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Gevrey-Chambertin: Domaine Lucien Boillot

Lucien Boillot è un’altro dei nomi emergenti a Gevrey-Chambertin, soprattutto ha estimatori tra le persone che cercano validissime alternative ai soliti grandi nomi. Pierre Boillot, fratello di Louis Boillot (marito di Ghislain Barthod), per sviluppare la propria attività ha deciso di conservare il nome del padre Lucien. Le aziende dei due fratelli hanno in comune le stesse origini, infatti provengono dalla divisione dei 15 ettari gestiti fino ad allora dal padre, vigne sparse tra Volnay, Pommard e Gevrey-Chambertin. La famiglia Boillot gode di importanti tradizioni (oramai alla settima generazione), proviene dalla Côte de Beaune e più precisamente da Volnay dove già possedeva delle vigne e dove ha lasciato parenti viticoltori. I cugini Jean-Marc e Henri Boillot in particolare.

Solo nel 1950 Lucien Boillot si trasferì a Gevrey-Chambertin dove iniziò la ricerca di nuove vigne creando una propria attività. Dopo la divisione del patrimonio viticolo, Pierre conduce 7.5 ettari con una predominanza di vecchi ceppi. La media generale è superiore ai cinquant’anni di età con punte centenarie come per Gevrey-Chambertin Les Cherbaudes e Nuits-Saint Georges Les Prulliers una vigna ultra centenaria considerata tra le più vecchie dell’intera Côte d’Or. Pierre è una persona di estrema disponibilità e delicatezza, una sensibilità che si riflette nei suoi vini. I lavori sono fatti nel pieno rispetto del territorio e delle persone. L’equilibrio regna sovrano, dalla gestione della vigna, alle vinificazioni e nelle opere di cantina, fattori che incidono sullo stile dei vini. Le vinificazioni sono fatte in uno stato riduttivo, una mancanza di ossigeno che talune volte influenzano il naso dei vini nelle degustazioni dalle botti ma che li proteggono nella loro evoluzione.

Gevrey-Chambertin 1er cru Les Cherbaudes

VINI & DENOMINAZIONI

Oggi su 4 comuni (Volnay, Pommard, Nuits-Saint Georges e Gevrey-Chambertin) sono prodotte ben 16 denominazioni diverse.

Bourgogne Rouge

Questo vino unisce le vigne di proprietà situate a Grevrey-Chambertin (60%) e a Volnay (40%), terre che generano due vini completamente diversi e che si completano bene tra loro. La parte di Gevrey dà vini di maggior struttura mentre quella di Volnay dona maggiore finezza e leggerezza. La superficie totale si aggira attorno all’ettaro con ceppi di cinquant’anni.

Bourgogne rouge 2013 : È un vino che conferma la delicatezza d’esecuzione e che solletica per la freschezza e la gustosa sensazione succosa. Nella sua semplicità un vino che ci soddisfa in particolare per una piacevole definizione aromatica. Sarà imbottigliato solo a partire da febbraio 2015.

Volnay

A questa denominazione sono riservate vigne di circa cinquant’anni disposti su una superficie di mezzo ettaro.

Volnay 2013 : Qui c’è tutta l’essenza dei vini di questo comune. La sua definizione è fresca e fruttata. La bocca è delicata, sottile e rilascia sensazione con buona persistenza. Sopratutto a bicchiere vuoto ecco arrivare la dolcezza del frutto rosso e fini note speziate.

Volnay 1er cru “Les Brouillard”

Un cru côté Pommard, una piccola vigna con ceppi abbastanza giovani per i canoni del domaine.

Volnay “Les Brouillards” 2013 : I profumi sono intensi e lineari. Un Volnay di stoffa, ricco nella materia ma sottile e vellutato nel tannino; una struttura equilibrata, tesa e profonda. I ritorni sul finale di bocca sono di cenere e speziati (pepe bianco). Veramente buono.

