Domaine Buisson-Charles a Meursault

Il conteggio delle visite da Buisson-Charles è oramai sfuggito al nostro controllo, dal 2006 anche più volte l’anno è un indirizzo immancabile nel nostro carnet degli appuntamenti. Qui giochiamo in casa, l’accoglienza delle famiglie Buisson ed Essa fin dall’inizio è stata calorosa nei nostri confronti e con il passare degl’anni si è instaurato un vero rapporto d’amicizia che è andato ben oltre il parlar di vini. Abbiamo conosciuto Patrick Essa, la moglie Catherine e il suocero Michel Buisson in occasione della nostra prima apparizione alla Paulée de Meursault dove immediatamente si è creato un particolare feeling. Proprio grazie a loro, anno dopo anno, ci siamo affezionati a questa terra, grazie ai suggerimenti di un grande esperto come Patrick Essa abbiamo via via ampliato ed approfondito le nostre conoscenze sulla Côte d’Or. Una grande passione che oggi si alimenta da sola.

Le persone

Buisson-Charles è una piccola realtà strettamente legata al territorio di Meursault, nata negl’anni ’60 dall’unione delle proprietà delle famiglie Buisson e Charles, nome di famiglia della moglie di Michel Buisson che sin dall’inizio ne ha gestito le sorti. Famiglie imparentate un po’ con tutti in paese in particolari modo con altri produttori di alto profilo. Michel è ancora una persona straordinariamente brillante, un uomo di vigna che ha fatto le prime esperienze a fianco del padre negli anni ’50, sua prima vendemmia fu il 1955. Abbiamo avuto con lui diverse occasione di parlare di quei tempi, degli inizi, di quello che rappresentavano i vini di Meursault in quegl’anni … Un intenso momento che ci ha proiettati in una Borgogna d’altri tempi. Da subito Michel ha dato un’impronta chiara e netta alla sua azienda, puntando su Meursault classici e rigorosi, capaci di esaltarsi solo dopo alcuni anni di affinamento. Dal 2010, dopo il meritato ritiro e con il coinvolgimento della figlia Catherine e del genero Patrick Essa l’azienda ha ulteriormente progredito senza per altro perdere quell’identità cha ha saputo costruirsi nel corso dei decenni passati. Grazie alla sensibilità e alle qualità di Patrick i vini hanno guadagnato in classe, concentrazione e definizione aromatica, la purezza che li contraddistingue li aiuta ad evidenziarne il carattere territoriale. Patrick è convinto che un grande bianco non può mancare di una giusta concentrazione ma deve essere supportato da una vitalità che gli permetta di far evolvere le proprie complessità intrinseche per almeno un ventennio. Basa il suo lavoro su ambiziose scelte che hanno contribuito ad elevare il carattere dei vini specie nella scelta del periodo delle raccolte. Da Buisson-Charles il presente non tarderà molto a dare spazio al futuro, infatti una nuova generazione sta già scalpitando rappresentata dal diciannovenne Louis, figlio di Catherine e Patrick. Louis sta infatti svolgendo il proprio percorso enologico, ha da poco terminato gli studi presso il Lycée viticole de Beaune proseguendolo presso la scuola superiore di Changin in Svizzera romanda.

Vini & denominazioni

Il domaine si identifica ancor oggi nel territorio di Meursault, infatti il cuore dei suoi 6 ettari di vigna sono situati in terre di grande pregio nei cru di Les Tessons, Les Cras, Les Charmes, Les Bouchères e La Goutte d’Or. Dal 2010 per ampliare la loro offerta si è scelto di acquisire uve o vini rigidamente selezionati anche al di fuori del comune, vini poi allevati nelle cantine del domaine. Anno dopo anno sulle etichette sono apparse le denominazioni di Chassagne-Montrachet 1er cru En Remilly e La Romanée; Puligny-Montrachet 1er cru Le Cailleret; Chablis grand cru Vaudésir, Chablis 1er cru Lys, Corton-Charlemagne ….

