Domaine Matrot a Meursault

Incontrare Thierry Matrot è sempre un grande evento, per la sua simpatia, la qualità dei vini, la competenza e le nozioni che ci trasmette. Avevamo conosciuto Thierry una decina di anni fa, alla nostra prima apparizione alla Paulée di Meursault, nell’occasione avevamo apprezzato la purezza, l’energia e la capacità d’invecchiamento dei vini, in particolare dei suoi Meursault. Fu un amore a prima vista !

L’anno successivo la prima visita in cantina dove potemmo degustare in anteprima i suoi 2007 perfettamente espressivi ancora oggi. Negli anni seguenti ci siamo dovuti limitare ai veloci incontri della Paulée, occasioni irripetibili per testare le straordinarie complessità dei vini. Come dimenticare l’incredibile Meursault Blagny “La Pièce sous Bois” 1989 o l’energia dei Meursault Blagny, Charmes e Perrières ?

Le persone

L’azienda Matrot trova le proprie origini verso la fine del XIX secolo quando Joseph Matrot, nonno di Thierry,  raggruppa le vigne di famiglia situate a Puligny-Montrachet e Blangny con quelle della famiglia della moglie situate su Meursault.  Thierry arriva in azienda nel 1976 per aiutare il padre, che qualche anno più tardi gli affida le vinificazioni della vendemmia ’83. Nel 2008, dopo gli studi in enologia, ecco arrivare  la figlia Adèle. seguita, due anni più tardi, da Elsa. In copia le due sorelle vinificheranno per la prima volta l’annata 2016.

Vini & Denominazioni

In questi anni lo stile dei suoi vini non è mai cambiato, sono armonicamente puri, lineari, di grande energia e mineralità. Sono fatti per sviluppare la territorialità e guadagnare in struttura e complessità dopo una decina d’anni. Vini che consumati in gioventù difficilmente riescono ad entusiasmarti, ma che con il tempo sono in grado di affermarsi a pieno. Lo spirito è quello di rappresentare al meglio l’originalità di ogni singolo cru interpretando il carattere dell’annata. Per realizzare questo nessun 1er cru in bianco viene allevato in pièces nuove.

Oggi la famiglia Matrot lavora circa 22 ettari di vigna suddivisi tra Meursault, Puligny-Montrachet, Saint Romain, Auxey-Duresses, Monthélie e Maranges. Circa il 55% di questa superficie è occupato dallo chardonnay, il rimanente dal pinot noir.

Da Thierry Matrot le degustazioni iniziano dai rossi. Le vigne di Maranges, Auxey-Duresses e Monthélie sono classificate come denominazioni comunali, sono occupate dal pinot noir che generano vini di diverso carattere.

Maranges “Vieilles Vignes” 

Proviene dal comune più a sud della Côte de Beaune, occupa un’importante superficie, quasi 2 ettari con ceppi di età variante tra i 70 e gli 80 anni. Le vigne sono lavorate in zona collinare, esposte verso sud-est su terreni argillo calcarei. Il risultato è un vino succoso e molto piacevole.

Monthélie

Monthélie è un comune poco conosciuto, divide nella parte collinare, Meursault da Volnay. La superficie di proprietà è di circa mezzo ettaro con ceppi di oltre 50 anni di età. La vigna è esposta verso sud-est, cresce su pendenze importanti, terreni poco profondi che dando rendimenti bassi. 

Auxey-Duresses

È una denominazione che confina con Meursault, qui i Matrot possiedono circa mezzo ettaro di pinot noir con ceppi che superano i 30 anni. Le condizioni meteo e territoriali generano un vino fresco e discretamente rustico.

Meursault è poco conosciuto per i suoi vini rossi in genere classificati come “Appellation comunale”. Solo quelli del settore di Les Santenots, al confine con Volnay, meritano la menzione 1er cru e denominati come Volnay 1er cru “Les Santenots”.

Meursault Rouge

Proviene da circa un ettaro di vigne situate nel settore nord del comune. Ceppi di oltre 35 anni di età che danno un vino puro ed elegante.

Volnay 1er cru “Les Santenots”

Questo vino rappresenta l’unione di tre diverse parcelle, due situate nella frazione di Les Petures, una in quella di Les Santenots Blancs. La superficie totale è di 0.86 ettari; le vigne sono di circa 30 anni.

