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Beaujolais: Morgon & Moulin-à-Vent

Il tema di questa serata era da un po’ nei nostri progetti ma il difficile reperimento di una vasta scelta di vini che ci permettesse di dare un’idea precisa, ci ha impedito di raggiungere l’obiettivo. Questa volta grazie alla collaborazione di alcuni esperti, Nicola Herbin in particolare, questo si è reso possibile. Lo scopo era di approfondire due comuni ben precisi, Morgon e Moulin-à-Vent sono infatti i due crus più vocati e in grado di produrre vini di carattere.

La regione viticola del Beaujolas occupa la sponda destra della Sâone nel tratto compreso tra Mâcon e Lione. Si divide tra denominazioni regionali, villages e dieci “crus”, in quest’ultima sono compresi i comuni di maggior spicco. Come in molte regioni europee le origini della viticoltura risalgono all’epoca romana, furono infatti i legionari di Giulio Cesare a dare inizio alla coltivazione della vigna durante la loro occupazione. Questi imput furono ripresi molto più tardi dai monaci dell’Abbazia di Cluny che, come nella vicina Borgogna, segnalarono già all’epoca le zone più adatte alla coltivazione del Gamay, la varietà che ancor oggi da origine a quasi la totalità dei vini locali.

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La denominazione Beaujolais è la parte più vasta ed è situata nella parte meridionale della regione. I comuni che hanno diritto alla denominazione sono ben 72, un territorio dove si producono per lo più vini semplici etichettati “beaujolais nouveau”. Beaujolais-Villages possono essere seguiti in etichetta dal nome di una quarantina di comuni, dove la superficie totale è di circa 6’000 ettari. Anche in questo caso i vini sono generici e, salvo rari casi, di debole personalità. I vini di maggiore personalità si ottengono nei dieci “crus” principali. Régnié, Chiroubles, Saint-Amour, Fleurie, Brouilly, Côte de Brouilly Morgon, Chénas, Juliénas e Moulin-à-Vent sanno offrire vini di definito carattere. Questi dieci crus sono raggruppati nella fascia collinare nella parte settentrionale della regione e rappresentano circa il 35% dell’intera produzione. Tra questi i più reputati sono sicuramente Morgon e Mouli-à-Vent.

Tra le due denominazioni, Morgon è quella situata più a sud, si sviluppa integralmente nel comune di Villié-Morgon. Con i suoi 1’100 ettari in produzione è, dopo Brouilly, la più estesa. È formata da alcune sotto-zone con condizioni geologiche diverse: Grand Cras, Les Charmes, Côte de Py, Corcelette, Micouds e Javernières sanno affermare in modo originale queste differenze. Le aziende che si distinguono in questa denominazione sono Daniel Bouland, Jean-Marc Bourgaud, Jules Desjourneys, Joseph Chamonard, Louis-Claude Desvignes, Jean Foillard, …

L’appellation Moulin-à-Vent è tra le più conosciute e storiche della regione, una tradizione cha ha portato la sua notorietà anche al di fuori dei confini nazionali. I 660 ettari che compongono il vigneto si sviluppano nelle terre di Romanèche-Thorins e in una parte di quelle di Chénas. Anche a Moulin-à-Vent sono iscritti a catasto zone ben identificabili per il proprio carattere come quelle di Carquelin, Thorins, Champ-de-Cour, La Roche …. I giusti indirizzi dove rivolgersi sono: Château des Jacques,  una proprietà della maison borgognona Louis Jadot, Château de Moulin-à-Vent, Thibault Liger-Belair, Diochon, Prion, Alain Margerand, Richard Rottiers, …

LA DEGUSTAZIONE

Morgon Vieilles Vignes 2013 – Daniel Bouland (150 cl.)

Morgon “Vieilles Vignes” di Daniel Bouland nasce da due vigne di età superiore agli 80 anni situate nel territorio di Corcelette. I suoli sono granitici, più elevati, tardivi e freschi rispetto ad altre vigne di Morgon. Condizioni che caratterizzano il vino sia sotto l’aspetto olfattivo che gustativo. Il colore è di un rubino luminoso, la freschezza aromatica si basa su un frutto nitido e balsamico. La bocca è succosa, ricca di sfumature minerali e marcata da un tannino di qualità. Lungo il suo percorso in vino lascia una scia di freschezza che lo rende di piacevole bevibilità.

