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Vosne-Romanée: Domaine Georges Noëllat

Quando abbiamo deciso di contattare Maxime Cheurlin al Domaine Georges Noëllat a Vosne-Romanée lo abbiamo interpretato come una sfida. Una scommessa perché di questa azienda se ne parla molto raramente. In particolare ci ha stimolato poter conoscere Maxime un giovanissimo vignaiolo che da un paio di anni ha ripreso l’azienda e le vigne della famiglia situate in pregiati territori di Vosne-Romané. Le informazioni raccolte erano limitate e la conoscenza dei vini, nulla. Questo però non ha influito sul nostro approccio, anzi …

Il nome Noëllat nella viticoltura della Côte de Nuits è sempre stato molto presente, a Vosne-Romanée in modo particolare. Georges Noëllat (1914 – 1982), bisnonno di Maxime Cheurlin, fu l’aspiratore dell’azienda che porta ancor oggi il proprio nome, un’attività che però fu interrotta nel 1986. Sua figlia Marie-Thérèse (nonna di Maxime) sposò Jacques Cheurlin, un produttore champenois abitando per diversi anni lontano dalla Borgogna. Di ritorno dalla Champagne, tra il 1991 ed il 2009 si occupò dell’azienda di famiglia a Vosne anche se in quel periodo gran parte delle uve raccolte furono affidate per le vinificazioni alle ditte commerciali di Louis Jadot e Joseph Drohuin. Nel frattempo Maxime, classe 1991, si appassiona a questo lavoro terminando gli studi di enologia presso l’Istituto Vitivinicolo di Beaune e completando le prime esperienze. Nel 2010 a 18 anni interviene per la prima volta sulle vigne di famiglia dando un nuovo impulso al domaine Georges Noëllat. Oggi la superficie non supera i 6 ettari estendendosi su alcune vigne a Vosne-Romanée e Nuits-Saint Georges territori di carattere esaltati dal grande talento di Maxime. Nelle operazioni viticole è supportato dalla giovane Josephine Duffau la Garosse, figlia di proprietari di Château Beausejour Duffau La Garosse a Saint Emilion, tutta gente con un futuro un radioso.

https://nonsolodivino.wordpress.com/2014/12/19/nuits-st-georges-domaine-georges-chicotot/

Josephine Duffau la Garosse & Maxime Cheurlin

VINI & DENOMINAZIONI

Nuits-Sainte Georges “Au Bas de Combe”

È frutto dell’omonimo climat situato all’estremo nord proprio al limite con Vosne-Romanée. La vigna confina con la parte inferiore di Les Boudots.

Nuits-Sainte Georges “Au Bas de Combe” 2013 : Ha carattere e una bella concentrazione. Poggia su una struttura levigata, una viva freschezza e una definizione decisamente minerale. Un’impronta che si evidenzia anche sul finale con una fresca salinità. Esprime pure una fine ed intensa qualità aromatica. Un vino decisamente più minerale che fruttato.

Vosne-Romanée

Questa cuvée nasce dall’unione di cinque diversi climat, le vigne sono quelle di Les Chalandins, La Pré de la Folie (non presente in quest’annata), Hautes Maizières, Les Jacquines, … e Champs Perdrix nella parte superiore della collina.

Vosne-Romanée 2013 : Naso decisamente fresco e profumato, emergono sfumature di frutti di bosco. Al gusto è vibrante e tonico, la sua struttura è equilibrata, il tannino raffinato, i tratti del carattere lineari. Chiude decisamente salino. Un vino che piace molto e che non ti stancheresti mai di bere. 

Nuits-Saint Georges 1er cru “Les Boudots”

Les Boudots guardano in faccia Aux Malconsorts a Vosne-Romanée, i suoi terreni sono ricchi di ciottoli e principalmente composti di calcare e marne. La vigna del domaine vanta ceppi oramai centenari che danno delle piccole bacche concentrate naturalmente. La perfetta esposizione verso est permette di ottenere vini di forte personalità.

Nuits-Saint Georges “Les Boudots” 2013 : Già al naso lascia sensazioni di concentrazione e densità, una sensazione confermata anche all’assaggio. Niente di eccessivo sia ben chiaro ma regolata da tanta energia. Un vino che accarezza il palato e che rilascia una pura definizione aromatica, il tannino è delicato e molto sottile nella grana. Molta lunga la persistenza gustativa. Una meraviglia. Nuits-Saint Georges “Les Boudots” 2012 : Lentamente comincia a sviluppare complessità speziate. Si conferma per l’eleganza, la finezza della struttura tannica, la concentrazione, la tensione e la persistenza. Gran bel territorio. 

Nuits-Saint Georges 1er cru “Aux Cras”

Aux Cras è una fascia di terra localizzata nel settore nord di Nuits-Saint Georges, idealmente posizionato in media collina dove i suoli sono poveri e di tipo argillo-calcareo. Anche se le vigne sono vicinissime a quelle di Les Boudots il vino qui prodotto ha un carattere totalmente diverso.

Nuits-Saint Georges “Aux Cras” 2013 : Difficile l’approccio olfattivo, il vino sembra molto chiuso e senza una gran voglia di esprimersi ma rimarca con forza la propria identità territoriale e il significato del termine “cras”. Cioè una zona calcarea e ciottolosa. Anche in bocca la parte minerale ha la predominanza mostrando inoltre forza, dinamismo e lunghezza. Una meraviglia.