Volnay 1er cru “Les Angles”

Situato nei pressi di Pommard è stretto tra Les Frémiers e Les Brouillards. Un territorio che con il passare degli anni ha saputo ritagliarsi un proprio spazio, specie nelle versioni di Louis e Lucien Boillot e Nicolas Rossignol. Qui Pierre Boillot dispone di mezzo ettaro di vigne con ceppi che superano i 50 anni di età.

Volnay “Les Angles” 2013 : Ha un bellissimo potenziale, ha materia e un ricco attacco gustativo sostiene un tannino sottile. Il suo sviluppo è pieno d’energia e freschezza, la chiusura è limpida e precisa, i ritorni sono di bacche selvatiche e floreali. Molto buono.

Volnay 1er cru “Les Caillerets”

Les Caillerets sono vicini alla zona di Santenots al confine con Meursault, la parcella è piccola e non supera i 0.18 ettari con vigne di oltre 60 anni.

Volnay “Les Caillerets” 2013 : Immediatamente è affermata l’originalità territoriale, una definizione minerale espressa con sensazioni sassose, rocciose e calcaree. Un vino conservato in stato riduttivo che mostra uno spessore importante, un tannino maturo e molto fine. Su finale prende forza e rilascia una piacevolissima salivazione; chiude speziato e con una costante nota salina.

Pommard “Les Combes”

Le vigne sono quelle del 1er cru Les Combes situato nella parte bassa della zona direzione Volnay, zona pianeggiante non ritenuta da Pierre meritevole del livello attribuito e quindi declassata a “village”.

Pommard “Les Combes” 2013 : La degustazione conferma la scelta fatta, il vino è buono ma manca di complessità e di spessore. I profumi sono di piccoli frutti e bacche di bosco, la bocca è viva e decisa con una presente nota salina.

Pommard 1er cru “Les Croix Noires”

Les Croix Noires sono posizionate nella zona a sud del villaggio di Pommard, circondato da Les Champonnières, Les Frémiers, Les Bertins e Les Poutures. È suddiviso esclusivamente tre quattro proprietari. La vigna di Pierre copre solo 0.17 ettari con ceppi di oltre 80 anni di età. La zona è collinare, carattere del suolo minerale, calcareo e ricoperto da terre rosse.

Pommard “Les Croix Noires” 2013 : Un Pommard di forte carattere dove immediatamente emerge una precisa impronta gessosa e ferrosa; gli aromi ci riconducono a un frutto nero e a sfumature speziate. Ha concentrazione e vigore tannico anche se di magistrale sensibilità estrattiva. È sottile e tutto in lunghezza.

Pommard 1er cru “Les Frémiers”

Questa vigna di Pommard è meno conosciuta dell’omonima situata sul comune di Volnay e gode di caratteristiche micro climatiche diverse influenzate dall’effetto della vicina vallata. La posizione è collinare, la superficie della vigna copre 0.29 ettari con ceppi di circa 50 anni.

Pommard “Les Frémiers” 2013 : Si presenta profumato, si evidenzia uno spirito “sauvage”, i profumi sono di piccoli frutti neri e spezie. La bocca è virile e tonica, ha struttura, forza e poggia su una texture litigata e matura. Chiude su una bella freschezza del frutto ed evidenti note di pepe.

Gevrey-Chambertin

A questa denominazione è dedicata la maggiore produzione, la superficie su cui fa sostegno è di 2.4 ettari e raggruppa ben 12 parcelle con carattere vario sparse sulle due côtes di Gevrey. L’età media delle vigne è di quasi 60 anni.

Gevrey-Chambertin 2013 : Un vino ben rappresentativo del comune, al momento piuttosto ruvido ed energico. Ha l’intensità riconosciuta a un ottimo Gevrey, struttura e vigore che sostengono il percorso del vino. Chiude su note gessose. Sarebbe bello riscoprirlo dopo qualche anno di bottiglia.

