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Verticale: Il Räuschling di Hermann Schwarzenbach

Inutile nasconderlo, ci siamo innamorati di questo vitigno pressoché sconosciuto ! Ne abbiamo sentito parlare la prima volta quando Christian Zündel, produttore ticinese, ci aveva raccontato di una “mitica verticale” a cui aveva partecipato alcuni anni fa. In quell’occasione fu percorso oltre un secolo di vita del Räuschling della famiglia Schwarzenbach. Anni … ’90, ’80, ’70, ’60, ’50, ’40, ’30, ’20, ’10, … giù, giù fino al 1895. Si, avete capito bene, 1895 ! Anche la rivista Vinum su un articolo relativo ai vini di Schwarzenbach ci parla in maniera entusiastica di un Räuschling 1911 e 1927.

La curiosità ci ha spinto negli ultimi anni a voler conoscere e comprendere il carattere di questa rara varietà e il perché della grande capacità di resistere nel tempo. Si tratta di un vitigno antico, di origini teutoniche ma che può oramai essere considerato parte del patrimonio ampeleografico elvetico. È coltivato su pochi ettari nelle vigne che costeggiano la splendida e soleggiata “Gold Coast” sulle rive dello Zürich See nei comuni vicino Meilen e Stäfa. Un legame forte con questa zona che lo porta ad essere definito “Zuri-grape”.

Hermann Schwarzbach

Un amico ci ha chiesto a quale altra varietà può essere paragonato il Räushling. D’istinto lo abbiamo associato al Riesling, in particolare per l’elevata acidità. Per l’intensità aromaticà. I profumi agrumati (in particolari quelli citronés). La capacità d’interagire con il territorio, nei casi migliori, e la longevità. Sono poco più di una ventina i produttori che con passione si impegnano nella conservazione di questa varietà sempre più sostituita dal Müller -Thurgau. Tra loro in assoluto emergono i vini di Hermann Schwarzenbach.

Alla Reblaube di Obermeilen la famiglia Schwarzenbach propone ai loro clienti più di una ventina di vini. Anche se la scelta è ampia (Riesling-Sylvaner, Sauvignon Blanc, Chardonnay, Pinot gris, Gewürztraminer, Clevner, Pinot noir, …) è il Räuschling quello che calamita le maggiori attenzioni. Proprio il Räuschling ha fatto conoscere Cécile, Hermann e Alain Schwarzenbach agli appassionati dei vini svizzeri. Lavorano questa varietà su 0.26 ettari, le loro vigne si trovano a Meilen sulle sponde del Lago di Zurigo, la zona è collinare, l’altezza raggiunge i 420 metri con un’esposizione sud.

La verticale

Solo grazie alla loro collaborazione è stato possibile proporre agli appassionati del “CLUB” questa interessantissima verticale. Le annate in degustazione: 2012 – 2011 – 2010 – 2009 – 2008 – 2007 – 1995 – 1987 – 1985 – 1983 – 1977.

Meilener Seehalde 2012 – Il colore mostra una tonalità pallida. Esalta la nitidezza aromatica e sprizza freschezza da ogni poro. I profumi sono intensi ed esuberanti, si riconoscono sensazioni floreali ed erbe aromatiche, la parte fruttata ci riconduce al pompelmo, al limone, alla pesca e all’albicocca. Non mancano sfumature minerali e di pepe bianco. L’attacco gustativo esprime una delicata densità mentre lo sviluppo è tutto in tensione. Una vitalità garantita da una vena acida ben integrata nella struttura del vino. Il finale è sapido, lascia una scia di freschezza che risalta l’ottima qualità aromatica sottolineata da una buona lunghezza.

Meilener Seehalde 2011 – È una bottiglia che si esprime con difficoltà, risulta più trattenuto e meno esuberante dell’annata 2012 anche se emerge una forte impronta minerale. Al gusto sta soffrendo, è meno equilibrato e con un corpo più magro che fatica a trattenere l’evidente spinta acida tanto cara al vitigno. Non sembra essere troppo in palla questa sera.

Meilener Seehalde 2010 – Che personalità questo vino ! Esalta le nostre papille con una grande energia e invidiabile freschezza. Ha un corpo slanciato e incisivo dove viene risaltata una viva mineralità. Il finale è persistente, i ritorni sono floreali, di limone e mandarino. Lascia la bocca con un’abbondante salivazione.

Meilener Seehalde 2009 – È nel registro del 2010 anche se si esprime con minor foga. Ha un buon volume e una decisa connotazione minerale anche se complessità e persistenza faticano a svilupparsi.

