Domaine Comte Liger-Belair a Vosne-Romané

Fin dal primo momento il rapporto con Louis-Michel Liger-Belair ha preso una piega molto favorevole, fu contattato nel 2007 senza grandi speranze di essere ricevuti ma la sua risposta fu immediata e positiva. Siamo stati ospitati a Château de Vosne-Romanée da un personaggio orgoglioso e consapevole di dover dare continuità ad una tradizione famigliare secolare . Nella hall del castello sovrastata dal ritratto del generale Louis Liger-Belair ci informa sulle nobili origini della famiglia. L’allora generale di Napoleone acquistò nel 1815 questa storica dimora iniziando ad acquisire vigne nei comuni di Vosne-Romanée e Nuits-Saint Georges. La superficie raggiunse all’inizio del secolo scorso la bellezza di 60 ettari tra cui si annoveravano i monopoli di La Romanée, La Tâche e La Grande Rue. Sfortunatamente le generazioni successive portarono allo sfascio di questo incredibile patrimonio viticolo, le parcelle più pregiate furono messe all’asta e acquisite da diverse aziende tra cui il Domaine de la Romanée-Conti. Rimasero solo circa 1.5 ettari dati in affitto ad alcuni produttori di Vosne.

La missione di Louis-Michel Liger-Belair fu chiara fin dagli inizi, rivelando già in giovane età l’intenzione di volersi riappropriare delle vigne rimaste con lo scopo di restituire loro il proprio splendore. Dopo la laurea in ingegneria agricola ed enologica, nei primi anni del 2000 tutto ciò si avvera e fonda l’azienda Comte Liger-Belair. La via fu quella di rispecchiare la forza e la personalità del territorio. Per raggiungere questi obiettivi furono indispensabili i consigli di Henry Jayer che lui considera come padre adottivo, suggerimenti fondamentali al momento delle vendemmie o delle vinificazioni. Ci ricordava con commozione il giorno della sua morte, il 20 settembre 2006, proprio il giorno dell’inizio delle vendemmie nella Côte d’Or.

Nel 2002 con poco più di 3 ettari di superficie si prende il rischio di produrre 5 denominazioni di cui due Vosne-Romanée village, la Colombière e il Clos du Château, lotti separati da un una stradina. Il risultato ? due vini diversi.

“ Tutto questo perché ? Perché in un mondo in cui la standardizzazione ha il sopravvento è necessario porre in risalto le singole caratteristiche delle nostre terre. Eresie diranno in molti, logico, penso io …”  Un concetto perfettamente rappresentato da questi due vini.

” Qui ad ogni muretto o ad ogni stradina il suolo cambia caratteristica geologica influenzando il carattere del vino, quindi abbiamo l’obbligo di rispettare questi fattori “  Questa è la Borgogna.

Nel 2006 la superficie in produzione si allarga con l’affitto di alcune parcelle su Echezeaux, Vosne-Romanée e Nuits-Saints Georges vigne in grado di dare lustro alla sua nuova azienda. Un patrimonio ritornato di primo piano con il recupero della Romanée situata nell’area grand fru di Vosne-Romanée.

Vini & Denominazioni

La forte convinzione è che la qualità dei vini passa soprattutto attraverso il lavoro in vigna. Le ambizioni sono alte e a tutti i vini sono destinate le stesse attenzioni. I rendimenti sono al di sotto di quanto richiesto dalla denominazione e l’affinamento in legno avviene in pièces esclusivamente nuove, questo indipendentemente dal livello dell’appellation. Questa scelta poco usuale in Borgogna fa si che i suoi vini siano spesso discussi, in particolare da chi non li conosce. A chi li vuole definire “moderni” ricordiamo che il maestro Henry Jayer già negli anni 60/70 favoriva questo tipo di affinamento. Ma bisogna pur dire che la struttura, la personalità e la purezza aromatica di questi vini sono in grado di contenere alla perfezione questo fattore. L’altra decisa convinzione è che se un vino non è in grado di rappresentare un buon equilibrio all’uscita della cantina difficilmente lo saprà esprimere in seguito. Oggi sono 12 le denominazioni prodotte su una superficie di quasi 9 ettari, la lavorazione dei terreni è affidata a metodi biodinamici  e spesso arati con l’uso del cavallo.

