Patrick e Louis Essa presentano i vini di Buisson-Charles

Ospitare Patrick Essa ed il figlio Louis in Ticino per presentare agli “amici di NonSoloDiVino” i vini del Domaine Buisson-Charles è stato per noi un motivo di grande orgoglio. Una soddisfazione data dal piacere di reincontrare amici e di potere degustare bottiglie di altissimo livello prodotte con grande passione da persone per noi speciali. Patrick ha accolto con entusiasmo il nostro invito già nel novembre scorso durante l’ultima visita in cantina con la voglia di confrontarsi, far conoscere il proprio lavoro e l’evoluzione dei vini, un duro sacrificio che in questi ultimi anni li ha portati tra le eccellenze di Meursault.

Michel Buisson è stato il fondatore e l’anima dell’azienda per oltre 40 anni. Oggi Michel è un brillante ottantenne che si gode la meritata pensione ma difficilmente riesce a stare lontano da quell’ambiente che lo ha visto interprete principale per gran parte della sua vita. Discutendo con lui rivivi i fasti e le sensazioni di quei tempi, ripercorrendo la storia di Meursault e dei suoi vini. Le famiglie Buisson e Charles, dal nome della moglie, hanno origini “murisaltien”, sono imparentate un po’ con tutti in paese in particolare con altri conosciuti vignerons. La storia di Buisson-Charles è inscindibile da queste terre e si divide in tre diverse fasi. La prima sotto la guida di Michel che fin dai primi anni ’60 vinificava dei classici Meursult, vini austeri e fatti per rivelarsi lentamente solo con il passare degli anni. La seconda, caratterizzata dalla collaborazione con il genero Patrick anni in cui i vini hanno cominciato a subire una trasformazione caratteriale senza però mai perdere l’identità fino ad allora costruita. L’ultima a partire dal 2010 ha visto Patrick proseguire in solitaria la strada tracciata. Da questo momento la qualità dei vini ha avuto un’impennata impressionante. Il presente non tarderà molto a dare spazio al futuro, infatti una nuova generazione sta già scalpitando rappresentata dal diciannovenne Louis, figlio di Catherine e Patrick. Louis sta infatti svolgendo il proprio percorso enologico presso il Lycée viticole de Beaune. Anche se il cuore dell’azienda è situato principalmente a Meursault in questi ultimissimi anni Catherine e Patrick hanno sviluppato collateralmente un’attività di négoce che permette di ampliare la proposta. Oggi potete infatti trovare sulle etichetta di Buisson-Charles le appellations di Chassagne-Montrachet En Remilly e La Romanée, Puligny-Montrachet Le Cailleret, Corton-Charlemagne e Chablis Vaudésir.

I vini in degustazione

La scelta dei vini, fatta da Patrick, aveva lo scopo di proporre in particolare i vini dell’annata 2013 tanto apprezzata nella degustazione in primeur di novembre 2015.

  • Bourgogne: Chardonnay Hautes Coutures 2013
  • Meursault: Les Vieilles Vignes 2013 – Les Tessons 2012 e 2010 – Les Charmes 2013 – Les Bouches-Chères 2013 e 2010 – La Goutte d’Or 2012
  • Chassagne-Montrachet: La Romanée 2013
  • Puligny-Montrachet: Le Cailleret 2013
  • Chablis: Vaudésir 2013
  • Corton-Charlemagne 2013
  • Volnay: Les Santenots 2013 e 2009

Il nostro giudizio sui vini degustati è come sempre entusiastico. Dalla vendemmia 2011 Patrick ha sicuramente dato un’ulteriore scossa, con idee ben chiare che poggiano su solidi concetti. La severa conduzione della vigna e le rigide selezioni nel periodo delle vendemmie aiutano ad ottenere uve di perfetta concentrazione e sanità. Sono esclusi tutti gli acini toccati dalla botrytis che influenzano negativamente sul profilo aromatico e sulla personalità del vino. Basse rese che permettono anche in annate non ottimali di avere vini equilibrati, di struttura e spessore. Vini di una definizione considerevole dove si esaltano fresche note floreali, frutta bianca e con l’accento posto sul valore territoriale. Con una concentrazione sempre ben gestita, tesi e dinamici. L’elevazione in botte è fatta con grande maestria e perfettamente integrata nella struttura dei vini, una sensazione di totale eleganza che lascia spazio a quello che gli acini ed il territorio vogliono esprimere. Sono vini che reagiscono velocemente alle sollecitazioni del consumatore ma con un potenziale evolutivo di vent’anni e più. Bisogna affermare che l’annata 2013 ci piace in modo particolare ed è già ben godibile in questo momento. Vini profumati, di grande equilibrio e con un’acidità vibrante. Un “fil rouge” che lega tutti i vini, dal meno al più complesso. Cosa ci è piaciuto ? Troppo facile puntare sulle denominazioni più conosciute, il nostro Oscar va a tutta la gamma per la coerenza dimostrata.

Per commentare la serata abbiamo voluto dare voce ad alcuni dei presenti che ci hanno trasmesso le loro sensazioni.

Giovanni G.“Quando avete anticipato l’incontro con Patrick, ho intuito subito che si trattava di uno di quei treni che non passano spesso, anzi ! É stato infatti un grandissimo regalo. Sono rimasto ammaliato dalla sua elegante sobrietà, dalla sua ostinata rigorosità con cui si fa difensore il terroir. I vini degustati rispecchiano queste caratteristiche a livelli qualitativi stratosferici. Andrebbero tutti sul podio; ne cito tre: “Chassagne-Montrachet “La Romanée” come rigorosa espressione del terroir. “Les Bouches-Chères” 2012 per eleganza ed assoluta raffinatezza. Infine, il mio preferito, “La Goutte d’Or” 2012 che mi ha incantato per equilibrio e perfezione racchiuse in un vino complesso e super minerale. Unico difetto: non finiresti mai di berne.”

