Domaine Buisson-Charles, annate 2016/2017

La degustazione in anteprima delle annate 2016 e 2017 si sono svolte nelle cantine dell’azienda nel novembre 2017.

Anche da Buisson-Charles l’annata 2016 ha visto grandi perdite fino al 50% del potenziale produttivo abbassando all’inverosimile i rendimenti. Le scelte attuate in vigna da Patrick Essa hanno saputo comunque dare ottima concentrazione offrendo ai vini un pregevole equilibrio.

Bourgogne Pinot Noir “Hautes Coutures” 2016

Naso mentolato e speziato, gustativamente dona piacevolezza e freschezza vantando un tannino maturo. Godibile e di buona persistenza il finale dove emerge un frutto succoso.

Pommard “En Chiveau” 2016

Con la gelata sopraggiunta in primavera ben il 30% dell’abituale produzione è andato perso. La resa è stata di soli 18 hl. !!!! Il poco vino fatto risulta comunque di belle speranze. È austero e un po’ ruvido ma questo, essendo il proprio carattere, non ci sorprende. Succoso lascia trasparire ritorni di bacche di bosco, floreali e erbe di montagna. Un vino per appassionati.

Volnay 1er cru “Les Santenots” 2016

Vinificato in prevalenza da vendemmie intere il vino mostra ottime complessità. L’attacco gustativo presenta una intrigante dolcezza data da questo metodo di vinificazione. Ha corpo, agilità, un tannino di qualità e una bella lunghezza. Tutto il necessario per dare un vino di alto profilo.

Corton “Le Clos de Roi” 2016

Ha profumi nitidi, bella struttura ed equilibrio, anche se al momento manca un po’ di lunghezza per rispecchiare la denominazione di Grand Cru che gli compete.

Bourgogne Aligoté “Sous le Chemin” 2016

Profumi fragranti, frutta bianca matura e una sottile salinità. Al gusto non lascia indifferenti, grasso all’attacco si slancia con vivacità e freschezza. Se cercate un Aligoté facile e banale lasciate perdere, questo non fa per voi.

Bourgogne Chardonnay “Côte d’Or” 2016

Vinificato, causa la gelata, esclusivamente dalle vigne di Puligny-Montrachet, il vino mostra i muscoli, mancando della struttura e del vigore che le vigne di Meursault apportano. L’impronta dell’azienda è ben leggibile in particolar modo per la definizione e la precisione con cui è costruito.

Meursault “Vieilles Vignes” 2016

Altro vino la cui produzione è stata limitata di molto, le rese infatti non hanno superato i 20 hl. Piace e molto, per la materia e la tensione che genera. Sensazioni che esaltano la persistenza.

Meursault “Les Tessons” 2016

In genere uno dei nostri vini preferiti ma in questo frangente soffre una cattiva forma. Tanta roba ma poco equilibrio, questo però non ci turba.

Meursault 1er cru “Les Cras” 2016

Un vino dal carattere minerale, generoso all’attacco ma dallo sviluppo lineare e affusolato. Finale preciso con ritorni salini e di frutta bianca.

Meursault 1er cru “Les Charmes” 2016

Un vino potente, grasso e cremoso, si sviluppa in tutta la sua pienezza ma, grazie la forte personalità, torna su un perfetto equilibrio. Sul finale fa salivare rilasciando una viva freschezza.

Meursault 1er cru “Les Bouche-Chères” 2016

Affascina già in questo momento. Ha una bella apertura d’espressione, incisivo e sottile,  di grande eleganza e profondità. Puro, preciso e complesso. Non abbiamo l’abitudine di elogiare eccessivamente un vino non ancora imbottigliato, ma in questo caso non possiamo astenerci.

Meursault 1er cru “La Goutte d’Or” 2016

Al momento è poco espressivo, chiuso e compatto. Lascia solo trasparire qualche lato del proprio carattere, un vino di peso, ricco di materia, energia e forza. Ha tutto il necessario per dimostrare il valore di un grande territorio. Confidiamo in lui con grande pazienza.

Basta un po’ di esperienza per riuscire ad interpretare il carattere dei vini anche dopo poche settimane dalle vendemmie . Ecco alcune impressioni sui vini dell’annata 2017 che sarà approfondita nel corso della nostra prossima visita. Dopo alcune annate critiche sul piano metereologico (grandinate e gelate) ecco un annata regolare, soprattutto dal punto di vista della quantità produttiva. Era dal 2009 che non si raggiungevano questi livelli.

Bourgogne Aligoté “Sous le Chemin” 2017

Ha un’importate struttura con un’equilibrata espressione. Un vino sempre con maggiori aspirazioni.

Bourgogne Chardonnay “Côte d’Or” 2017

Un piccolo Meursault, grasso e strutturato. Manca forse un po’ di freschezza, ma vedremo con il tempo.

Meursault “Vieilles Vignes” 2017

Molto promettente, ogni vigna dà il proprio contributo conferendo al blend un bell’equilibrio.

Chablis 1er cru “Les Lys” 2017

Secco, teso e pieno d’energia.

Chablis “Vaudésir” 2017

Ha la stoffa che gli compete. È cremoso e ampio ma con tanta energia.

Chassagne-Montrachet 1er cru “En Remilly” 2017

Delicato e teso.

Chassagne-Montrachet 1er cru “En Cailleret” 2017

È ricco di materia, ha forza, tensione e lunghezza. Molto promettente.

Chassagne-Montrachet 1er cru “La Romanée” 2017

Delizioso, minerale, equilibrato ed elegante.

Puligny-Montrachet “Les Folatières” 2017

New entry nella gamma dell’azienda. Un vino raffinato, delicato e pieno di energia.

Puligny-Montrachet 1er cru “Le Cailleret” 2017

La contiguità con Montrachet e Chevalier-Montrachet apporta grassezza, concentrazione e rotondità. La nobiltà di queste terre aiutano a conferire equilibrio.

Corton-Charlemagne 2017

Un vino generoso e cremoso, ha forza e un buon equilibrio.

Meursault “Cuvée 1945” 2017

Sebbene “solo” un village darà origine a un Meursault di spessore, forza e complessità.

Meursault “Les Tessons” 2017

Un vino che non si smentisce mai. È fine ed elegante, sempre con il giusto equilibrio. Oramai una certezza ad ogni vendemmia.

Meursault 1er cru “Les Cras” 2017

Naso sugli agrumi e minerale. Ha una bella concentrazione e una viva tensione.

Meursault 1er cru “Les Charmes” 2017

Un vino di grande forza e incisività. Grasso, cremoso e con tanta energia. Succulento in chiusura.

Meursault 1er “Les Bouche-Chères” 2017

Stretto e teso, si sta formando lentamente.

Meursault 1er cru “La Goutte d’Or” 2017

In ritardo rispetto  altri vini ma cela grande spessore.

Bourgogne Pinot Noir “Hautes Coutures” 2017

Un frutto croccante, un tannino di qualità e una fresca beva.

Pommard “En Chiveau” 2017

Succoso, con un tannino un po’ ruvido e una bella spina dorsale.

Volnay 1er cru “En Santenots” 2017

Un vino già piacevole, maestro di equilibrio e vivacità.

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