Vosne-Romanée

È l’unico assemblaggio prodotto da Louis-Michel originato da una decina di parcelle situate nella parte più alta del comune. La superficie totale è di 0.63 ettari dove si trovano vigne di età variante tra i 40 e i 60 anni. Iniziare gli assaggi dei Vosne-Romanée da questo village rappresenta una bell’esperienza e introduce nel modo migliore a questo grande territorio.

Vosne-Romanée “La Colombière”

La Colombière è una frazione a catasto situata nella pianura di Vosne-Romanée, copre una superficie di 0.78 ettari con ceppi di età compresa tra i 60 e gli 80 anni. Qui i suoli sono principalmente di tipo argilloso con leggere tracce di calcareo specie nell’ovest della parcella. Queste vigne danno vini di immediata espressione aromatica, finezza e freschezza.

Vosne-Romanée “Clos du Château”

Clos du Château si trova nella zona pianeggiante di Vosne proprio al limite con le abitazioni. Ha un suolo di tipo calcareo dovuto allo strato di detriti scesi dalle vicine colline. In profondità si trova la stessa marna rosa caratteristica nella Romanée-Saint Vivant, una roccia dura e compatta poco permeabile. Queste terre tra 1850 e il 1970 facevano parte del parco del Castello di Vosne-Romanée dove ha sede il Domaine. Confina ad ovest con la Colombière, divisi esclusivamente da una stradina ma originando un vino completamente diverso. La sua superficie è di 0.83 ettari con ceppi di soli 35 anni, vigne considerate relativamente giovani per i parametri della Borgogna. Rispetto al La Colombière è meno immediato e presenta una forte componente floreale ben percepibile in ogni annata. La sua struttura è sottile e più diretta tenuta in tensione da una vena acida e minerale. Un vino disarmante nell’espressione territoriale.

Nuits-Saint Georges “Les Lavieres”

Questo lieu-dit village è situato nella parte nord del comune al limite con Vosne-Romanée, la proprietà del”azienda copre solo 0.13 ettari con ceppi di oltre 75 anni che riescono a garantire esclusivamente circa 430 bottiglie.

Nuits-Saint Georges 1er cru “Clos des Grands Vignes”

Questi 2 ettari sono l’ultima acquisizione di Comte Liger-Belair, furono acquistati nel luglio 2012 da Château de Puligny-Montrachet. Vigne che danno diritto alle denominazioni chardonnay e pinot.

Nuits-St. Georges 1er cru “Les Cras”

È localizzato nel settore nord di Nuits-Saint Georges, idealmente posizionato in media collina. Il suolo (0.37 ettari) è povero e di tipo argillo-calcareo, è occupato da ceppi di 75 anni di età. Viene allevato in una sola botte da 350 litri di capienza.

Vosne-Romanée 1er cru “Les Petits Monts”

È una piccola vigna situata nella parte alta di Vosne-Romanée, confina con Le Richebourg e con Cros-Parantoux una vigna resa celebre da Henry Jayer. È caratterizzato da un suolo povero con uno strato arabile di soli 20 centimetri che coprono la roccia. Pochi acri occupati da ceppi di oltre 50 anni, dove la produzione annua non supera le 600 bottiglie (circa due pièce in produzione).

Vosne-Romanée 1er cru “Aux Brulées”

“Le vin du patron”, così lo definisce Louis-Michel, 290 magnum non commercializzate che restano nelle cantine del castello per eventi privati. La parcella copre solo 11 acri ed è situata a nord di Richebourg, un suolo molto povero occupato da ceppi di almeno 50 anni.