Morgon 2009 – Château des Jacques (150 cl.)

Un Morgon che nasce da un assemblaggio di vini prodotti nelle frazioni di Côte du Py, Les Pierres, Bellevue e Roche Noire dove le vigne poggiano su terreni granitici e vulcanici. Peccato che la degustazione sia stata influenzata dal cattivo effetto del tappo perché su questo 2009 erano riposte buone aspettative.

Morgon Vieilles Vignes 2012 – Jules Desjourneys

Un vino prodotto secondo i canoni della cultura biodinamica con rendimenti non superiori ai 35 hl/ha., questo grazie a impianti ad alta densità (tra i 10’000 e i 14’000 piedi a ettaro). Salvo anni complicati le vinificazione iniziano da vendemmie intere, cioè prive di diraspatura. Un vino ambizioso, dotato di carattere e complessità. Al primo impatto risulta piuttosto trattenuto e austero, ma ricco di personalità. Via, via si apre lentamente offrendoci sensazioni dense e mature; le sfumature sono speziate, terrose e ferrose ciò che rende il vino intrigante. In bocca mostra forza, energia e lunghezza. Guadagnerà ulteriormente con il passare degli anni.

Morgon Côte du Py 2009 – Château des Jacques (150 cl.)

Le vigne di proprietà si situano sulla sponda sud del celebre Côte du Py, una zona caratterizzata da un suolo vulcanico. Un assaggio che testimonia l’eccezionalità dell’annata 2009 nella regione. Un vino raffinato ed equilibrato nella struttura, caratterizzato da una materia sopraffina e da un tannino vellutato e perfettamente integrato. La persistenza è lunga e lascia ritorni aromatici di qualità e decisamente minerali.

Morgon Côte du Py Javernières 2010 (150 cl.) – Jean-Marc Burgaud

Jean-Marc Burgaud è uno dei più talentuosi produttori del Beaujolais. La sua cuvée Javernières fu prodotta per la prima volta nel 2007 proveniente dall’omonima frazione situata ai piedi della Côte de Py. Qui le vigne sono rivolte verso est e i terreni ricchi di ossido di ferro. Côte du Py Javernières 2010 è un vino inebriante e dinamico che non manca di far sentire tutta la propria originalità. Teso e lineare rilascia sensazioni di lunga persistenza, si evidenziano la freschezza e la qualità del frutto, una scia minerale e una complessità speziata. Il potenziale d’invecchiamento va ben oltre la quindicina d’anni.

Morgon Côte du Py James 2011 -Jean-Marc Burgaud (150 cl.)

La cuvée James nasce esclusivamente nelle annate più importanti dalle migliori vigne della Côte du Py, vecchie vigne situate alle pendici meridionali dell’antico vulcano. Côte du Py James 2011 mostra tutta la propria forza e un carattere “sauvage”. Intenso nel colore e nei profumi con una chiara sensazione fruttata, a cui fanno da contorno definizioni speziate e minerali. La sua struttura è carnosa, ricca di materia ma allo stesso tempo piena di dinamismo. Poggia su un tannino intenso, di grana sottile e perfettamente integrato nel corpo del vino. Un lungo finale esalta una fresca definizione aromatica. Un vino rigoroso che non manca mai di darci grandi soddisfazioni.

Moulin-à-Vent Vieilles Vignes 2012 – Thibault Liger-Belair

Abbiamo conosciuto Thibault Liger-Belair alcuni anni fa durante una visita in cantina a Nuits-St. Georges, apprezzando la passione per il rispetto della vigna e dei suoli. Dal 2009 Thibault ha iniziato una nuova avventura nel Beaujolais acquisendo diverse parcelle di carattere geologico diverso tra cui una, ultra-centenaria. Moulin-à-Vent “Vieilles Vignes” nasce da un assemblaggio di 5 parcelle situate su un suolo granitico. Dopo aver assaggiato in quell’occasione la prima edizione, con curiosità assaggiamo questo 2012 che non tradisce le aspettative. Anche se al primo naso rilascia tracce riduttive il tempo gli rende onore lasciando spazio un fresco frutto e a sfumature minerali. Un vino generoso, dal tannino levigato e ben integrato; molto piacevole la sapidità in chiusura. Sicuramente merita ancora qualche anno di affinamento.

