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Nuits-Saint Georges: Domaine Georges Chicotot

Siamo sempre più convinti che la vera ricchezza della Borgogna è costituita, non dalle aziende più rinomate, ma dal nutrito gruppo di piccole aziende che fanno le cose per bene e che danno continuità alle tradizioni famigliari. Certo i vini di madame Leroy, DCR, Roumier, Rousseau, Mugnier, … sono ambiti in ogni parte del globo ma non sono quelli che più ci sollecitano nei nostri soggiorni. Viviamo in particolare di emozioni, amiamo le persone che vogliono parlarci di passioni e che desiderano condividere con noi la loro storia e il loro lavoro. Per questo cerchiamo aziende poco conosciute che sappiano esercitare su di noi il loro fascino.

È con questo spirito che da tre anni facciamo visita a Pascale, Georges e Clément Chicotot. Raramente ci è successo di visitare consecutivamente un’azienda, appuntamenti presi anche con un anno di anticipo. Il primo incontro fu fissato grazie ai consigli di alcuni amici francesi che ci avevano parlato con enfasi della bontà dei loro vini. Successivamente fu, in particolare, per il rapporto confidenziale che si è instaurato e che ci ha garantito un trattamento preferenziale. In queste vecchie cantine interrate si respira un’aria piena di positività che stimola un rapporto amichevole e conviviale, un momento a cui non si può rinunciare.

LE PERSONE

L’azienda porta il nome di Georges Chicotot che ha dato continuità a diverse generazioni di viticoltori, una tradizione che oramai si tramanda dal 1678. Oggi Georges è ai margini dell’attività viticola. Durante le visite se ne sta in disparte per non rubare la scena a Pascale e a Clément ma quando compare sul portone della cantina l’ambiente si fa effervescente ed i siparietti con con i due diventano dei momenti divertenti. Dopo la meritata pensione, la gestione dell’azienda è passata alla moglie Pascale ma il futuro è già dietro l’angolo, toccherà infatti a Clément dare ulteriore lustro al domaine. Di origini alsaziane, Pascale è una donna appassionata del proprio lavoro e del territorio di Nuits-Saint Georges, di cui è chiamata ad affermarne il valore. Con lei sin dal primo minuto si è instaurato un particolare feeling che ci permette di discutere in piena libertà. Negli anni passati la visione totalmente diversa dello stile dei vini ha fatto nascere controversie tra lei e Georges. Il passaggio di mano è stato significativo. Si è passati da vini duri in gioventù fatti per dare il meglio dopo una decina d’anni a vini con un carattere più femminile. Bottiglie che oggi simboleggiano l’eleganza e l’armonia, con una chiara espressione del frutto. Vini che sanno piacere fin dai primi anni di vita ma che sanno pure evolversi nel tempo. Oggi Pascale è spalleggiata dal figlio Clément, un ragazzo con molto entusiasmo, idee chiare e grandi ambizioni. Grazie a lui dal 2014, l’azienda ha avuto l’opportunità di estendersi nelle terre di Beaune e Pommard e sogna i trovare vigne anche a Chambolle-Musigny. Clément si occupa in particolare del lavoro in vigna applicandolo in maniera ragionata e non in modo estremo.

Pascale & Georges Chicotot

L’AZIENDA

Dei 7 ettari di vigne ben 6 sono situati a Nuits-Saint Georges e sono frazionati in una trentina di piccoli lotti e danno risalto a questo splendido territorio della Côte de Nuits. Poco più di un ettaro è sui comuni di Ladoix, Aloxe-Corton, Beaune e Pommard. La dedizione a queste terre ha portato alla vinificazione separata di tre cuvée comunali, Aux Allots, Les Charmottes e Les Plantes au Baron sono vini che sanno imporsi per la loro originalità. Il top è raggiunto nelle vigne 1ers crus di Les Pruliers, Les Rues de Chaux, Les Saint Georges e Les Vaucrains. I loro vini sono complessi e profondi dove la personalità del territorio non fatica certo ad emergere. Contrari a tutto quanto è estremo, hanno nel corso degli anni individuato la propria via cercando di fare le cose nel modo più tradizionale e naturale possibile. Come dicono loro “un bio ragionato”. L’obiettivo è di intervenire il meno possibile obbligandoli però a essere molto vigili durante il periodo di vinificazione. Molta attenzione è riservata all’elevazione dei vini dove in genere non viene utilizzato più del 10% di legno nuovo, percentuale che, considerata la limitata produzione, aumenta fino al 25% per le denominazioni 1er cru. Si acquistano legni già usati per un utilizzo massimo di 4 passaggi.

VINI & DENOMINAZIONI

Bourgogne Pinot

Proviene da una vigna situata nel lieu-dit di “Les Chailiots” (Prémeaux-Prissey) un terreno con una leggera pendenza, una bella esposizione verso sud e un buon drenaggio naturale.

