henri Gemain, Mikulski, Philippe Bouzereau, Pierre Morey, Buisson-Charles, Michel Bouzereau, Ballot-Millot, Therry Matrot, …

I produttori di Meursault

Riteniamo che i produttori di Meursault meritino grande rispetto per il loro lavoro per cui sorvoliamo volutamente sugli idoli della stampa mondiale e dei “buveurs des étiquettes” e cioè le aziende di Coche-Dury e Comte Lafon. In particolare voliamo dare risalto alle varie espressioni di stile date dai singoli vignaioli al territorio “murisaltien”. Ecco qualche nome assolutamente da non scordare.

Henri Germain produce vini strepitosi che associano grande classe, purezza aromatica e uno straordinario equilibrio. Con grande costanza, anno dopo anno da Buisson-Charles i vini sono progrediti fino al livello dei migliori, sono vini che si distinguono per la precisione aromatica, la loro struttura è ricca, equilibrata e sempre brillante. Nella loro produzione emergono in particolare i grandi territori (La Goutte d’Or e Les Bouche-Chères) ma pure gli altri non tradiscono mai. La visita da Pierre Morey ci ha fatto conoscere un produttore con una profonda idea territoriale in grado di far emergere nei vini la loro dinamicità, la tensione e l’esclusivo carattere minerale. Finezza, energia, tensione e mineralità sono le parole con cui si può riassumere lo stile dei vini di Jean-Marc Roulot. Per effetto di questo si producono esclusivamente Meursault da singola vigna con una solida spina dorsale e con una brillante presenza acida. Discorso abbastanza simile da Jean-Philippe Fhichet, una piccola azienda che, benché non disponga di vigne 1er cru, sa farsi valere per la personalità e l’originalità dei suoi vini. Prima papà François successivamente Antoine Jobard ma lo stile dei loro Meursault si è modificato di poco. Sempre austeri, rigorosi, tesi e minerali, vini con grandi complessità che si rivelano esclusivamente con il lento passare del tempo. Per contro i vini di Remi Jobard mostrano una personalità opposta, ricchi e ampi, con una concentrazione sempre ben equilibrata. Vini che lo portano di diritto nell’élite murisaltien. Da Michel Bouzereau si fanno le cose con grande serietà, oggi Jean-Baptiste Bouzereau produce vini di eccellente livello. I vini sono ad alta maturità, si profilano eleganti, profondi e di forte  personalità, un carattere che permette loro di invecchiare molto bene. Altro grande personaggio è Thierry Matrot, dei suoi Meursault ci siamo innamorati alcuni anni fa, sempre lineari, fini sotto il profilo aromatico, nervosi e di forte coinvolgimento. Vini che nelle migliori annate non temono   il passare del tempo. Buisson-Battault è un’azienda che possiamo tranquillamente consigliarvi, per la bontà del lavoro svolto, per l’importanza di alcuni territori 1er cru e per il prezzo dei vini ancora accessibile.

A Meursault non mancano i giovani viticoltori che si stanno mettendo in evidenza, “ragazzi” che fanno sfoggio di talento, che possono fregiarsi di interessanti vigne e che danno seguito a quanto iniziato dalle generazioni precedenti. Su tutti Charles Ballot (Ballot-Millot), Romaric Chavy (Chavy-Chouet) e Sebastien Magnien.

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Informazioni su Stefano & Giorgio (357 Articles)
Giorgio Buloncelli & Stefano Ghisletta, “sommeliers per passione” Questo spazio vuole essere soprattutto un blog di approfondimento. La nostra idea è quella di scoprire e valorizzare le zone viticole e i viticoltori in grado di esprimere al massimo le caratteristiche territoriali delle singole zone. Vini ottenuti con tecniche agricole ed enologiche che esaltano l’impronta del vitigno, del territorio e la personalità del produttore, infatti la standardizzazione sta generando vini simili in ogni angolo del pianeta, appiattiti nel carattere e incapaci di sfidare il tempo.

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