Gevrey-Chambertin “Les Evocelles”

Les Evocelles sono oramai divenuti uno dei lieu-dit di riferimento di Gevrey, un vino che si potrebbe confondere con un’ottimo 1er cru. Si sviluppano sulla continuità della zona 1er cru a nord dell’abitato in territorio di Brochon, comune limitrofe autorizzato alla denominazione Gevrey-Chambertin. Anche secondo Pierre Boillot questa vigna meriterebbe ben altri riconoscimenti.

Gevrey Chambertin “Les Evocelles” 2013 : La sensazione è molto positiva, un vino potente, denso e concentrato che unisce forza e dinamismo. È profondo e teso ed esalta un territorio di gran valore.

Gevrey-Chambertin 1er cru “La Perrière”

Gevrey Chambertin la Perrière si sviluppano nella zona sud, diviso da Mazis-Chambertin dalla Rue des Grands Crus. Questa parcella di quasi un ettaro ha ceppi di oltre 60 anni di età, i terreni sono calcarei e rocciosi. Una zona che raggiunge velocemente la giusta maturazione.

Gevrey-Chambertin “La Perrière” 2013 : Un vino cristallino e preciso, in perfetta armonia tra la materia e l’acidità. Il profilo aromatico entusiasma, tutto in freschezza. L’attacco gustativo  è correttamente denso e vellutato, poi il vino prende velocità con una bellissima energia. Il finale è elegante, sapido e speziato.

Gevrey-Chambertin 1er cru “Les Corbeaux”

Les Corbeaux prende origine da circa mezzo ettaro diviso in tre parcelle, sono vigne di circa 60 anni.

Gevrey-Chambertin “Les Corbeaux” 2013 : È un vino di particolare generosità che trova comunque equilibrio e tensione. Una ricca struttura sostenuta da tanta freschezza che rende il finale vivace e lungo.

Gevrey-Chambertin 1er cru “Les Cherbaudes”

Les Chebaudes sono un territorio di grande valore anche se poco conosciuto e suddiviso tra soli 4-5 aziende. Qui Pierre Boillot possiede 2 parcelle, una delle quali confinano con Chapelle-Chambertin. Quasi mezzo ettaro che lo rendono il secondo maggior proprietario della denominazione, vigne che sfiorano i cento anni d’età. Fu degustato nella versione 2009 nel corso di un focus su Gevrey-Chambertin risultando uno dei due migliori vini della serata, quindi questo assaggio aveva aspettative molto elevate.

Gevrey-Chambertin “Les Cherbaudes” 2013 : In generale lo si descrive come uno dei vini più eleganti di Gevrey a cui si aggiunge, in quest’annata, tanta spinta acida perfettamente integrata nel corpo del vino. È sostenuto da una struttura tannica levigata e di magistrale estrazione. Meravigliosa è la chiusura, complessa, fresca e precisa. Un vino da non mancare per nulla al mondo.

Nuits-Saint Georges 1er cru “Les Pruliers”

Queste vigne di Nuits-St. Georges furono acquistate solo nell’autunno 2004, e il vino prodotto per la prima volta con la vendemmia 2005. Il 30% di questi filari sono ultra-centenari, furono infatti impiantati nei primissimi anni del 20° secolo, producono delle piccolissime bacche con concentrazioni naturali molto elevate, rendimenti che non superano i 22 hl. a ettaro.

Nuits-Saint Georges “Les Pruliers” 2013: Un vino che si presenta austero con una maturità e una qualità tannica molto raffinata. Generoso ma sempre equilibrato trova la forza di lasciare la bocca fresca e salivante. Chiude con persistenti sensazioni. Una meraviglia !

Conclusione: Una semplice considerazione su questa degustazione ma sicuri di rendere un complimento a Pierre Boillot. Nei suoi vini si riconosce benissimo il carattere del Pinot noir e la capacità di preservare l’impronta di ogni singolo territorio. Uno stile di vino che ci piace moltissimo.