I vini storici dell’azienda

I loro bianchi stanno scalando gradatamente la gerarchia di quelli di Meursault, dopo averli degustati, anno dopo anno dalle botti o in bottiglia, siamo convinti che si sono già inseriti nel ristretto gruppo dei migliori. Con il maggiore coinvolgimento di Patrick in questi ultimi anni pure i rossi hanno avuto una grande progressione qualitativa alzando l’asticella delle aspettative. I maggiori miglioramenti si sono verificati nelle concentrazioni, nella purezza e nella definizione aromatica ma soprattutto nella personalità dei vini garantita da un’uso sempre maggiore di vendemmie intere (uve non dirraspate). Le denominazioni non sono di primissimo piano ma Bourgogne Pinot Noir, En Chiveau e Les Santenots sanno affermare la loro provenienza e la propria ambizione.

Bourgogne Aligoté “Sous le Chemin”

In Borgogna l’aligoté è un vitigno in genere trascurato, ma chez les Buisson gli vengono riservate attenzioni particolari. È coltivato su 0.44 ettari nella frazione di “Sous le Chemin” a Meursault ad alte densità d’impianto (11’000 ceppi per ettaro), i terreni sono argillo-calcarei, condizioni che ogni anno danno un vino di bella presenza. Di buona struttura è sostenuto da un giusto equilibrio e da una viva tensione, il carattere è gessoso e il finale rimarca ritorni floreali. Un vino che amalgama bene la definizione territoriale al carattere varietale.

Bourgogne Chardonnay “Côte d’Or”

Prodotto a partire dal 2011 proviene dalla parte alta della frazione denominata “Coutures” situata nei pressi di Limozin, non lontano dalla zona 1er cru. A partire dal 2015 questa denominazione è stata ampliata con una parcella in Puligny-Montrachet En Champans. Le vigne hanno un’età di circa 30 anni mentre i vini sono elevati per la metà in pièces di due anni. L’aspirazione è quella di ottenere un piccolo Meursault.

Meursault “Vieilles Vignes”

Un semplice “village” di quelli tosti che hanno bisogno di diversi anni per ben amalgamare i vini provenienti da diverse vigne, la cui età varia tra i 45 e i 90 anni. La superficie destinata a questa denominazione è di circa 2 ettari situati in sei diversi lieux-dits. Vireuils e Meix Chavaux sono situati in zona collinare e apportano al blend freschezza e tensione; Marcausses, Vignes Blanches e Pellans sono situati ai piedi della collina, i loro vini contribuiscono alla struttura, mentre quello prodotto a Les Millerands dà finezza. Un vino che rispetta la tipicità tracciata da Michel Buisson ma che Patrick ha saputo rimodellare a sua immagine con grande maestria e che rappresenta la fetta più importante della produzione dell’azienda.

Meursault “Les Tessons”

Classificato village Les Tessons sono oramai da considerare un gran territorio tanto che ogni proprietario vinifica separatamente le proprie uve ogni anno. Le pendenze sono orientate verso est e posizionate nella parte centrale della collina. I suoli sono perfettamente drenati e ciottolosi, il sotto-strato è di tipo argillo-calcareo e di colore rossastro in virtù della presenza di detriti ferrosi. La famiglia Buisson è proprietaria di 34 ari di questo territorio sovente considerato a livello di un 1er cru. Un vino regolare ad ogni annata e che sa affermare il proprio carattere evidenziando grande eleganza ed equilibrio.

Meursault 1er cru “Les Cras”

Les Cras sono l’unico Meursault 1er cru di Buisson-Charles situato nella parte nord del villaggio, si sviluppa nella parte media – alta della collina, compreso tra la strada che porta a Volnay e il settore di Santenots una zona in particolare dedicata al pinot nero. È un valido territorio ai più sconosciuto che prende il nome dalla natura del terreno ricco di sassi e ciottoli. Sui quasi 4 ettari l’azienda dispone di 22 ari di belle vigne che sanno imprimere l’originalità territoriale. Un vino, come indica il proprio nome, dal carattere minerale e gessoso.