Bourgogne Pinot 2013: è stato degustato due volte, nell’autunno 2013 immediatamente dopo le vendemmie e nel novembre 2014 presentando sempre lo stesso carattere. Un vino delizioso e sottile che simboleggia la freschezza del frutto. La sensazione data dal tannino è piacevole e si accompagna a una fine definizione gessosa e salina. Non trascurabile neppure la persistenza aromatica.

Nei prossimi anni questa non sarà l’unica cuvée appellation Bourgogne, sarà infatti accoppiata da un’altra versione prodotta da una vigna di Pommard situata nei pressi dell’omonimo château. Un vino che saprà evidenziare le diversità del territorio.

Beaune “Lulunne”

Beaune Lalune

È una delle ultime acquisizioni. Una vigna presa in affitto situata nella parte più elevata della denominazione proprio al confine con Pommard.

Beaune “Lulunne” 2014: vinificato per la prima volta in quest’annata presenta un frutto deciso e una piacevolezza che rimarca un vino delicato, secco, fresco e salato.

Pommard “Les Tavannes”

Pommard Les Tavannes

La vigna di Les Tavannes fa parte delle nuove opportunità createsi dal 2014 a Pommard. La limitata produzione annuale ha reso possibile solo la produzione di una pièces.

Pommard “Les Tavannes” 2014: i profumi sono di frutti neri, bacche selvatiche e floreali. Il vino presenta una bocca seria e una viva tensione ma anche l’eleganza caratteristica del settore di Epennots. Questa reattività sui vini dell’ultima annata oramai non sorprende più.

Nuits-Saint Georges “Aux Allots”

Nuits-Saint Georges Aux Allots

Aux Allots è una frazione comunale vinificata a partire dal 2013. È l’unione di tre vigne vicine situate a nord-ovest del villaggio nel centro del settore che porta a Vosne-Romanée.

Nuits-Saint Georges “Aux Allots” 2015 (assaggio in primeur): benché siano passati solo alcuni mesi dalla vendemmia il vino traccia alcuni lati del proprio carattere, è generoso, molto minerale e pieno di vitalità. Nuits-Saint Georges “Aux Allots” 2014: anche se non ancora imbottigliato comincia a sviluppare una propria personalità. Non è particolarmente denso ma slanciato, ha equilibrio e poggia su un tannino sottile e levigato. Già piacevole la chiusura con ritorni fruttati e speziati. Nuits-Saint Georges “Aux Allots” 2013: gli aromi sono fruttati e floreali, freschi e nitidi. Ha una soddisfacente materia, viva e slanciata, il tannino evidenzia una delicata estrazione. Il finale è equilibrato e fa sentire una presenza minerale. Anche se proviene da un’annata piuttosto complicata lascia piacevoli ricordi.

Nuits-Saint Georges “Les Plantes au Baron”

Nuits-Saint Georges Plantes au Baron

La frazione di Nuits-St. Georges Les Plantes au Baron è situata sul comune di Prémaux-Prissey, una parte di essa confina con Les Saint-Georges, divisa solamente da una stradina agricola. Le vigne aziendali si situano nel centro della denominazione disposte in senso verticale, una zona che sa avvantaggiarsi dalla vicinanza di rinomati territori.

Nuits-Saint Georges “Les Plantes au Baron” 2015: (assaggio in primeur) presenta un tannino magnifico e vellutato, un vino con nerbo, teso e decisamente salino. Nuits-Saint Georges “Les Plantes au Baron”2014: è un vino di razza e profondo, ha materia, finezza ed energia allo stesso tempo. Il finale ha complessità calcaree. Nuits-Saint Georges “Les Plantes au Baron” 2013: i profumi sono su note di frutta rossa e liquirizia. Denso, con un frutto croccante, la struttura è equilibrata e incisiva, poggia su un tannino sottile e una chiusura complessa. Nuits-Saint Georges “Les Plantes au Baron” 2012: è un village di bella personalità, fa affidamento su una bocca viva e generosa dove è presente un tannino deciso. Equilibrata e lunga la parte finale.

Nuits-Saint Georges “La Charmotte”

Nuits-Saint Georges La Charmotte

Les Charmottes sono situate in area village nel settore nord posizionate su terre bianche, proprio nella fascia sottostante i 1ers crus.

Nuits-Saint Georges “Les Charmottes” 2015: (assaggio in primeur) un village di grandi ambizioni e di spiccata personalità, è vinificato con il 100% di vendemmie intere acini pigiati con i piedi. Ciò conferisce al vino una particolare energia e tensione. Intrigante anche la chiusura salina. Nuits-Saint Georges “Les Charmottes” 2013: lascia una sensazione fresca e fruttata, ha materia e vivacità, una freschezza che accompagna fino ad un lungo finale. La chiusura aromatica è precisa, speziata e salina. Nuits-Saint Georges “Les Charmottes” 2012: un vino già ben aperto con aromi che riconducono ai frutti rossi freschi e alle bacche selvatiche. L’attacco gustativo presenta densità ed equilibrio poi si delinea longilineo e teso, accompagnato da una fine aromaticità. Malgrado la sua gioventù un vino elegante e raffinato.