Galleria fotografica

Domaine LUCIEN BOILLOT & FILS
1, rue du Docteur Magnon
21220 GEVREY-CHAMBERTIN
Tel.: +33 (0)3 80 51 85 61
email

I vini
Bourgogne Rouge - Gevrey-Chambertin - Pommard - Volnay - Gevrey-Chambertin Les Evocelles - Gevrey-Chambertin 1er cru Les Corbeaux - Gevrey-Chambertin 1er cru La Perrière - Gevrey-Chambertin 1er cru Les Cherbaudes - Nuits-Saint Georges 1er cru Les Pruliers - Pommard 1er cru Les Croix Noires - Pommard 1er cru Les Frémiers - Volnay 1er cru Les Angles - Volnay 1er cru Les Bruillards - Volnay 1er cru Les Caillerets - Puligny 1er cru Les Perrières
Informazioni su Stefano & Giorgio (357 Articles)
Giorgio Buloncelli & Stefano Ghisletta, “sommeliers per passione” Questo spazio vuole essere soprattutto un blog di approfondimento. La nostra idea è quella di scoprire e valorizzare le zone viticole e i viticoltori in grado di esprimere al massimo le caratteristiche territoriali delle singole zone. Vini ottenuti con tecniche agricole ed enologiche che esaltano l’impronta del vitigno, del territorio e la personalità del produttore, infatti la standardizzazione sta generando vini simili in ogni angolo del pianeta, appiattiti nel carattere e incapaci di sfidare il tempo.

5 Commenti su Gevrey-Chambertin: Domaine Lucien Boillot

  1. ciao Stefano , e’ possibile avere il listino prezzi ? grz mille in anticipo e complimenti per i vostri resoconti sulla Borgogna.

  2. massimiliano nanetti // 25 marzo 2015 alle 15:57 // Rispondi

    Bel resoconto, davvero completo. Una domanda, che idea vi siete fatti sui 2013 in generale, eventualmente se avete notato differenze rilevanti tra Cote de Nuits e Cote de Beaune. Inoltre sapete dove è possibile acquistare i vini di questo produttore?
    Grazie

    Max

    • Per noi è un’annata sorprendente e che ci piace moltissimo. Chiariamo però questo punto. Non troverai certo negli annali che questa annata sia tra le più importanti, in generale ci sono stati forti limiti climatici con lunghi periodi di brutto tempo e forti grandinate (per il terzo anno consecutivo) che ne hanno limitato di molto la produzione. Ma per le esperienze che abbiamo avuto i risultati sono stati stupefacenti sia in bianco che in rosso. Le visite fatte hanno esaltato chi ha saputo fare le scelte giuste e lavorare con sensibilità. I bianchi come confermano le visite da Buisson-Charles e François Carillon mostrano struttura e una vivacità invidiabile, vini splendidi. Per il pinot noir abbiamo riscontrato vini carnosi, succosi, con tannini maturi e grande energia. Strepitosi i vini di Thomas Bouley, Chicotot, Georges Noellat e Lucien Boillot. 2013 come si dice un’annata da vigneron. Dove trovarli in Italia non lo sappiamo. Grazie per seguirci.

  3. massimiliano nanetti // 26 marzo 2015 alle 17:32 // Rispondi

    Grazie per la risposta. Beh mi fa piacere che tra le buone riuscite ci siano Thomas Bouley e Chicotot, due produttori venduti in Italia, che ho avuto la fortuna di conoscere nella mia per ora unica “gita” in Borgogna (buonissimi vini e…non bisogna svenarsi per comprarli). A tal proposito quale vi ha colpito di più dei loro vini?
    Ciao

    • Quando diciamo che ci piace una determinata annata è perché ci piacciono tutti i vini in questione, chiaro ognuno con la propria personalità. In questo caso sarebbe scontato parlare di NSG Les Vaucrain e Les St. Georges (Chicotot) o Volnay Clos des Chênes, Les Carrelles, Pommard Les Rugiens … (Bouley)

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  1. Nuits-Saint Georges: Domaine Georges Chicotot – NonSoloDiVino

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