Andrea N.“Sono passati ormai 6 anni dal primo incontro con Patrick a Meursault. I ricordi dell’atmosfera, dell’accoglienza e dei profumi della sua cantina sono ancora indelebili nella mia memoria. È comunque bastato il primo vino della degustazione “Bourgogne Chardonnay Haute Couture 2013” per rivivere ogni singolo momento. Un paio di rotazioni del bicchiere e già i profumi freschi, floreali, fragranti e minerali mi avvolgevano pienamente. E poi in bocca la pulizia e la sua vivacità con una perfetta corrispondenza naso-bocca. Chiudo gli occhi e mi ritrovo in Borgogna, ma non in posto qualunque, in Borgogna da Patrick! A casa sua! Già perché i suoi vini parlano del territorio, ma soprattutto parlano di lui e del suo stile; uno stile che inutile dire, ritroveremo in tutti i vini che seguiranno in questa serata memorabile. Grazie Fam. Essa, grazie Stefano e Giorgio, grazie di avermi riportato in Borgogna anche solo col cuore e con la mente.”

Vittoria F.“Dopo aver visitato l’azienda insieme a voi un paio di anni fa, ecco che l’incontro col produttore, qui nel cuore del Canton Ticino, riempie il bicchiere di tante aspettative … Sono stata sicuramente stupita della carica espressiva che l’annata 2013 ci regala già a questo momento, quello della messa in commercio ! Carica espressiva soprattutto al gusto e alla beva: mineralità e sapidità intense, freschezza e fragranza con sfumature floreali e fruttate in evidenza. Vini profondi, già molto equilibrati e soprattutto puliti, fini ed eleganti. Il mio cuore batte ancora per Les Vieilles Vignes 2013 che come per l’annata 2010 assaggiata in azienda direttamente dalla botte mi colpisce per intensità e vivacità. Un vino graffiante e scalpitante che fatica a restare in silenzio. Ancora, a seguire, vorrei ricordare il Puligny-Montrachet Le Cailleret 2013 per l’estrema eleganza e finezza. E per finire, improvviso ‘coup au cœur’ al Corton-Charlemagne 2013, una bottiglia che è pura eleganza e perfezione. Nel mio commento ho voluto nominare questi tre vini in particolare, i miei preferiti … ma che dico, sono tutti tra i miei preferiti!. Davvero un’azienda che lavora con passione e dedizione. Unico rammarico non aver approfittato di questa occasione per poter assaggiare anche annate più evolute, con qualche annetto sulle spalle diciamo. Del resto la grandezza dei vini bianchi di Borgogna è anche e soprattutto questo: la longevità.”

Giancarlo G.“Una serata strepitosa. Pur non essendo un grande appassionato di vini bianchi sono rimasto esterrefatto da questa presentazione. Tutti i vini erano legati dall’impronta data da Patrick Essa, vini lineari e di pulizia estrema al naso, diritti e lunghi in bocca. Tra i più che mi hanno colpito cito Meursault Vieilles Vignes 2013 e Meursault Les Tessons 2010 che, pur essendo classificati semplici village, si sono rilevati vini di razza che, a mio giudizio, si sono dimostrati superiori anche a vini ben più importanti. In assoluto ho apprezzato moltissimo Meursault Bouches-Chères 2010. Da diversi mesi seguo le magnifiche serate di NonSoloDiVino ma con l’incontro di Patrick Essa si è raggiunto l’apice. Bravi !”

Marco P.“E’ con impazienza, emozione e grande piacere che aspettavo di rincontrare l’amico Patrik e il figlio Louis, venuti per la prima volta in Ticino per presentare i vini del Domaine Buisson-Charles. Impaziente di riassaggiare gli splendidi 2013 che avevo già degustato e apprezzato durante la nostra annuale visita in azienda, lo scorso novembre. Tutti i vini, dal Bourgogne Blanc alla Goutte d’Or, sono il frutto della passione e del rispetto che l’intera famiglia ha per Meursault. Espressioni che esaltano questo stupefacente terroir che non smette mai di offrirci emozioni uniche. La via per l’eccellenza è ormai un certezza.”

Eliana, Luana e Nicola M.“Un’unico ma fondamentale commento tecnico. Sono grandi vini che secondo la tradizione da un unico vitigno, lo Chardonnay, si differenziano uno dall’altro grazie a ogni singolo territorio dove sono coltivati da esperte mani. Nel parlare dei propri vini, Patrick lascia trasparire la passione per i suoi vigneti e il suo mestiere. È vero, come Patrick ha sottolineato, che un viticoltore ama produrre soprattutto vini che più gli piacciono, ma è ancor più bello e soddisfacente quando questi riscontrano il pieno apprezzamento del pubblico come verificatosi in questa degustazione del 1 maggio. Vini di grande eleganza, finezza e classe, prodotti con grande passione !”

Philipp B.“Una bellissima serata, una degustazione molto appassionante ed istruttiva in particolare grazie la presenza dei produttori. Un occasione per approfondire un discorso molto vicino alla mia idea della Borgogna e che vede lo chardonnay e il pinot noir come mezzi per divulgare il pensiero del viticultore e il carattere del territorio. Infatti i vini di Patrick Essa racchiudono tutto questo.”

Stefano & Giorgio“In conclusione da parte nostra solo un ringraziamento “merci les amis” per aver voluto condividere con noi l’essenza di questi straordinari vini.”

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