Nuits-Saint Georges 1er cru “Rue de Chaux”

Nuits-Saint Georges Plantes aux Baron

Rue de Chaux toccano l’abitato di Nuits-Saint Georges nella zona sud del comune. Sono contraddistinte da terreni calcarei che conferiscono ai vini una decisa sensazione minerale.

Nuits-Saint Georges “Rue de Chaux” 2015: (assaggio in primeur) come logica vuole fa fatica ad esprimersi, al momento sembra stretto ma lunghissimo. Nuits-Saint Georges “Rue de Chaux” 2014: propone un naso profumato, una sensazione balsamica data dalla dolcezza del legno.  Ha materia, un tannino elegante e un pregevole equilibrio. Bella lunghezza in chiusura. Nuits-Saint Georges “Rue de Chaux” 2013: prodotto con il 50% di vendemmie intere presenta un naso espressivo che evoca la ricchezza, la dolcezza del frutto e le sfumature floreali. L’attacco gustativo è molto interessante, generoso ed equilibrato, il suo sviluppo è reattivo. Di forte impronta calcarea ci porta ad un finale complesso, fresco, salino e speziato. Un vino di ottimo potenziale.

Nuits-Saint Georges 1er cru “Les Pruliers”

Nuits-Saint Georges Les Prulier

Les Pruliers è uno dei grandi nomi della “appellation 1er cru” di Nuits-Saint Georges. Situato all’uscita dell’abitato, in direzione sud,  vanta un buon dislivello e un ideale esposizione verso est. I suoli sono composti da terre brune argillose che ricoprono la roccia calcarea. Anche se non è rappresentata dalle vigne più vecchie della denominazione di proprietà del Domaine Lucien Boillot quella di Chicotot è costituita da un’unica parcella di oltre 80 anni di età, una piccola superficie che genera un’unica pièce.

Nuits-Saint Georges “Les Pruliers” 2013: è fresco nei profumi dove spicca l’aspetto floreale. Anche al gusto si presenta con grande charme, sostenuto da un tannino vellutato e da un perfetto equilibrio che ne contraddistingue anche il finale. Nuits-Saint Georges “Les Pruliers” 2011: si presenta snello, slanciato ed elegante. Preciso all’attacco, è sostenuto da una fresca acidità ben integrata nella struttura che si sviluppa pure su un bel finale. Molto buono e affidabile anche in annate difficili.

Nuits-Saint Georges 1er cru “Les Saint Georges”

Nuits-Saint Georges Le Saint Georges

Su Les Saint Georges si sta discutendo, l’accento è posto su un’eventuale passaggio a Grand Cru. Vedremo che succederà. È idealmente posizionato al centro di una zona collinare con suoli argillosi, dove terra rossa e ciottoli si miscelano. Tra i produttori di spicco sicuramente la famiglia Chicotot che possiede una parcella nel centro del climat.

Nuits-Saint Georges “Les Saint Georges” 2015: (assaggio in primeur) rispetto a Les Vaucrains è un vino che si presenta meglio in gioventù. Immediatamente sa tracciare il proprio carattere, un vino ricco di materia che si sviluppa tutto in progressione e profondità. Nuits-Saint Georges “Les Saint Georges” 2014: è intensa la presenza del recente affinamento in legno ma la grande materia che lo contraddistingue riesce ad assorbire questa percezione. Il vino è potente, generoso e teso, sempre garante della propria originalità. Nuits Saint Georges “Les Saint Georges” 2013: al momento si mostra in tutta la sua austerità e con una certa riservatezza che impedisce la vera espressione. Quando lo abbiamo degustato un anno fa mostrava una personalità ben più espansiva, aveva una materia sferica, un tannino sottile e racchiuso perfettamente nella struttura. Anche il finale lascia già grandi soddisfazioni. Nuits Saint Georges “Les Saint Georges” 2012: È un vino generoso, ha forza e classe allo stesso tempo. La materia è di prim’ordine, il tannino è compatto e l’acidità rinfresca la lunga persistenza. Chiude su ritorni di frutta nera e minerali. Per il futuro promette scintille.

Nuits-Saint Georges 1er cru “Les Vaucrains”

Nuits-Saint Georges Les Vaucraines

Les Vaucrains è un territorio meno conosciuto di Les Saint Georges, vigne spesso sottovalutate che però da Chicotot toccano l’apice. Sovrastano Les Saint Georges e Les Cailles, i suoi terreni sono più inclinati e composti da argille rosse. È la vigna preferita da Pascale quella scelta per le rilassanti passeggiate con  il cane o per fumarsi un buon sigaro seduta sul muretto che lo circonda.

