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Ticino: Cantine aperte da Kopp Von der Crone Visini

La manifestazione Cantine Aperte 2014 ci dà l’opportunità di visitare Anna Barbara Von der Crone e Paolo Visini nella loro cantina di Barbengo. I luoghi occupano la collina d’Oro nei pressi di Lugano, posti magnifici, freschi e rilassanti. Qui, da alcuni anni, si sono installati nella nuova e moderna cantina costruita in cemento e attrezzata di tutto punto. La barricata sfrutta le risorse della terra, la roccia che funge da parete garantisce la corretta temperatura e l’umidità necessaria ai vini per ben maturare.

La gamma dei vini prodotta sui 7 ettari di vigna è vasta, unisce le linee di produzione delle precedenti aziende Kopp Von der Crone e Visini, poi unitesi. Qui si coltivano uve bianche come il kerner e il viognier poco diffusi in Ticino, mentre i merlot sono la diretta espressione dei terreni di Castel San Pietro, Barbengo, Pedrinate e Sementina. I vini di Anna Barbara Von der Crone e Paolo Visini esprimono una bella definizione aromatica e una incisiva espressione gustativa, ben inteso ognuno con un proprio carattere.

Viognier 2013 – Dà quel tocco esotico, una sottile e fresca aromaticità. È profumato, emana note floreali, di frutta bianca, agrumi ed erbe aromatiche. Un vino snello, con una bella spinta che chiude sapido lasciando una fresca salivazione.

Mattobianco 2013 – L’assemblaggio di Sauvignon, Viognier e Kerner apporta sensazioni di freschezza aromatica, emergono sfumature di menta e salvia. Ha una buona struttura sostenuta da un’intensa ed esuberante spalla acida.

Kerner 2013 – Un vino dai profumi intensi e dolci dove spicca un carattere esotico. L’attacco gustativo dà una buona densità, mentre lo sviluppo gioca su note agro-dolci e una spinta acida che da vivacità.

Meridio 2011 – Si mostra ancora chiuso e marcato dall’affinamento in legno. Denota una buona densità e una chiusura coperta da ritorni tostati. Da riprovare più in là.

Scalin 2011 – Un classico merlot ticinese, semplice, fragrante, dolce nel frutto e moderato nella percezione tannica, anche se con tannini un po’ acerbi.

Vigoria 2011 – Un vino con una fine e piacevole espressione aromatica. La struttura lascia spazio a una facile beva, i tannini sono leggeri e di buona estrazione mentre la persistenza gustativa è decorosa.

Tinello 2012 – Due le versioni di questo vino, una classica e una sperimentale. La differenza tra le due è data dai metodi colturali; produzione integrata, la prima, metodi biologici la seconda. La versione classica si presenta con una buona vivacità e una bella succosità nel finale, anche se i tannini sono ancora piuttosto ruvidi. I ritorni sono fruttati, floreali e sapidi. Le sensazioni date dall’affinamento in legno si stanno amalgamando al corpo del vino. La seconda versione è prodotta con un numero limitato di bottiglie da una vigna trattata esclusivamente con metodi biologici. Il vino risulta ben diverso. Decisamente chiuso e riservato al primo contatto mostra una bocca ben rinfrescata e piena di energia. Si profila con maggior precisione e sostenuto da una rigida colonna vertebrale. Per noi non ci sono dubbi su quale puntare.

Balin 2010 – Un gran vino, di razza e complesso. I profumi sono eleganti, le tracce lasciate dalla botte si stanno fondendo lasciando così spazio all’aspetto minerale. Ha volume, equilibrio, dinamismo, qualità tannica e lunghezza. Non si fermerà qui.

Balin 2011 – L’annata 2011 sembra mostrare qualche limite, il vino è più snello con un’acidità esuberante al momento non ben sostenuta nella struttura generale. Dubitiamo che con gli anni raggiunga la personalità e la forza del 2010, anche se Anna Barbara non è d’accordo con noi. Affaire à suivre.

Irto 2010 – Un vino vigoroso, ben presente gustativamente e succoso. È piuttosto muscoloso ma allo stesso tempo equilibrato dall’acidità. Lunga la persistenza dove ritornano sensazioni speziate e di liquirizia. Veramente ottimo.

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Informazioni su Stefano & Giorgio (357 Articles)
Giorgio Buloncelli & Stefano Ghisletta, “sommeliers per passione” Questo spazio vuole essere soprattutto un blog di approfondimento. La nostra idea è quella di scoprire e valorizzare le zone viticole e i viticoltori in grado di esprimere al massimo le caratteristiche territoriali delle singole zone. Vini ottenuti con tecniche agricole ed enologiche che esaltano l’impronta del vitigno, del territorio e la personalità del produttore, infatti la standardizzazione sta generando vini simili in ogni angolo del pianeta, appiattiti nel carattere e incapaci di sfidare il tempo.

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