Meursault 1er cru “Les Charmes”

Con 35 ettari in produzione è il Meursault 1er cru più esteso, in maniera generale è senza dubbio quello che corrisponde maggiormente allo stereotipo dei vini di Meursault, grasso e voluminoso. Vista l’estensione e il carattere poco omogeneo dei vini è suddiviso in tre sotto-zone: Dessus, Milieu, Dessous. Più immediati e morbidi quelli di ”Dessous”, più intensi e concentrati quelli di “Milieu”, mentre più vivi e tesi quelli di “Dessus”. È il più a sud, proprio al confine con Puligny-Montrachet, una zona di debole pendenza, molto soleggiata e sassosa. Buisson-Charles coltiva una parcella di 17 ari situati nella parte alta del vigneto, proprio sotto la Grande Perrières; meno di 1’200 bottiglie sono prodotte annualmente. Un vino potente e grasso ma che specie nelle ultime annate, trova forza ed equilibrio.,

Meursault 1er cru “La Goutte d’Or”

Da alcuni anni a questa parte la Goutte d’Or con le Bouche-Chères è il loro vino di riferimento, quello che ha portato l’azienda tra le referenze di Meursault. Ogni anno ha saputo progredire fino diventare in assoluto una delle primissime espressioni della denominazione. La Goutte d’Or copre poco più di 5 ettari per una produzione totale di sole 60’000 bottiglie. “I Buisson” lavorano 26 ari situati proprio nel centro del cru, i filari corrono dall’alto al basso perfettamente esposti verso est e beneficiano dell’insolazione ideale mantenendosi protetti dagli eccessi microclimatici. Fu prodotto da Michel la prima volta nell’annata ’55. Un vino di grande complessità e longevità che in ogni annata afferma la propria generosità.

Meursault 1er cru “Les Bouches-Chères”

Les Bouchères o Bouches-Chères è un vino camaleontico che sa nascondersi in particolare nei primi anni di vita. Si potrebbe definire intellettuale perché ci costringe a riflettere per poterlo comprendere nei particolari e forse non lo capiremo mai fino in fondo. Le vigne sono situate sul prolungamento della Goutte d’Or in direzione sud, colline esposte a levante. È situato su suoli ciottolosi e argillo-calcarei, le inclinazioni sono importanti quindi ben drenate. Dal 1961 Michel Buisson etichetta il vino con l’antico termine di Bouches-Chères già in uso nel XIX secolo, la loro parcella misura 32 ari situati nel sud del vigneto. I ceppi furono impiantati negli anni ’50 e sono tutt’ora in perfetto stato di conservazione, la produzione si aggira attorno alle 2’000 bottiglie annue.

Bourgogne Pinot Noir “Hautes Coutures”

Il loro Bourgogne nasce da tre parcelle distinte con vigne di oltre 55 anni di età media. Queste parcelle sono situate nella piana di Meursault nelle frazioni di Magny (26 ari), Hautes Coutures o Grandes Coutures (45 ari) e Petites Coutures (10 ari). Il vino è prodotto con gli identici standard qualitativi di un 1er cru con rese ben al di sotto da quelle richieste. Dagli ultimi anni è regolarmente vinificato con una proporzione del 30% di vendemmie intere. Un vino di tale carattere che gli permette di ben invecchiare per almeno una decina d’anni. A partire dall’annata 2012 questo vino ha il diritto di riportare in etichetta il nome del dipartimento d’origine “La Côte d’Or”.

Pommard “En Chiveau”

Pommard En Chiveau di Buisson-Charles è una piccola vigna pressoché sconosciuta situata nella parte superiore dell’area “village” (sopra i 1ers crus di Pommard), alla confluenza della Grande Combe. Poggia su terreni ferruginosi e freddi a maturazione lenta. Per descrivere questo vino ci piace ricordare il commento di una amico appassionato della Borgogna “ … un vino ribelle, estroso, a tratti ingenuo, che sa farsi notare.”

Volnay 1er cru “En Santenots”

Situata nel comune di Meursault l’area di Les Santenots ha il diritto alla denominazione Volnay 1er cru in ragione della sua posizione situata al confine tra i due comuni, vigne che sono il naturale prolungamento di Les Caillerets e Chevret. Les Santenots sono una zona piuttosto estesa composta da parcelle di carattere geologico diverse. La parcella di proprietà misura 27 ari, i filari corrono con esposizione verso levante, su dolci pendenze con terre perfettamente drenanti. Un micro clima che da una maturazione degli acini abbastanza precoce. Le vinificazione di regola comprendono almeno del 50% di vendemmie intere.

