Chassagne-Montrachet La Romanée di Morey-Coffinet

La Romanée è una piccola vigna classificata 1er cru situata nella parte più elevata della collina di Chassagne-Montrachet, ad un’altitudine a cavallo dei 300 metri.

I suoi 3.5 ettari sono inclusi, con En Virandot e Les Grandes Ruchottes, nella zona de La Grande Montagne. Rannicchiato su forti pendenze, guarda perfettamente ad est. Il suolo è decisamente calcareo, poco profondo e misto a ciottoli. A scapito dell’elevata posizione è una zona che si asciuga rapidamente portando a maturità anticipata lo chardonnay. Condizioni microclimatiche che favoriscono vini sottili ed eleganti, caratterizzati da energia e da una vena minerale. Come ci racconta Armando Castagno su “Borgogna, les vigne della Côte d’Or” questo lembo di terra è diviso tra le aziende di Château de la Maltroye, Vincent Girardin, Vincent Dancer, Paul Pillot, Fontaine-Gagnard, Bachelet-Ramonet, Louis Jadot, Lamy Caillat e Morey-Coffinet. Tutti in etichetta presentano la dicitura Chassagne-Montrachet 1er cru “La Romanée” che testimonia la presenza delle truppe romane nell’area di Chassagne.

Il Domaine Morey-Coffinet, diretto da Michel Morey, per la parte commerciale, e dal figlio Thibault, per quella viticola, ha nel proprio portafoglio 0.81 ettari di questo cru; una vigna che rappresenta la parcella più estesa. Le vigne furono impiantate nel 1957 e da alcuni anni a questa parte sono in conversione biodynamica.

La verticale

Chassagne-Montrachet “La Romanée” 2013

Un 2013 che risalta maggiormente il territorio, la bocca è secca e tesa. La giusta maturazione del frutto sostiene una bella struttura, risalta una precisa finezza e un carattere salino.

Chassagme-Montrachet “La Romanée” 2012

Un vino più opulento e cremoso, una ricchezza di materia sostenuta da una vibrante componente acida che dà tensione e profondità. È rimarcata una piacevole sfumatura boisé che andrà a morire con il tempo.

Chassagne-Montrachet “La Romanée” 2011

Vino generoso, maturo nel frutto e delicatamente minerale.

Chassagne-Montrachet “La Romanée” 2010

Già al naso è evidente la componente minerale. Un vino che viaggia su una bellissima vivacità e un corpo perfettamente equilibrato. Il finale è puro e complesso di sensazioni. Magnifico.

Chassagne-Montrachet “La Romanée” 2008

Woow … come invecchia bene questo vino ! Sono oramai passati quasi una decina d’anni ma brilla per gioventù. I profumi sono sassosi e gessosi; il frutto è ben evidente e si accoppia a sfumature speziate. Ha densità all’attacco gustativo ma pure tanta “verve”, ha una rigida dorsale che ci porta lontano nella persistenza. In chiusura rimarchiamo note saline e ancor una nobile riduzione. Meraviglia.

Chassagne-Montrachet “La Romanée” 2004

Al primo naso ecco ancora note di leggera riduzione che lentamente lasciano spazio a splendide complessità. Aromi di frutta e fiori gialli, canditi, bergamotto, spezie, … si susseguono nel bicchiere. Bocca “tranchant”, lineare e piena di vitalità. La struttura tiene tutto in equilibrio rilasciando piacevoli complessità tanniche. Una presenza tostata in chiusura. Bellissimo !

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