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Nuits-St. Georges: Domaine Thibault Liger-Belair

Quando giungiamo a Nuits-St. Georges, Thibault Liger-Belair è in cantina, si stanno preparando le pièces in rovere per i 2010. Thibault, 35 anni, non indugia e immediatamente ci parla con tanto entusiasmo del suo lavoro, che dal 2002, svolge con tanta passione. Le idee sono chiarissime e applicate in modo maniacale. Sussurra, quando elenca le ricette necessarie per preservare i suoli ed esaltare tante varietà di terroirs. Non si fanno uso di diserbanti, nessun prodotto chimico è ammesso, le arature sono fatte a cavallo, …

La sede dell’azienda di Thibault Liger-Belair a Nuits St. Georges

L’altissima densità d’impianto e le bassissime rese, anche per le denominazioni meno importanti, fanno il resto. I metodi di lavorazione non sono scelti per moda, ma come naturale conseguenza alle mille sfaccettature della Borgogna. In cantina tutto è molto semplice e naturale, un’opera soprattutto di sorveglianza. Rarissimi sono i travasi, decisione che conferisce a i vini una nobile riduzione. Il tempo di elevazione va dai 12 ai 18 mesi con una percentuale di legno nuovo che varia dal 30 al 70% a seconda della denominazione. La scelta delle botti conferma la sua precisione, infatti i legni sono scelti solo dopo la vendemmia e in funzione delle caratteristiche dell’annata e delle denominazioni.

Thibault Liger-Belair

Nel 2001 riprende  le vigne, fino ad allora date in affitto, di proprietà della propria famiglia. Queste vigne fecero parte delle proprietà del Conte Liger-Belair e quindi legate a filo diretto con quelle dell’omonima azienda diretta oggi dal cucino Louis-Michel Liger-Belair a Vosne-Romanée. Si trattava di qualche ettaro nella Hautes-Côte de Nuits, Vosne-Romanée, Nuits-St. Georges, Clos de Vougeot e Richebourg. Contemporaneamente avvia un’attività di “negoce” per che porta la superficie a 7 ettari. Ciò non basta, negli ultimi anni si è esteso fino a sud, giù nel Beaujolais, dove sono stati acquistati 3 ettari di gamay à Moulin à Vent.

Thibault Liger-Belair ci presenta l’azienda e le sue idee

LA DEGUSTAZIONE DELL’ANNATA 2009 DALLA BOTTE

MOULIN À VENT “VIEILLES VIGNES” 2009 : Si tratta dell’assemblaggio di 5 parcelle situate su un suolo granitico. Questo primo assaggio ci conferma la grandezza e le potenzialità di questo territorio ancora sottovalutato. È rigoroso, un vino ricco e avvolgente che ha carica e vigore tannico. Il finale è completo, fresco e minerale. Potenziale d’invecchiamento ? ne riparleremo tra qualche anno.

La degustazione inizia da due Bourgogne Hautes-Côte de Nuits, provenienti da due diverse parcelle. Vini di diverso carattere che confermano il riguardo e l’attenzione del produttore verso il territorio.

HAUTES-CÔTES DE NUITS “LA CORVÉE DE VILLY” 2009 : Si tratta di una vigna di 0.70 ettari piantati del 1988 situata sulle alture di Nuits-St. Georges, nell’altopiano di Chaux. Il suolo è calcareo con terre ricche di ciottoli. Danno un vino piacevole, agile, teso, ricco di note minerali e fresco.

HAUTES-CÔTES DE NUITS “LE CLOS DU PRIEURÉ” 2009 : È un lieu-dit di poco più di 1 ettaro impiantato nel 1986, situato nel comune di Arcenant a 10 km a ovest di Nuits-St. Georges. Una parcella costituita da marne bianche e calcarea, simile a quello della montagna di Corton e in special modo Corton-Charlemagne. Danno un vino curato, con una bella maturità, denso, morbido e con un piacevole sviluppo.