Vosne-Romanée 1er cru “Les Chaumes”

Les Chaumes sono contigui al giardino della dimora della famiglia Noëllat-Cheurlin. Il cru è piuttosto ampio (6.5 ettari totali) e si trova all’estremo sud di Vosne. Una zona spesso discussa per la valutazione a 1er cru infatti il suo prolungamento su Nuits-Saint Georges, Au Bas des Combe, è classificato come lieu-dit village. Su Vosne confina con la parte bassa di Aux Malconnsort e La Tâche, specie questa parte si avvantaggia da una particolare densità. I terreni sono di debole inclinazione, sassosi, calcarei con una componente argillosa meno pronunciata.

Vosne-Romanée “Les Chaumes” 2013 : Il vino si mostra già ben aperto, i profumi sono nitidi e precisi e rilasciano sensazioni floreali e di frutta rossa fresca. Piace per l’equilibrio tra una fine struttura, una giusta acidità e un tannino ben estratto e sottile. Un vino non imponente e perfettamente sotto controllo in ogni sfumatura.

Vosne-Romanée 1er cru “Les Petits Monts”

Per trovare questo sconosciuto 1er cru bisogna salire fino all’imbocco della vallata che porta nelle Hautes Côtes de Nuits. La zona sovrasta i grands crus di La Romanée e Les Richebourg e compresa tra Aux Reignots e il mitico Cros Parantoux reso famoso dall’estro di Henri Jayer. Siamo in una zona piuttosto impervia, un territorio esposto alle correnti e a maturazione lenta dove le viti sono impiantate sulla roccia calcarea.

Vosne-Romanée “Les Petits Monts” 2013 : Tutto quanto prima citato si riflette nel vino. I profumi sono intensi, fragranti e freschi, in particolare sono evidenti le componenti floreale (rosa e violetta) e speziata. Il vino sprizza energia da tutti i pori, tenuto in tensione da una viva acidità che ne delimita una forma lineare. Il finale è decisamente salino. Intrigante.

Vosne-Romanée 1er cru “Les Beaux Monts”

Les Beaux Monts si dividono tra Vosne-Romanée e Flagey, comune senza una denominazione propria. Si trovano non lontano dall’imbocco della vallata. In particolare le vigne di Flagey, le più estese, sono confinanti con Echézeaux.

Vosne-Romanée “Les Beaux Monts” 2013 : Un vino che promette un gran bene. Oggi si fa apprezzare per una bella apertura aromatica, i profumi sono intensi e in particolare freschi e floreali. L’attacco gustativo mostra una bella concentrazione e una deliziosa finezza ma allo stesso tempo un dinamismo straordinario che dà sviluppo e lunghezza al vino. Elegante pure il finale dove si rimarca una fresca salinità.

Echezeaux

Sicuramente non siamo dei grandi fans di questo Grand Cru che sovente reputiamo sopravalutato e spesso non all’altezza del rango attribuitogli. Negli anni ’30 al momento della costituzione delle AOC furono incorporate anche sotto-zone fino ad allora ritenute di livello inferiore. Questo allargamento ha portato la superficie fino ai 37 ettari di vigna, in Côte de Nuits secondo solo ai 50 ettari di Clos Vougeot. La sua posizione e l’influsso delle condizioni climatiche della vicina vallata rendono questo cru poco omogeneo. La parcella di proprietà del domaine è localizzata nella sotto-zona di Les Cruots o Vignes Blanches.

Echezeaux 2013 : Per apportare carattere e complessità in quest’annata è stato deciso di aggiungere un buon 20% di vendemmie intere. Il vino ha così preso volume e maturità, incidendo pure sulla varietà dei profumi, decisamente fruttati e floreali. La sua struttura è succosa, delicata, sottile nel tannino ed equilibrata; ma pure ricca di spinta e vivacità. Un vino che si conferma anche sul finale per una lunga persistenza. In questo caso un vino eccellente che ci soddisfa molto.

Grands-Echezeaux

In realtà le Grands-Echezaux era una zona conosciuta storicamente come Echezeaux du Bas, le  vigne corrono lungo il muro di cinta ovest del Clos de Vougeot. Anche se definito Grands-…. questa denominazione è ben più piccola e raggiunge i 7.5 ettari.

Grands-Echezeaux 2013 : Mostra una fortissima personalità. Concentrato, elegante e profondo, la sensazione è di un vino di grande volume (non alcolico ben inteso !) che si muove con grande classe. Una sensazione armonizzata da una sottilissima grana tannica e da un dinamismo che allunga all’infinito ogni sensazione gustativa. Gran vino !

Conclusione

Si può solo concludere affermando che Maxime Cheurlin è molto promettente e con un grande talento. Di lui sicuramente sentiremo parlare molto. Solo diciottenni capaci, appassionati e tenaci hanno le capacità per riprendere le vigne di famiglia per cercare di riportare l’azienda ai fasti oramai dimenticati. Quindi siamo orgogliosi di parlarvi di lui prima che lo facciano altri. Solo un consiglio a chi passa di qua “non fermarsi per una visita sarebbe un errore imperdonabile”.

Galleria fotografica

Domaine GEORGES NOËLLAT
1 Rue des Chaumes 
21700 Vosne-Romanée
Telefono: +33 (0)3 80 61 11 03
Email

I vini
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Informazioni su Stefano & Giorgio (357 Articles)
Giorgio Buloncelli & Stefano Ghisletta, “sommeliers per passione” Questo spazio vuole essere soprattutto un blog di approfondimento. La nostra idea è quella di scoprire e valorizzare le zone viticole e i viticoltori in grado di esprimere al massimo le caratteristiche territoriali delle singole zone. Vini ottenuti con tecniche agricole ed enologiche che esaltano l’impronta del vitigno, del territorio e la personalità del produttore, infatti la standardizzazione sta generando vini simili in ogni angolo del pianeta, appiattiti nel carattere e incapaci di sfidare il tempo.

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