“Le négoce”

Anno dopo anno la capacità di Patrick di comprendere ed adattarsi a nuovi territori ha portato all’ampliamento della propria produzione.

Chassagne-Montrachet 1er cru “En Remilly”

En Remilly sovrasta l’area di Montrachet e Chevalier-Montrachet, una vigna di un solo ettaro di superficie impiantata quasi direttamente sulla roccia nei pressi della zona sassosa di Dent de Chien.

Chassagne-Montrachet 1er cru “La Romanée”

La Romanée testimonia la presenza dei Romani nella zona di Chassagne, un territorio posizionato ad altezze elevate con buone pendenze. È rivolto verso sud-est, su un suolo bruno-calcareo poco profondo. La totalità della sua superficie misura poco più di 4 ettari suddivisa “solamente” tra cinque proprietari.

Puligny-Montrachet 1er cru “Le Cailleret”

Puligny-Montrachet “Le Cailleret” vanta grande rinomanza in particolare grazie all’azienda Chartron che fino agli anni ’90 figurava come unico proprietario del Clos du Cailleret momento in cui furono vendute alcune parcelle ai domaine Michel Bouzereau, Des Lambrays, Boyer-Martenot e De Montille. Queste terre miscelano argilla rossa, calcare e ciottoli in profondità. Un vino che è entrato a far parte della produzione dell’azienda esclusivamente dalla vendemmia 2013. È prodotto dalla vigna più vecchia della denominazione situata nella parte sud chiamata Les Demoiselles che rappresenta l’ideale prolungamento verso nord del Montrachet fatto che da solo testimonia il valore di questo territorio.

Chablis Grand Cru “Vaudésir” 

Amante dei vini di Chablis, Patrick ha voluto confrontarsi con le vinificazioni delle uve provenienti dalla parte settentrionale della Borgogna appoggiandosi sul lavoro di un validissimo produttore locale al quale vengono acquistati i mosti. Questa nuova collaborazione è iniziata a partire dal 2012 e ha portato alla produzione di 900 bottiglie.

Chablis 1er cru Les Lys

È l’ultima sfida affrontata da Patrick Essa, un’ammissione di stima verso il territorio di Chablis. 2014 e 2015 sono le prime esperienze con questa denominazione il vino è sottile, elegante, di grande beva e con un profilo aromatico di fine definizione. Siamo sicuri che con maggiore esperienza nei prossimi anni il vino acquisirà maggiore personalità.

Corton-Charlemagne Grand Cru

Come tutti sanno la montagna di Corton si divide tra i comuni di Pernand-Vergellesses, Aloxe Corton e Ladoix-Serrigny, un’area autorizzata alla produzione di Grands Crus bianchi e rossi. Questa denominazione è entrata a far parte dei vini del domaine solo a partire dell’annata 2011. I mosti per produrre un centinaio di bottiglie magnum e poco meno di 400 bottiglie provengono dal comune di Aloxe-Corton e più precisamente dalla zona di Le Charlemagne area reputata tra le più pregiate.


Catherine Essa-Buisson & Patrick Essa
Domaine Buisson-Charles
3, Rue de la Velle
21190 Meursault


 

I vini del domaine Buisson-Charles

  • Regionali: Bourgogne Aligoté “Sous le Chemin” – Bourgogne Chardonnay “Côte d’Or” -Bourgogne Pinot noir “Hautes Coutures”
  • Comunali: Meursault “Vieilles Vignes” – Meursault “Vignes 1945” – Meursault “Les Tessons” – Pommard “En Chiveau”
  • 1er crus: Meursault “Les Cras” – Meursault “Les Charmes” – Meursault “Les Bouches-Chères” – Meursault “La Goutte d’Or” – Chassagne-Montrachet “En Remilly” – Chassagne-Montrachet “La Romanée” – Puligny-Montrachet “Le Cailleret” – Puligny-Montrachet “Les Folatières” (dal 2017) – Chablis “Les Lys” – Volnay “En Santenots” – Volnay “En Champans” (dal 2017)
  • Grands Crus: Chablis Vaudésir – Corton-Charlemagne – Corton “Le Clos de Roi” (dal 2016) – Corton “Les Bressandes” (dal 2017)

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