Meilener Seehalde 2008 – Anche se gli anni stanno passando lentamente il suo colore rimane vivo e luminoso. Gli aromi virano su note di composta di mele, miele d’acacia, una fine nota di idrocarburi, fiori secchi, pepe bianco, una vena minerale, … In bocca è fresco e incisivo, si percepisce una leggera presenza di co2. Un vino tutto in tensione, secco e con un’acidità che ripulisce completamente la bocca. Chiude persistente ed equilibrato.

Meilener Seehalde 2007 – È un vino cangiante e in continua evoluzione. Al primo naso non è propriamente un vino di grande classe ma basta arieggiare il bicchiere per annullare questa sensazione. Il vino si fa più complesso, emergono sfumature di pera williams, miele d’acacia, frutta matura e fiori secchi. In bocca è bellissimo, con un equilibrato volume nella prima parte e una bellissima tensione nella seconda. Il vino si sviluppa con un bel dinamismo e un finale che evidenzia ritorni di agrumi e pompelmo rosa in particolare. Gran bel vino !

Mariafelder Räuschling 1995 – Un lungo passo in dietro nel tempo che non sembra intaccare il colore del vino, più dorato ma sempre vivo e brillante. Qui emerge un’originale componente minerale, pietra focaia, zolfo, affumicato, idrocarburi, … Al gusto è sottile e teso, con un’intensa acidità a farla da padrone.

Mariafelder Räuschling 1987 – Immediatamente lo stato del tappo non lascia dubbi, il vino è oramai ossidato. Peccato !

Meilener Räuschling 1985 – Anche se meno evidente l’ossidazione lascia tracce anche in questo 1985. Il colore continua a ben preservarsi, al naso emerge l’evoluzione che porta il bouquet su note di cognac, rancho e caramello. In bocca l’acidità trova poco sostegno da parte di una struttura oramai appiattita.

Meilener Räuschling 1983 – Si mantiene su buoni standard e ha ancora qualche cosa da offrirci. La parte fruttata è evidenziata da note di albicocca e pesca, poi sfuma su quelle di frutta secca, sottobosco, miele di castagno e pietra focaia. In bocca è ancora discretamente piacevole e presente in ragione ai suoi 31 anni.

Meilener Räuschling 1977 – Anche se più vecchio marca meno l’evoluzione, il bouquet da sensazioni salmastre e torbate, mantenendo il carattere minerale. Al gusto non è male anche se domina l’acidità.

Conclusione: È sicuramente difficile assaporare vini bianchi con 30-40 anni alle spalle, in particolare per quel nostro limite di apprezzare sapori diversi e più evoluti. Dalla serata è emersa la capacità di questo vino di mantenere tranquillamente la propria bellezza per una quindicina d’anni, per contro è stata più sofferta l’espressione delle bottiglie prodotte negli anni ’70 e ’80. Documentandoci abbiamo potuto capire che i Räuschling prodotti prima degli anni ’50 presentavano un grado alcolico inferiore e grammi di zuccheri residui che hanno permesso hai vini di esprimersi ancora piacevolmente dopo tantissimo tempo. Fino agli anni ’90 le bottiglie furono chiuse con i classici tappi di sughero esponendo il vino ai relativi vantaggi e svantaggi, negli anni successivi si sono scelti tappi a vite ritenuti più adatti alle ambizioni del vino. Abbiamo notato che questo mutamento ha favorito una più lenta evoluzione. Il loro colore si mantiene vivo, la tonalità vira solo lentamente verso un colore dorato, gli aromi sempre freschi rilasciano anno dopo anno fini complessità. Al gusto mantiene quel carattere nervoso, vibrante e minerale.

Schwarzenbach Weinbau
Seestrasse 867
8706 Meilen
Tel: +41 (0)44 923 01 25

 

Informazioni su Stefano & Giorgio (357 Articles)
Giorgio Buloncelli & Stefano Ghisletta, “sommeliers per passione” Questo spazio vuole essere soprattutto un blog di approfondimento. La nostra idea è quella di scoprire e valorizzare le zone viticole e i viticoltori in grado di esprimere al massimo le caratteristiche territoriali delle singole zone. Vini ottenuti con tecniche agricole ed enologiche che esaltano l’impronta del vitigno, del territorio e la personalità del produttore, infatti la standardizzazione sta generando vini simili in ogni angolo del pianeta, appiattiti nel carattere e incapaci di sfidare il tempo.

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  1. RÄUSCHLING – verticale – (03/2014) | TIciVINO

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