Blagny 1er cru “La Pièce sous le Bois”

È uno dei poche esempi in Côte de Beaune dove lo chardonnay e il pinot noir vivono in simbiosi sulla stessa parcella. Come lo chardonnay anche il pinot noir è fortemente marcato dal proprio territorio evidenziando un vibrante carattere minerale. In vino di gran carattetere con complessità che solo il tempo sa rivelare.

Le denominazioni dedicate allo chardonnay

Bourgogne Chardonnay

Le uve destinate a questo vino provengono da 3.5 ettari di vigne situate nei pressi della denominazione Meursault village, terreni profondi su cui sono impiantati ceppi da oltre 30 anni. Il vino con delicatezza esprime il lato fruttato e sapido.

Saint Romain

È un bianco che proviene dall’omonimo comune situato nella vallata che porta alle Hautes-Côte de Beaune. Si tratta di vigne di una cinquantina d’anni che generano un vino con un’intesa acidità, per questo motivo è l’unico vino che subisce un 10/20% di affinamento in botti nuove, lo scopo è di rendere questo carattere meno aggressivo.

Puligny-Montrachet 1er cru “Les Chalumeaux”

Les Chalumeaux è un cru situato nella zona più elevata di Puligny-Montrachet, confina con il piccolo nucleo di Blagny e con Meursault. Una zona piuttosto esposta alle correnti, i terreni sono poco profondi, decisamente rocciosi, ricchi di sassi e lava, ciò che conferisce ai vini una classica nota minerale. In questa denominazione la famiglia Matrot lavora 1.35 ettari con vigne di oltre 30 anni.

Puligny-Montrachet 1er cru “Les Combettes”

Les Combette si sviluppano nella fascia centrale della collina di Puligny, la vicinanza con Meursault “Les Charmes” trasmette al vino un carattere opulento, potente ed elegante. La parcella di proprietà ha una superficie di 0.30 ettari con ceppi che superano i 40 anni di età.

Meursault 

Con i suoi 5.37 ettari rappresenta la denominazione più estesa di proprietà dell’azienda. È formata dall’assemblaggio di ben 11 diverse frazioni questo permette al vino di rappresentare tutte le sfumature dei diversi settori comunali.

Meursault 1er cru “Blagny” 

Blagny è una fiabesca frazione che sovrasta Meursault e Puligny-Montrachet, ha la particolarità che i vini qui prodotti possono prendere il nome di entrambi i comuni. È uno splendido territorio dove lo chardonnay sa esaltarsi tra le mani di Thierry Matrot. Il vino ci parla di queste terre, decisamente molto minerale e con un’inebriante energia anche nelle annate solari e con poca acidità. La superficie è di circa 1 ettaro.

Meursault 1er cru “Les Charmes”

Les Charmes è il 1er cru più esteso di Meursault, i 0.93 ettari di vigna si suddividono in 4 diverse parcelle. Due nella parte superiore, una in quella centrale e una un quella più bassa, quella che in origine faceva parte di Les Gruyches e solo in seguito autorizzata a 1er cru. Un vino cremoso ed elegante.

Meursault 1er cru “Les Perrières”

Les Perrières sono senza dubbio il 1er cru più prestigioso di Meursault. Nn molti si chiedono come mai non sia classificato Grand Cru, logicamente la domanda è senza risposta. Il suo nome sintetizza la struttura del proprio terreno, molto ricco di ciottoli e sassi, caratterizzando il vino di una ricca mineralità. Un vino di grande equilibrio, forza e concentrazione.


Pascale & Thierry Matrot
Domaine Matrot
12 rue Martray
21190 Meursault


I vini di Pascale & Thierry Matrot

  • Regionali: Bourgogne Aligoté – Bourgogne Chardonnay – Bourgogne Pinot Noir
  • Comunali: Meursault – Saint Romain – Meursault rouge – Auxey-Duresses – Maranges – Monthélie 
  • 1er cru: Meursault “Blagny” – Meursault “Les Charmes” – Meursault “Les Perrières” – Puligny-Montrachet “Les Chalumeaux” – Puligny-Montrachet “Les Combettes” – Saint Aubin “Fleurs de Couteaux” – Volnay-Santenots – Blagny “La Pièce sous le Bois” 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...