Moulin-à-Vent La Roche 2010 – Château des Jacques

Moulin-à-Vent “La Roche” è prodotto dall’omonimo “lieu-dit” che si estende su 1.5 ettari situati su terre che contengono una forte proporzione di quarzo. Al naso è espressivo, i profumi dominanti sono floreali e di frutti neri maturi. Bel attacco gustativo piuttosto grasso, una sensazione astringente ci accompagna nella seconda parte della bocca ciò che testimonia un ottimo potenziale evolutivo. La chiusura è di buona lunghezza, complessa e salina. Ottimo vino.

Moulin-à-Vent Clos de Rochegrès   2010 – Château des Jacques (150 cl)

Situata nella parte più alta della denominazione, la parcella di Rochegrès è impiantata su suoli granitici (grès rosso), le pendenze sono leggere e caratterizzate da numerose infiltrazioni d’acqua che irrigano il sottosuolo. Il vino riassume con fedeltà la propria provenienza. Decisamente minerale e sapido ha una bocca tonica e tesa, dove struttura e acidità trovano il giusto connubio. L’elegante conformazione del tannino e una precisa definizione aromatica evidenziano un finale di classe.

Moulin-à-Vent Clos du Tremblay 2013 – Paul & Eric Janin (150 cl.)

“Clos du Tremblay” è prodotto dall’azienda di Paul e Eric Janin, il vino nasce da una vigna di 2 ettari dove alloggiano ceppi di età compresa tra gli 80 e i 100 anni. Le macerazioni sono lente e si ottengono con vendemmie intere ciò che conferma le ambizioni riposte su questo vino. Forse è stato un azzardo proporre in magnum un’annata così recente, infatti in vino ha avuto difficoltà nell’esprimersi sui consueti livelli. Ha faticato a prendere ossigeno evidenziando inizialmente un naso sensibilmente ridotto. Anche al gusto in vino non ha risposto pienamente alle aspettative. Solo in tarda serata ha saputo evolversi presentando aspetti minerali, speziati e di frutta nera, evidenziando una materia succosa e un tannino un po’ legato. Aspetti che hanno confermato l’ottimo potenziale senza però toccare livelli d’eccellenza.

Per curiosità siamo andati a rivedere gli appunti di degustazione sull’annata 2009 che ricordiamo ancora con grande piacere. Ecco il nostro commento di allora, “Il suo colore è intenso e di una tinta violacea, gli aromi sono di polpa di frutta rossa e di bacche nere, more, mirtilli e un deciso carattere speziato dove si evidenziano note di pepe; una certa somiglianza con la syrah dell’alto Rodano. L’attacco è denso e carnoso, ha energia e una trama tannica fitta, ben fusa e sottile. Il finale dà completa soddisfazione e lascia una scia di freschezza e una piacevole mineralità. Per una quindicina di euro un gran bere, assolutamente da non perdere.” Un confronto difficile visto la grande reputazione dell’annata 2009 ritenuta la migliore annata del nuovo millennio.

Moulin-à-Vent Champ de Cour 2011 – Château du Moulin-à-Vent

L’alto piano di Champ de Cour è esposto verso sud-est, qui la roccia granitica spinge le radici in profondità per trovare il loro nutrimento. Una zona ben protetta dai venti e dagli eccessi climatici che produce acini di qualità in ogni stagione. Una qualità che origina un vino strutturato pieno ed elegante senza però mancare di carattere. I profumi sono intensi, floreali e di frutta nera matura. L’attacco gustativo si presenta ricco e avvolgente, la grana del tannino ancorchè d’intensa percezione è sottile e matura. Brillante anche il finale dove ritornato aromi di ciliegia e bacche nere.

Moulin-à-Vent Clos du Grand Carquelin 2010 – Château des Jacques

Grand Carquelin si estende su 5 ettari che occupano colline orientate verso sud, i terreni di questa frazione hanno una conformazione granitica molto diversa. Clos du Grand Carquelin 2010 è un vino che gioca sull’eleganza, su un tannino raffinato
e su una pienezza invidiabile. Una finezza già ben percepibile negli aromi dove si riconoscono fresche sfumature floreali e di frutti selvatici. La struttura del vino non è imponente ma sottile e levigata, l’effetto dell’acidità modella la forma dando al vino slancio e profondità.

