Crudèll, un bianco ticinese

Il Canton Ticino non ci offre esclusivamente ottimi Merlot. L’unione delle passioni di Mauro Giudici Della Ganna (viticoltore in Valle di Blenio) dei gemelli Marco e Vincenzo Meroni (azienda Fratelli Meroni a Biasca) e Giorgio Rossi (azienda Mondò a Sementina) dà origine ad un bianco ambizioso, strutturato e capace di evolvere nel corso degli anni.

Con il termine dialettale “crudèll” si intendeva il vino migliore, quello frutto della prima spremitura e consumato dal padrone. Nasce dall’assemblaggio di diverse varietà raccolte nel Sopraceneri. Arneis e Müller-Thürgau provengono dalle vigne di Malvaglia e Semione, mentre Chardonnay e Sauvignon da quelle di Cadenazzo e Sementina. Sono vitigni che si combinano a meraviglia, lo Chardonnay apporta struttura, mentre gli altri contribuiscono ad apportare freschezza e a definire lo spettro aromatico. La vinificazione prevede la fermentazione a freddo delle uve che incide sull’aspetto aromatico e sulla concentrazione del mosto. La fermentazione è eseguita in vasche d’acciaio mentre la malolattica è bloccata per preservare la giusta acidità. L’affinamento avviene in legno piccolo nuovo e di diversi passaggi per un periodo di circa 12 mesi.

Degustazione: Crudèll 2008, 2009 e 2010

Crudèll 2008 coincide con la nascita del vino. È fedele specchio dell’idea originale e ci sorprende per la capacità di tenuta ed evoluzione. Il suo colore è dorato carico, nel bicchiere mostra una ricca opulenza. Un vino solare con aromi maturi ed esotici, complessità che poi ci portano a note saline e speziate. È voluminoso e di discreto equilibrio, ci lascia su decise sensazioni saporite. Per quest’annata l’elevazione è avvenuta interamente in legno nuovo.

Crudèll 2009 dapprima è riservato e di difficile definizione, via via emergono sfumature di erbe aromatiche, foglia di tè, salvia, agrumi e un tono sapido. Sembra aver meno spessore, l’attacco è grasso e cremoso fatica nello sviluppo gustativo lasciando la bocca salata ma con una persistenza non lunghissima.

Crudèll 2010 è tuttora l’ultima annata in commercio a testimoniare le ambizioni riposte su di lui. Mostra un colore pallido, gioca sull’aspetto floreale, gli agrumi, la frutta bianca matura e una nota ancora evidente derivante dall’affinamento in legno. In bocca ha un bellissimo equilibrio tra volume e freschezza, è pieno di energia e con un’elegante struttura. Chiude con una lunga persistenza di carattere salino. Sembra che gli anni di esperienza del produttore verso questo vino aggiungano precisione e purezza aromatica. Complimenti gran bel lavoro.

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