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Monte di Grazia, l’anima di Tramonti

Qualche hanno anno fa qualcuno ci chiese, come avete fatto ad arrivare fin lassù ?

Non avendo particolari conoscenze in zona chiedemmo aiuto ad alcuni amici ristoratori e sommelier campani quale cantina visitare durante la nostra visita in Costiera Amalfitana. La loro risposta fu unanime, azienda Monte di Grazia di Alfonso Arpino a Tramonti. Qualcuno di loro ci disse anche “quando sarete li strabuzzerete gli occhi e conoscerete una persona di grandi valori”.

A quei tempi non avevamo mai sentito parlare di Monte di Grazia o di Tramonti. Per arrivarci, giungendo da Sorrento, si percorre la stretta e tortuosa strada che costeggia le splendida Costa Amalfitana, zona riconosciuta come Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Qui gli scenari sono maestosi e d’incredibile fascino e spaziano su Positano, Praiano, Amalfi e, in lontananza fin sull’isola di Capri.

Costa Amalfitana

La Costiera Amalfitana nei pressi di Positano

A Maiori, alcuni chilometri dopo Amalfi, la strada lascia la costa per percorrere la vallata che lentamente ci conduce a Tramonti. Il primo tratto è costeggiato su entrambi i lati da limoneti sostenuti da pergole in legno e protetti da teloni. In un attimo incrociamo la segnalazione Tramonti, già arrivati ? Niente affatto. Il territorio di Tramonti è piuttosto vasto e i limoneti lasciano spazio alle vigne. Si passa dai 200 ai 670 metri di altitudine del Valico di Chiunzi, uno dei Passi dei Monti Lattari. Quassù tutto è diverso e unico, guardando le vigne resti a bocca aperta e, proprio come ci era stato anticipato, “strabuzzi gli occhi”. Sono vigne ultra secolari ancora a piede franco che si riproducono per propagazione. Si tratta di maestosi pergolati in castagno che sostengono viti a raggiera posti ad un’altezza di circa due metri. I tralci sono di dimensioni irreali e raggruppati con rami di salice, le radici scendono fino alla roccia vulcanica per trovare nutrimento. I rami sono di diametro e di lunghezza inverosimile. Tramonti si trova tra mare e monti. Grazie alla vicinanza del mare e alle fresche correnti che giungono dalle montagne, la zona gode di forti escursioni termiche, i terreni sono a terrazzamenti, formati dalle numerose eruzioni del Vesuvio e ricoperti dalla cenere soffiata dal vulcano.

Tramonti

“Tramonti”, tra mare e monti

Detto questo è facile capire perché abbiamo voluto risalire a Tramonti per rivivere queste emozioni e per rincontrare Alfonso Arpino “anima e core” di questa piccola realtà familiare. L’attività principale è quella di medico attivo nel comune di Tramonti, mentre la viticoltura è frutto della sua grande passione per queste terre, queste straordinarie vigne e per uve che si trovano solo da queste parti. Alfonso è una persona sensibile che misura le proprie parole ma sempre attento ai giudizi suoi vini. In caso di giudizi positivi manifesta in silenzio la propria soddisfazione e il proprio orgoglio. Sui suoi occhi si può leggere una certa commozione.

Monte di Grazia e Tramonti visti da Alfonso Arpino

La prima volta eravamo venuti con Alessandro Marra blogger di Stralci di Vite specializzato sui vini dell’avellinese e grande estimatore di quelli di Monte di Grazia. Ci fu proposta un’esclusiva verticale sia in bianco che in rosso a cui si aggiunge anche un rosato. Una verticale che ha evidenziato l’originalità di uve che trovano tutti i favori in queste zone della provincia di Salerno. Monte di Grazia Bianco è infatti formato da un blend di Ginestra, Pepella e Bianca tenera, mentre la produzione del Rosato e del Rosso è affidata al Tintore. 

La contro-etichetta del Monte di Grazia Bianco cita “Vesuvio e Costiera Amalfitana si incontrano e si fondono nel territorio di Tramonti, cuore del Parco dei Monti Lattari, dando vita a un micro-ambiente che conferisce un carattere unico”. Fu l’occasione di scoprire un bianco sopra le righe che sa porgerci il proprio carattere, rimarcando una fresca fragranza floreale, un’intensa aromaticità (in particolare note di agrumi) e una connotazione sapida-minerale originata dai terreni vulcanici. La sorpresa fu di scoprire un vino che dopo 6/7 anni dalla nascita ha saputo evolversi  con complessità su sfumature di miele, idrocarburi, fiori secchi e frutta in forma confit.

Il Monte di Grazia Rosato è la prima fonte di sostentamento, un vino prodotto in larga scala, se questo termine può essere usato per questa piccola azienda, e immesso in commercio in breve tempo. Un vino che si veste di color lampone con aromi esuberanti e rinfrescanti, con un piacevolissimo rincorrersi tra la sensazione tannico – acida.

Sono le vigne centenarie del Tintore usate per la produzione del Monte di Grazia Rosso che entusiasmano Alfonso. Il nome di Tintore deriva dal colore intenso e scuro ben visibile nel bicchiere. Un vino intransigente con una carattere “sauvage”, così lo definirebbero gli amici transalpini. Un vino dal tannino intenso e dalla spiccata acidità. Un po’ ruvido specie in gioventù ma che si affina lentamente con il tempo. Un vino che non cede alle mode e che difficilmente riuscirà a soddisfare tutti e questo per noi è un valore è un complimento. Un percorso verticale (2005 – 2006 – 2008 – 2009 – 2010) che ha mostrato pure la capacità di adattarsi all’andamento stagionale, mostrando un’indiscussa originalità. Il clou di questo primo incontro lasciò un ricordo indelebile, fu stappata una bottiglia di Rosso 2003. Ricordo il nostro stupore, un 2003 ? Ma se l’azienda è nata con la vendemmia 2004 …

” Vero, la risposta di Alfonso. Questo vino fu prodotto personalmente nel garage di casa, degustatelo e criticate pure !” Prendemmo due appunti e poi stop, a che servono, tanto questo vino rimarrà nella nostra mente. Questa la nostra convinzione. Gli occhi si incrociano con quelli commossi di Alfonso.

Critiche ? Il vino non sarà perfetto ma ha un’anima. L’anima di TRAMONTI.

È con questi ricordi che abbiamo voluto essere di nuovo da lui per un nuovo incontro. Questa volta accompagnati da Gianluigi Carlino, appassionatissimo di vini, in particolare di quelli “veri” (leggi il suo commento alla visita). Non cercavamo altre visite, non volevamo degustare altri vini, volevamo esclusivamente passare un pomeriggio in amicizia e parlare di tutto un po’, magari anche di vino. Abbiamo ripetuto gli stessi gesti, abbiamo visitato gli stessi luoghi e abbiamo degustato gli stessi vini, ma fu come se fosse stata la prima volta.

Grazie Alfonso, grazie Tramonti !

La galleria fotografica di Tramonti

Informazioni su Stefano & Giorgio (357 Articles)
Giorgio Buloncelli & Stefano Ghisletta, “sommeliers per passione” Questo spazio vuole essere soprattutto un blog di approfondimento. La nostra idea è quella di scoprire e valorizzare le zone viticole e i viticoltori in grado di esprimere al massimo le caratteristiche territoriali delle singole zone. Vini ottenuti con tecniche agricole ed enologiche che esaltano l’impronta del vitigno, del territorio e la personalità del produttore, infatti la standardizzazione sta generando vini simili in ogni angolo del pianeta, appiattiti nel carattere e incapaci di sfidare il tempo.

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