I produttori in degustazione questa sera.

Domaine Daniel Bouland 
Corcelette, 69910 Villé-Morgon
Vini rossi: 6 ha. - Gamay 100%;
Chiroubles - Côte de Brouilly "Mélanie" - Morgon "Corcelette" - Morgon "Vieilles Vignes".

Domaine Jean-Marc Burgaud 
La Côte de Py, 69910 Villié-Morgon
Vini rossi: 19 ha. - Gamay 100%;
Beaujolais-Village "Les Vignes de Thulon" - Morgon "Vieilles Vignes" - Morgon "Les Charmes" - Morgon "Côte du Py" - Morgon "Côte du Py James" - Morgon "Côte du Py Javerniéres" - Régnié "Vallières".

Domaine Paul & Eric Janin 
651 rue de La Chanillière, 71570 Romanèche-Thorins
Vini rossi: 8 ha. - Gamay 100%;
Beaujolais-Villages blanc "Domaine des Vignes des Jumeaux" - Beaujolais-Villages "Domaine des Vignes des Jumeaux" - Moulin-à-Vent "Domaine des Vignes du Tremblay" - Moulin-à-Vent "Clos du Tremblay" - Moulin-à-Vent "Vieilles Vignes des Greneriers".

Domaine Thibault Liger-Belair 
32 Rue Thurot, 21700 Nuits-St. Georges
Moulin-à-Vent "Vieilles Vignes" - Molin-à-Vent "La Roche" - Moulin-à-Vent "Les Vignes Centenaires".

Domaine Jules Desjourneys (Fabien Duperray)
75 Rue Jean Thorin, 71570 La-Chapelle-de-Guinchay 
Fleurie "La Chapelle-des-Bois - Fleurie "Les Moriers" - Morgon - Chénas - Moulin-à-Vent - Moulin-à-Vent "Cuvée Ronde" - Moulin-à-Vent "Vérillats" - Moulin-à-Vent "Les Michelons" - Moulin-à-Vent "Chassignols"

Château du Moulin-à-Vent
4 Les Thorins, 71570 Romanèche-Thorins
Vini rossi: 37 ha. - Gamay 100%
Moulin-à-Vent - Moulin-à-Vent "Champ de Cour" - Moulin-à-Vent "Croix des Vérillants" - Moulin-à-Vent "La Rochelle".

Château des Jacques
Les Jacques, 71570 Romanèche-Thorins
Vini rossi: 80 ha. - Gamay 100%
Chenas "En Papolet" - Fleurie "Bel Air"- Morgon "Côte du Py" - Morgon "Roche Noire" - Morgon "Bellevue" - Moulin-à-Vent "Grand Clos de Rochegrès" - Moulin-à-Vent "Clos du Grand Carquelin" - Moulin-à-Vent "La Rochelle" - Moulin-à-Vent "La Roche" - Moulin-à-Vent "Les Thorins" - Moulin-à-Vent "Champ de Cour" - Moulin-à-Vent "Les Verrillats" - Moulin-à-Vent "Les Caves".
Conclusione: una serata che ha valorizzato la nostra proposta e che ha attestato il valore raggiunto da queste denominazioni riuscite a produrre in questo decennio vini di grande spessore e complessità. Chiaro, la maggior parte non raggiunge  questo valore ma chi lo fa raggiunge l’eccellenza. 

Un grazie a Nicolas Herbin per i consigli sulle caratteristiche territoriali dei diversi cru, a Cavesa e a GrandChâteaux per la possibilità di approvvigionamento dei vini. Una grazie anche alle 19 persone che hanno diviso con noi questa magnifica serata e che ci seguono, nel limite del possibile, a prescindere dal tema.

Informazioni su Stefano & Giorgio (357 Articles)
Giorgio Buloncelli & Stefano Ghisletta, “sommeliers per passione” Questo spazio vuole essere soprattutto un blog di approfondimento. La nostra idea è quella di scoprire e valorizzare le zone viticole e i viticoltori in grado di esprimere al massimo le caratteristiche territoriali delle singole zone. Vini ottenuti con tecniche agricole ed enologiche che esaltano l’impronta del vitigno, del territorio e la personalità del produttore, infatti la standardizzazione sta generando vini simili in ogni angolo del pianeta, appiattiti nel carattere e incapaci di sfidare il tempo.

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