Nuits-St Georges “Les Vaucrains” 2015: (assaggio in primeur) massiccio nella struttura e decisamente minerale, un potenziale a cui non manca niente per costruire un gran vino. Nuits-St Georges “Les Vaucrains” 2014: comincia a sviluppare qualche complessità, ha volume, un tannino di qualità e un eccellente potenziale di sviluppo. Nuits-St Georges “Les Vaucrains” 2013: naso di grande classe con sfumature floreali, di frutta nera, di liquirizia, tostate e di pietra focaia. La bocca è complessa e strutturata, poggia su bella concentrazione, un tannino ancora un po’ chiuso ma sprigiona una forte energia. Un vino molto lungo con una chiusura calcarea. Nuits-Saint Georges “Les Vaucrains” 2012: il suo colore è intenso. Gli aromi lasciano presagire importanti evoluzioni. La bocca ci affascina, ha quello che si richiede a un vino di razza e cioè, concentrazione, grande forza e dinamismo; la lunghezza incredibile. Che vino. Nuits-Saint Georges “Les Vaucrains” 2011: per effetto dell’annata il vino risulta più elegante che potente. Espressivo sul piano aromatico, gioca sull’equilibrio e sulla brillantezza espressa con lunga persistenza. La conferma di un gran territorio e della nobiltà della Borgogna. Les Vaucrains è uno straordinario vino che non delude mai neanche nelle annate modeste.

Grazie alla generosità di Pascale, Georges e Clément abbiamo avuto l’immenso privilegio di assaggiare “Les Vaucrains 1957” è stato un grande momento che ci ha emozionato per due motivi, il primo per la straordinaria vitalità del vino, il secondo per il grande attestato di stima nei nostri confronti. “Merci les amis” !

2015, 2014, 2013, 2012 o 2011 ?

Che sia chiaro qui si producono dei vini che ci piacciono molto e che sanno esprimere il carattere dell’annata. Nel 2015 anche se le rese sono state abbastanza limitate le uve raccolte erano perfette, sane e di grande equilibrio con la possibilità di dare vini di grande classe. 2014 è un millesimo che si distingue per l’equilibrio e l’eleganza. 2013 gioca sulla tensione, l’energia e la freschezza aromatica. Per contro quel poco che sarà imbottigliato nel 2012 presenta maggiore solidità. Le basse rese e le selezioni hanno accentuato la densità della materia, la struttura è ricca, la presenza tannica intensa, il finale incisivo. Il 2011 anche se difficile da interpretare ha dato sorprendenti risultati. L’acidità è ben sostenuta nella struttura, il tannino è maturo e sottile, l’equilibrio ben espresso. I vino giocano più sulla finezza che sull’esplosività.

Chapeau les Chicotot ! Et à bientôt sur les murs des Vaucrains ….

La galleria fotografica

Domaine GEORGES CHICOTOT
15 Rue Général de Gaulle 
21700 Nuits-Saint-Georges
Telefono: +33 (0)3 80 61 19 33
I vini
Bourgogne Pinot - Beaune "Lulunne" - Pommard "Les Tavannes" - Ladoix - Nuits-Saint Georges "Aux Allots" - Nuits-Saint Georges "Les Plantes au Baron" - Nuits-Saint Georges "Les Charmottes" - Aloxe-Corton 1er cru "La Coutière" - Nuits-Saint Georges 1er cru "Les Rues de Chaux" - Nuits-Saint Georges 1er cru "Les Pruliers" - Nuits-Saint Georges 1er cru "Les Saint Georges" - Nuits-Saint Georges 1er cru "Les Vaucrains"
Informazioni su Stefano & Giorgio (357 Articles)
Giorgio Buloncelli & Stefano Ghisletta, “sommeliers per passione” Questo spazio vuole essere soprattutto un blog di approfondimento. La nostra idea è quella di scoprire e valorizzare le zone viticole e i viticoltori in grado di esprimere al massimo le caratteristiche territoriali delle singole zone. Vini ottenuti con tecniche agricole ed enologiche che esaltano l’impronta del vitigno, del territorio e la personalità del produttore, infatti la standardizzazione sta generando vini simili in ogni angolo del pianeta, appiattiti nel carattere e incapaci di sfidare il tempo.

6 Commenti su Nuits-Saint Georges: Domaine Georges Chicotot

  1. Gran bel post su una delle mie zone preferite. Vedrò di cercare qualche bottiglia di questo produttore che non ho mai avuto occasione di assaggiare.

  2. Grande articolo. Bravissimi. Vien voglia di assaggiare tutti i vini presentati.

  3. Scusate ma Teatro del vino non vende a privati!

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