NUITS-ST. GEORGES “LA CHARMOTTE” 2009 : Siamo nella parte nord del comune in direzione di Vosne. 0.40 ettari impiantati nel 1962 che confinano con i 1ers crus Aux Argilats e Les Bousselots. Riassume la finezza di Vosne-Romanée alla struttura dei vini di Nuits-St. Georges. Ampio, energico e minerale allo stesso tempo. Il finale è esplosivo. Molto buono.


GEVREY-CHAMBERTIN “LA CROIX DES CHAMPS” 2009 : Sono 0.20 ettari di vigne che raggiungono anche i 60 anni d’età. Sono situati nella parte est di Gevrey su terre d’argilla frofonda. Per la sua produzione sono stati usati il 30% dei raspi. Danno un vino ricco e potente, con un bel profilo aromatico. Morbido, ha slancio, finezza tannica ed equilibrio sul finale. Bello, bello, …

ALOXE-CORTON 1ER CRU “LA TOPPE AU VERT” 2009 : Questo vino è frutto di una parcella di 0.31 ettari, vigne di circa 60 anni in prossimità di Ladoix-Serrigny. Poggia su un suolo di roccia calcarea ricoperta da uno spesso strato d’argilla e sassi. È un vino elegante, sottile e leggero, senza però essere magro. Si percepisce la mano di Thibault nell’estrazione dei tannini sempre ben equilibrati e vellutati. A bicchiere vuoto sono rimarcate la purezza del frutto e note minerali.

CHAMBOLLE MUSIGNY 1ER CRU “LES GRUENCHERS” 2009 : Questa denominazione 1er cru è situata a nord proprio sotto Bonnes Mares, uno dei due Grands Crus di Chambolle. Si tratta di 0.21 ettari impiantati nel 1965 su terre d’argilla fine. ” C’è sempre una relazione tra il tipo di grana della terra e quella dei tannini ” tiene a specificare Thibault. In effetti è proprio vero, fine è la terra che lo genera, fine e vellutata è la struttura tannica. Ha fondo, il finale è interminabile, intrigante e in continua evoluzione. Sensuale, ma pieno di vita e complessità. Che classe ragazzi !

VOSNE-ROMANÉE “AUX RÉAS” 2009 : La parcella di Aux Réas copre 0.55 ettari di vigne impiantate nel 1956, ceppi che affiorano direttamente dalla roccia. Potremo titolare ” il territorio ci parla “. Infatti, con coerenza il vino presenta una grande mineralità una sensazione granulosa percepita nel centro della lingua. È teso, puro e con una buona lunghezza.

CORTON “LES ROGNETS” 2009 : Siamo su Ladoix-Serrigny, una piccolissima vigna di 0.18 ettari situata a nord di Corton Renardes, l’altra parcella di proprietà dell’azienda sulla montagna di Corton. Il suolo è caratterizzato da una proporzione d’argilla importante e miscelata a ossido di ferro. Gli aromi sono di frutta matura. È morbido e con una buona ampiezza. Ha densità, avvolgenza e fini complessità, i ritorni sono di frutta rossa e nera a nocciolo. Ottimo, ma fatica a sviluppare la personalità di un Grand Cru.


CORTON “LES RENARDES” 2009 : Situata a metà della collina nel territorio di Aloxe-Corton, questa vigna copre 0.37  e fu impiantata una cinquantina d’anni fa. Un suolo sassoso e composto d’argilla scura. Si tratta di un vino intelettuale che fa riflettere, discreto e lento nel presentarsi. La bocca è brillante, ha profondità e tensione, mentre il finale è ancora un po’ trattenuto nell’espressione complessiva. Gran vino in divenire.

CLOS DE VOUGEOT 2009 : Nel Clos Thibault Liger-Belair è proprietario di una parcella di 0.75 ettari con ceppi di oltre 70 anni. La parcella è situata nella parte alta dove il Clos confina con Echézeaux, una zona con una particolare complessità di terreni. Queste diversità danno un vino ricco e potente ma con l’eleganza tanto cara ai vini di Vosne-Romanée. Molto buono.