Vosne-Romanée 1er cru “Les Chaumes”

Les Chaumes confinano a sud-est con settore Grand Cru di Vosne e più precisamente con la Tâche che nella prima metà del XX secolo era un monopolio dei Liger-Belair, prima dell’acquisto da parte del domaine della Romanée-Conti. La parcella è di soli 0.11 ettari, lavorati con vigne di oltre 60 anni.

Vosne-Romanée 1er cru “Les Suchots”

Il vino prende origine da una parcella situata nella parte bassa del vigneto comunale e confina, a sud, con Romanée-Saint Vivant. La superficie è sempre molto ridotta, coprendo solo 0.22 ettari con ceppi di oltre 50 anni.

Vosne-Romanée 1er cru “Aux Reignots”

Aux Reignots sovrastano la Romanée-Conti e la Romanée, separate esclusivamente da un muro in pietra. La parcella copre quasi la metà della superficie dell’intera denominazione e, sviluppandosi dall’alto al basso comprende tutte le diversità geologiche. Più dei 2/3 comprendono vigne che variano dai 40 agli 80 anni di età. Ha caratteristiche completamente diverse dei 1ers crus situati ai piedi della collina, avendo le radici a contatto con la roccia esprime coerentemente una vigorosa mineralità.

Les Echézeaux 

Les Echézeaux sono, dopo Clos Vougeot, il più esteso Grand Cru della Côte de Nuits, frutto, negli anni ’30, dal raggruppamento di vari 1ers crus. Presenta caratteristiche poco omogenee dando in genere vini sopravalutati per la loro classificazione. Quella di Liger-Belair è una cuvée proveniente da 2 diversi lotti (Crouts o Vigne Blanche e Champs Traversins), l’età media delle vigne è di 65 anni.

La Romanée

Non facciamo confusione, stiamo parlando della Romanée, niente a che vedere con la Romanée-Conti, anche se questo fazzoletto di terra tocca a est il conosciutissimo monopolio del DRC. Fu Louis Liger-Belair, nel 1826, che raggruppò sei piccole parcelle contigue definendole con l’attuale nome. Per lungo tempo fu confuso con il confinante anche se queste due parcelle nel corso della storia hanno avuto destini ben diversi. La vicinanza non impedisce di distinguere varie diversità territoriali, caratteristiche che si riflettono nei vini. Sovrastando la Romanée-Conti è situato su pendenze maggiori (12%), l’altezza più elevata raggiunge i 280 metri. I suoli sono abbastanza simili, meno argillosi e più sassosi in superficie, per limitare i rischi d’erosione le vigne sono state piantate perpendicolarmente alle pendenze. I suoi 0.85 ettari rappresentano la denominazione francese meno estesa. È un monopolio da sempre di proprietà della famiglia Liger-Belair, che fino alla costituzione di Comte Liger-Belair fu dato in affitto alla Maison Bouchard et Fils di Beaune che ne provvedeva alla vinificazione e alla commercializzazione, mentre la lavorazione fu ad appannaggio della famiglia Forey di Vosne-Romanée.


Domaine du Comte Liger-Belair
Château de Vosne-Romanée
21700 Vosne-Romanée
Telefono: +33 (0)3 80 62 13 70


I vini di Comte Liger-Belair

  • Comunali: Vosne-Romanée – Vosne-Romanée “La Colombière” – Vosne-Romanée “Clos du Château” – Nuits-Saint Georges “Les Lavieres”
  • 1er cru: Nuits-Saint Georges “Clos des Grands Vignes” – Nuits-St. Georges “Les Cras” – Vosne-Romanée “Les Petits Monts” – Vosne-Romanée “Aux Brulées” – Vosne-Romanée “Les Chaumes” – Vosne-Romanée “Les Suchots” – Vosne-Romanée “Aux Reignots”
  • Grand Cru: Les Echézeaux – La Romanée

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