NUITS-SAINT-GEORGES 1ER CRU “LES ST. GEORGES” 2009 : Se Gevrey è stato associato a Chambertin, Chassagne a Montrachet, … qualche ragione dovrà pur esserci se a Nuits è stato aggiunto quello di Saint Georges !  Nuits non ha Grands Crus sul proprio territorio ma Les Saint Georges ha il carattere per poterlo diventare. Perchè allora non lo è ? Due sono le ragioni. Quando negli anni ’30 furono riscritte le denominazioni francesi, l’allora sindaco era proprietario di parcelle in questa vigna, così per non avere dei conflitti d’interesse non lo richiese. L’altro motivo è fiscale, in quanto i proprietari di vigne nei Grands Crus sono tenuti a pagare tasse supplementari, quindi … . Thibault Liger-Belair è proprietario di 2.10 dei 7.5 ettari complessivi, vigne impiantate già negli anni ’40. I suoli sono scuri, di origine calcarea, profonde e ricche di sassi. Il vino è rigoroso e serio, gli aromi ricordano il sottobosco, note terrose, muschio e frutti selvatici. È austero, potente e ricco, ma allo stesso tempo con una texture fine e elegante; un susseguirsi di contrapposizioni gustative. Ha un enorme potenziale.

Richebourg Grands Crus a Vosne-Romanée

RICHEBOURG 2009 : È uno dei più nobili terroirs di Vosne-Romanée. La specificazione Richebourg apparve per la prima volta nel 1512, prima questa parcella, interamente di proprietà del monastero di Saint-Vivant, era conosciuta con il nome di La Gueuppe. Fu smembrata e divisa tra varie comunità religiose, tra cui l’abbazia di Cîteaux che contribuì ad elevarne la gloria. Venduta, dopo la Rivoluzione, come bene nazionale fu acquisita da un uomo d’affari parigino che la suddivise tra parecchie famiglie locali, questo spiega l’attuale suddivisione. Nel 1924 alla parcella originale fu aggiunta quella sottostante di Les Varoilles-sous-Richebourg, portando la superficie totale a poco più di 8 ettari. È il più a nord dei Grands Crus di Vosne, è idealmente situato in media collina e confina con La Romanée e la Romanée-Conti. La parcella del domaine Liger-Belair è la più vecchia, fu piantata nel 1936, copre 0.55 ettari ed è situata nella parte storica.

È sicuramente una delle versioni di riferimento della denominazione. Al naso è profondo, terroso, speziato, minerale e con sfumature di frutta rossa fresca. La bocca è molto complessa, ha volume, energia e un gran dinamismo. Il tutto è completato da un’assoluta finezza dei tannini. Il finale lascia trasparire un immenso potenziale. ” ça c’est le Richebourg

Informazioni su Stefano & Giorgio (357 Articles)
Giorgio Buloncelli & Stefano Ghisletta, “sommeliers per passione” Questo spazio vuole essere soprattutto un blog di approfondimento. La nostra idea è quella di scoprire e valorizzare le zone viticole e i viticoltori in grado di esprimere al massimo le caratteristiche territoriali delle singole zone. Vini ottenuti con tecniche agricole ed enologiche che esaltano l’impronta del vitigno, del territorio e la personalità del produttore, infatti la standardizzazione sta generando vini simili in ogni angolo del pianeta, appiattiti nel carattere e incapaci di sfidare il tempo.

2 Commenti su Nuits-St. Georges: Domaine Thibault Liger-Belair

  1. Grande Thibault. Ho ultimamente aperto un 2007 (si ancora troppo giovane) ma non resistevo piu… Bellissimo, per una annata che dal giornalismo era proclamata un po debolina😉

1 Trackback / Pingback

  1. Nonsolodivino

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